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Una leggenda degli scacchi per Palazzo Sandor. Il premier dell'Ungheria Péter Magyar ha infatti proposto la campionessa Judit Polgár, 49 anni, come prossima capo dello Stato dell'Ungheria. "Il Paese ha bisogno di un presidente di cui ogni ungherese possa andare fiero", sostiene il primo ministro che nei giorni scorsi aveva annunciato l'intenzione di tagliare con il passato dando scacco matto all'ex presidente Tamas Sulyok.
Dalla scacchiera alla presidenza
La notizia è stata rilanciata dai media internazionali curiosamente il 20 luglio, giornata internazionale degli scacchi, disciplina che Polgar ha dominato in oltre 40 anni di carriera. Universalmente considerata la miglior giocatrice nella storia degli scacchi, ha infranto numerosi record scacchistici femminili e assoluti. Ha guidato la classifica mondiale femminile per 26 anni consecutivi ed è diventata, all'età di 15 anni, la più giovane Grande Maestro della storia, raggiungendo il titolo più prestigioso a cui un giocatore di scacchi possa aspirare.
"Rispetto e ammirazione nel mondo"
La diretta interessata non ha ancora risposto alla proposta, ma Magyar ha annunciato che incontrerà la scacchista proprio nella giornata di lunedì 20 luglio per chiederle la disponibilità a ricoprire l'incarico ad interim, fino all'adozione di una nuova Costituzione. "È un'ungherese i cui risultati suscitano rispetto e ammirazione sia in patria sia nel resto del mondo. Personalmente considererei un grandissimo onore se accettasse questa proposta", sono le parole del premier ungherese. Si prevede che il Parlamento, dove il partito ungherese Tisza detiene una maggioranza dei due terzi, eleggerà il nuovo presidente prima della festa nazionale del 20 agosto.
Scacco matto a Orban
La mossa arriva dopo che l'ormai ex presidente Sulyok ha firmato nei giorni scorsi un emendamento costituzionale che porrà molto presto fine al proprio mandato come capo dello Stato. Emendamento proposto e approvato dalla nuova maggioranza del parlamento guidata da Magyar, che in più di una occasione aveva definito lo stesso Sulyok "un fantoccio di Orban".
