Ucraina, Trump: "Putin ha accettato di non attaccare per una settimana" | Zelensky ringrazia
"Su mia richiesta, a causa del gelo", ha precisato il presidente Usa. A Kiev le temperature arriveranno a -30°
Donald Trump ha detto di aver chiesto a Vladimir Putin di non sparare per una settimana a causa del freddo invernale e che il presidente della Federazione russa ha accettato. "Ho chiesto a Putin di non sparare su Kiev e le città ucraine a causa del freddo record per una settimana", ha ribadito Trump nel corso della riunione di gabinetto alla Casa Bianca, aggiungendo che il suo omologo russo "ha accettato, è stata un'ottima cosa, gli ucraini quasi non ci credevano". In Ucraina le temperature scenderanno a -30°. Rinviato alla prossima settimana un nuovo trilaterale, ma Trump e i suoi restano ottimisti su una pace molto vicina. Il presidente ucraino Zelensky ha ringraziato Trump per "un'importante dichiarazione del presidente Usa sulla possibilità di garantire la sicurezza di Kiev e di altre città ucraine durante questo rigido periodo invernale".
La risposta di Zelensky
"L'approvvigionamento energetico è fondamentale per la vita. Apprezziamo gli sforzi dei nostri partner per aiutarci a proteggere vite umane. Grazie, Presidente Trump!", ha scritto il leader ucraino su X. "I nostri team ne hanno discusso negli Emirati Arabi Uniti. Ci aspettiamo che gli accordi vengano attuati. Le misure di de-escalation contribuiscono a un reale progresso verso la fine della guerra", ha concluso.
In Ucraina è allarme freddo: temperature a -30°
Secondo le previsioni, le temperature in Ucraina crolleranno a -30 gradi nei prossimi giorni, mentre il Paese è alle prese con diffuse interruzioni di corrente e riscaldamento a causa dei raid aerei russi. È il monito lanciato dall'agenzia meteorologica. In un post sui social media, il Centro idrometeorologico ucraino ha dichiarato che dal 1° al 3 febbraio "sono previste temperature molto fredde: si prevede che le temperature notturne scenderanno tra -20 e -27 gradi e, in alcune zone, si prevede che le temperature notturne scenderanno fino a -30 gradi".
La rete energetica ucraina è stata gravemente compromessa negli ultimi mesi da una serie di massicci raid aerei russi che hanno danneggiato le centrali elettriche, i trasformatori e il settore del gas del Paese. Questi attacchi hanno causato diffuse interruzioni di corrente e riscaldamento in un periodo in cui le temperature erano già rigide, in particolare nella capitale Kiev, dove fino a metà della città è stata colpita a tratti, e nelle principali città di Kharkiv, Odessa e Dnipro. Le autorità ucraine hanno annunciato di aver avviato lavori di emergenza per ripristinare la rete elettrica e di aver aperto aree designate dove i residenti possono trovare calore e accesso all'elettricità. Il comune di Kiev ha riferito che 613 edifici nella capitale erano ancora senza riscaldamento.
Trump sulla pace in Ucraina: "Ce la faremo"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato anche che il suo inviato speciale Steve Witkoff e il genero Jared Kushner stanno lavorando duramente per risolvere il conflitto in Ucraina, aggiungendo "ce la faremo". "Steve Witkoff sta lavorando molto duramente, così come Jared e tutti gli altri, e penso che ce la faremo", ha detto Trump durante una riunione del proprio gabinetto. "Abbiamo messo fine a otto guerre e credo che un'altra stia arrivando", ha ribadito.
Witkoff: fatti molti progressi prossimi colloqui tra una settimana
"Abbiamo fatto molti progressi, i colloqui riprenderanno tra circa una settimana" e "molte cose buone stanno avvenendo tra le parti che stanno discutendo l'accordo sui territori". Lo ha riferito Steve Witkoff riguardo ai colloqui sull'Ucraina, nella riunione di Gabinetto alla Casa Bianca.
L'Ucraina all'ordine del giorno di ogni Consiglio europeo
"Nel 2026, l'Ucraina sarà all'ordine del giorno del Consiglio europeo in ogni riunione, per tutto il tempo necessario". Lo scrive il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nell'"Agenda indicativa dei leader 2026". "Il Consiglio europeo continuerà inoltre a fare regolarmente il punto sui progressi in materia di migrazione. Anche il Medio Oriente sarà all'ordine del giorno ogni volta che sarà necessario, alla luce degli sviluppi nella regione", si legge ancora nel documento. Si discuterà, probabilmente, anche dell'obiettivo annunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nei giorni scorsi: far aderire l'Ucraina all'Unione europea nel 2027. Una richiesta che divide l'Europa. Zelensky ha spiegato che "l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea è una delle principali garanzie di sicurezza non solo per noi, ma per tutta l'Europa. La forza comune dell'Europa è infatti possibile anche grazie al contributo ucraino in termini di sicurezza, tecnologia ed economia. Proprio per questo parliamo di una data concreta - il 2027 - e contiamo sul sostegno dei partner alla nostra posizione".
