VENTI DI GUERRA

Ucraina, Lavrov a Putin: "Chance di accordo" | Scholz: "Ingresso Kiev nella Nato non è in agenda" | Ambasciata Usa spostata a Leopoli

Il ministro Di Maio martedì in missione a Kiev, poi a Mosca. Fonti Ue: "Non è escluso che l'imminente attacco russo sia un bluff"

14 Feb 2022 - 20:22
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Ultimo aggiornamento: 2 anni fa
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Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov apre uno spiraglio nella crisi ucraina. Ha detto infatti a Putin che ci sono "chance" di trovare un accordo con l'Occidente". Il cancelliere tedesco Scholz chiarisce che "l'ingresso dell'Ucraina nella Nato non è in agenda". Gli Usa annunciano lo spostamento della loro ambasciata da Kiev a Leopoli.


Il capo del Pentagono Lloyd Austin sarà da martedì in visita a Bruxelles, in Polonia e in Lituania: lo ha annunciato il portavoce della Difesa Usa John Kirby.


Il premier britannico, Boris Johnson, e il presidente Usa, Joe Biden, hanno concordato sul fatto che "resta un'opportunità" per risolvere la crisi in Ucraina "con la diplomazia". Lo fa sapere Downing Street dopo la telefonata tra i due leader.


"Non crediamo che Vladimir Putin abbia già preso una decisione finale" sull'eventuale attacco contro l'Ucraina: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby, ribadendo che un'azione militare è possibile "in qualsiasi momento". Kirby non ha voluto però entrare nel merito delle informazioni di intelligence secondo cui il giorno previsto per l'attacco sarebbe mercoledì.


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato mercoledì 16 febbraio, potenziale data dell'attacco russo secondo l'allerta Usa, "giornata dell'unità".


Alcune truppe russe vicino al confine con l'Ucraina hanno iniziato a muoversi in "posizioni da attacco". Lo riporta Cbs citando un funzionario americano, secondo il quale Mosca ha spostato parte dell'artiglieria a lungo raggio in posizione di tiro.


C'è stata "un'accelerazione drammatica" nel dispiegamento di forze russe al confine con l'Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, invitando "tutti gli americani ancora in Ucraina a lasciare il Paese immediatamente".



Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha annunciato lo spostamento temporaneo di tutta l'ambasciata americana da Kiev a Leopoli.




La Russia nel week end ha rafforzato il proprio dispositivo militare al confine con l'Ucraina. Lo riferisce il Pentagono.


"Nella mia conversazione con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ho ribadito che gli Stati Uniti continueranno a sostenere l'Ucraina contro tutte le forme di aggressione russa, anche con pacchetti di assistenza finanziaria". Lo afferma il segretario di Stato Antony Blinken. 


La questione dell'ingresso dell'Ucraina nella Nato "attualmente non è in agenda, per questo è strano che la Russia agisca come se lo fosse". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante la conferenza stampa a Kiev.


E' stato un "grosso errore" spostare il personale delle ambasciate occidentali da Kiev a seguito della crisi con la Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 


L'ingresso nella Nato "garantirebbe la nostra sicurezza". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa a Kiev con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.


Il gasdotto Nord Stream 2 è "un'arma geopolitica" della Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al cancelliere tedesco Olaf Scholz, in visita a Kiev.


In caso di aggressione militare, "saremmo pronti a sanzioni su vasta scala, se la Russia violerà nuovamente la sovranità ucraina, sapremo cosa fare". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante la conferenza stampa congiunta a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina non sono negoziabili. Ci aspettiamo dalla Russia chiari segnali di de-escalation, un attacco all'Ucraina avrebbe gravi conseguenze. Mosca colga le offerte di dialogo", ha aggiunto.


"Una parte delle esercitazioni delle forze armate russe si sta concludendo, un'altra sarà completata nel prossimo futuro". Lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, citato dalla Tass, incontrando il presidente Vladimir Putin.


In caso di flussi di rifugiati dall'Ucraina, l'Unione europea sta lavorando a un piano ad hoc anche per aiutare i Paesi di primo arrivo. "Stiamo lavorando per un supporto dell'Unione ai confini con l'Ucraina e sto esortando tutti affinché ci sia solidarietà da parte dei Paesi membri", ha spiegato un alto funzionario dell'Ue.


Sull'ipotesi di un attacco imminente della Russia all'Ucraina, già mercoledì, l'intelligence segnala che "non ci sono segnali di de-escalation. Non sappiamo però se la decisione sia stata già presa dalla Russia o se Mosca stia bluffando". E' quanto ha sottolineato un alto funzionario dell'Ue, spiegando che l'Europa "dove restare totalmente impegnata a perseguire lo sforzo diplomatico sebbene sappiamo che sia difficile". Nei confronti dell'Ucraina, da parte dell'Ue c'è "un supporto politico e finanziario. Kiev ci sta chiedendo di prendere ulteriori decisioni nel settore macro-economico".


L'espansione della Nato verso est "è infinita e molto pericolosa". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in un incontro con il ministro degli Esteri Serghei Lavrov sulle controrisposte da dare agli Usa e all'Alleanza atlantica in merito alle garanzie di sicurezza chieste da Mosca. Putin ha detto che questa espansione avviene "a spese delle ex Repubbliche sovietiche, inclusa l'Ucraina".


E' "possibile" che sulla crisi ucraina ci sia una sessione ad hoc dei leader europei a margine del summit di questa settimana tra Ue e Unione Africana. E' quanto spiega un alto funzionario a Bruxelles, sottolineando che la convocazione della sessione "prima, dopo o anche virtualmente" dei leader Ue dipenderà anche dalle conseguenze della missione diplomatica del cancelliere tedesco Scholz a Kiev e a Mosca. L'alto funzionario ha spiegato anche che c’è l'ipotesi di un summit straordinario "probabilmente virtuale" dei leader del G7.


Ci sono "chance" di trovare un accordo con l'Occidente sull'Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov al presidente Vladimir Putin.


Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo fonti, potrebbe volare martedì a Kiev per una missione diplomatica nell'ambito della crisi ucraina.


Il presidente brasiliano Jair Bolzonaro parte per Mosca, dove mercoledì incontrerà Vladimir Putin in concomitanza con la crescente tensione in Ucraina, dove l'ambasciata brasiliana non ha raccomandato ai suoi di lasciare il Paese. "Chiediamo a Dio che la pace regni nel mondo per il bene di tutto noi", ha detto il capo di Stato brasiliano confermando il suo viaggio. "Sono stato invitato dal presidente Putin - ha spiegato -. Il Brasile dipende in gran parte dai fertilizzanti della Russia e della Bielorussia. Andremo anche con un gruppo di ministri per affrontare altre questioni che interessano il nostro Paese, come l'energia, la difesa e l'agricoltura". 


"Al 12 febbraio, il numero totale di truppe russe lungo i confini dell'Ucraina, comprese quelle in Bielorussia e nei territori occupati dell'Ucraina orientale e della Crimea, è di 87 gruppi tattici, circa 147.000 militari, compreso il personale aereo e navale". E' la stima del Center for Defense Strategies ucraino, riportata dal Kyiv Independent. "Queste truppe sono dotate delle armi e dei veicoli appropriati, nonché di unità di supporto logistico e medico. Tuttavia, finora non ci sono segnali che dispongano dei rinforzi aggiuntivi necessari per un'offensiva su larga scala", aggiunge l'analisi degli esperti.


Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato che la situazione in Ucraina è "molto, molto pericolosa" e ha invitato il presidente russo Vladimir Putin a fare un passo indietro "dall'orlo del precipizio".  


Un alto ufficiale russo ha affermato che la Russia è pronta ad aprire il fuoco sulle navi e sottomarini stranieri qualora entrassero illegalmente nelle sue acque territoriali. Lo ha riferito l'agenzia Interfax.  Qualsiasi decisione del genere sarebbe, tuttavia, presa solo a un "livello più alto", ha affermato Stanislav Gadzhimagomedov, vice capo del principale dipartimento operativo dello stato maggiore generale. 







"La nostra priorità immediata è sostenere gli sforzi per una de-escalation della situazione" ma se Mosca intensifica l'azione militare il G7 "è pronto a imporre collettivamente sanzioni economiche e finanziarie con conseguenze enormi e immediate sull'economia russa", affermano i ministri della Finanza del G7.


La Conferenza Episcopale Italiana lancia un appello per fermare le tensioni in Ucraina. "Quanto sta accadendo preoccupa il mondo intero - scrivono i vescovi in una nota -. Il rischio concreto di una guerra, o anche solo l'ipotesi che si possa scatenare un conflitto, turba gli animi, scuote le coscienze, aggiunge preoccupazioni alle tante che l'umanità sta già vivendo. È responsabilità di tutti, a cominciare dalle sedi politiche nazionali e internazionali, non solo scongiurare il ricorso alle armi, ma anche evitare ogni discorso di odio, ogni riferimento alla violenza, ogni forma di nazionalismo che porti al conflitto".


"Ci aspettiamo che questi esigui canali per il dialogo alla fine ci permetteranno di trovare una sorta di reciprocità da parte dei nostri oppositori e il desiderio di trovare una soluzione che veramente significherà il tenere conto dei nostri interessi": lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall'agenzia russa Ria Novosti.


Secondo il Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, partirà domani 15 febbraio per una missione a Kiev e Mosca.


I venti di guerra in Ucraina zavorrano le Borse europee. I listini del Vecchio continente hanno avviato in forte calo la prima seduta della settimana. Le tensioni geopolitiche hanno fatto volare anche il prezzo del petrolio e del gas mentre permane il nervosismo dei mercati per le prossime mosse delle banche centrali per contrastare l'inflazione. Avvio in flessione per Parigi (-2,05%), Francoforte (-2,33%), Londra (-0,11%), Madrid (-2,43%).


Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiesto alla Russia "segnali immediati di de-escalation" nella crisi con l'Ucraina, prima di recarsi a Kiev e poi a Mosca. "Noi ci aspettiamo da Mosca segnali immediati di de-escalation", ha scritto Scholz in un tweet, sottolineando che "una nuova aggressione militare avrà delle conseguenze pesanti per la Russia".


"Le armi non sono mai la soluzione. Al contrario, possono solo provocare guerra e violenza, dolore e morte. Come ha detto recentemente il nostro amato fratello Francesco, il Papa di Roma: 'Non dimentichiamolo, la guerra è una follia'". Cosi' il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo si appella a tutte le parti coinvolte nel conflitto ucraino.
 


L'Ucraina potrebbe rinunciare all'obiettivo di aderire alla Nato allo scopo di evitare una guerra con la Russia. Lo ha detto oggi alla Bbc l'ambasciatore di Kiev nel Regno Unito, Vadym Prystaiko. "Stiamo cercando di trovare la via d'uscita migliore", ha aggiunto.

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