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Ucraina, il giorno dei vertici: Nato e G7 avvertono Cina | Big pronti a nuove sanzioni contro la Russia

Per il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, "Pechino dovrebbe usare la sua influenza su Mosca e promuovere un'immediata risoluzione pacifica"

I leader della Nato, del G7 e dell'Ue cercano di coinvolgere la Cina nella crisi ucraina.

Nella giornata in cui a

Bruxelles

si sono svolti i tre vertici, gli alleati chiedono al Dragone di

astenersi dal sostenere lo sforzo bellico della Russia

e di non fornire supporto economico o militare all'invasione. "Pechino dovrebbe usare la sua significativa influenza sulla Russia e promuovere un'immediata risoluzione pacifica", ha detto infatti il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg


 


Il tema, come ha confermato lo stesso Biden, è anche sul tavolo dei leader europei, che hanno già iniziato a porre la questione di mettere la Cina di fronte a una scelta: con chi lancia le bombe sui bambini o con l'Occidente, grande partner commerciale. Anche i leader del G7 si dicono preoccupati per i commenti pubblici arrivati da Pechino e chiedono "di promuovere una soluzione pacifica del conflitto".


 


Nato: "Pronti a rispondere all'uso di armi chimiche" -

 I 30 membri della Nato hanno confermato il supporto militare con l'aggiunta di attrezzature "per aiutare l'Ucraina a proteggersi dalle minacce biologiche, chimiche, radiologiche e nucleari". Un eventuale uso di armi chimiche cambierebbe la natura del conflitto, ha spiegato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha respinto le accuse di Mosca agli alleati di prepararsi alle armi chimiche bollandole come un "pretesto" per poterle usare.


 


Per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenuto in video collegamento al summit straordinario dell'Allenza, l'esercito russo ha già usato bombe al fosforo. Al momento non ci sono prove, quando arriveranno la risposta dell'Occidente non si farà attendere. "Noi risponderemo se lui le userà, la natura della risposta dipenderà dalla natura dell'uso", ha avvertito il presidente Biden. Stesso avviso dal G7: "Mettiamo in guardia" la Russia "contro qualsiasi minaccia di uso di armi chimiche, biologiche e nucleari o materiali correlati".


 


Vertice Nato straordinario, sorrisi e strette di mano: Alleanza unita contro Putin


 


Da Ue-Usa oltre 1,5 mld euro in aiuti umanitari -

Europa e Stati Uniti forniranno in tutto oltre 1,5 miliardi di euro in assistenza umanitaria all'Ucraina. Lo hanno reso noto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente degli Usa, Joe Biden, in una dichiarazione congiunta a margine del vertice Ue. "Continueremo a mobilitare e coordinare aiuti umanitari significativi per sostenere le persone in Ucraina, chi è stato costretto a fuggire e chi è stato colpito dal grave impatto che la guerra russa sta causando in tutto il mondo. Ciò include oltre 1 miliardo di dollari in assistenza umanitaria da parte degli Usa e 550 milioni di euro dall'Ue", scrivono.


 


Le richieste di Zelensky: carri armati e jet -

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo ai tre vertici, ha avanzato diverse richieste. "L'Ucraina ha chiesto l'1%, da darci o da venderci, di tutti i vostri carri armati, ma ancora non abbiamo una risposta chiara", ha detto in video collegamento al summit straordinario della Nato. Così come ha espresso l'urgenza di poter disporre degli aerei dell'Alleanza. "Voi avete migliaia di jet ma ancora non ce n'è stato dato nessuno".


 


Zelensky ha poi invitato i Paesi del G7 a imporre un embargo completo sul commercio con la Federazione russa, bloccare completamente tutte le banche russe e privare Mosca della possibilità di utilizzare il Gps in guerra.


 


La Ue ancora divisa sulle sanzioni -

Sulle sanzioni tutti si dicono pronti a fare un ulteriore passo, ma l'impressione è che l'Unione europea sia ancora divisa sul tema energetico e non abbia trovato una quadra per sostituire il flusso russo nell'immediato e attutire gli effetti. La questione è al centro del dibattito tra Biden e i leader europei, che provano a fare sponda tra i due lati dell'Atlantico.


 


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