Speciale Guerra Ucraina

LA GIORNATA IN TEMPO REALE

Vertice in Svizzera, il comunicato finale riafferma "l'integrità territoriale dell'Ucraina" | Ma Arabia Saudita, India e Brasile non firmano il documento

In Svizzera conferenza sulla guerra senza Putin. Lettonia: "Zelensky illegittimo? Putin vuole minare summit". Meloni: "Confondere la pace con la soggiogazione è pericoloso"

di Redazione online
16 Giu 2024 - 21:12
LIVE
Ultimo aggiornamento: un mese fa

La guerra in Ucraina giunge al giorno 844. Al summit per la pace in Svizzera il comunicato finale riafferma "l'integrità territoriale dell'Ucraina", chiedendo "la restituzione dei bimbi ucraini deportati". Ma Arabia Saudita, India e Brasile non firmano il documento. Alla conferenza è pesata l'assenza di Putin e anche della Cina che però ha invitato Russia e Ucraina "a incontrarsi a metà strada" e "ad avviare tempestivamente i colloqui di pace per raggiungere un cessate il fuoco e la fine della guerra". Il premier Meloni: "Confondere la pace con la soggiogazione è pericoloso". "L'Italia ha sempre fatto la sua parte e non ha intenzione di voltare le spalle ma dobbiamo unire tutti i nostri possibili sforzi per aiutare l'Ucraina a guardare al futuro", aggiunge. Il Cremlino: "Mosca non rifiuta dialogo ma Zelensky illegittimo". La replica della Lettonia: "Zelensky illegittimo? Putin vuole minare il summit". 



"Putin combatte per se stesso, comprende che è isolato anche se non totalmente". Lo ha detto Volodymyr Zelensky al termine del summit di pace. "Per questo per la Cina Putin non è un player, abbiamo sollevato l'argomento con la Cina e ne siamo convinti. Il nostro compito è fare di tutto perché la società comprenda il suo isolamento, così avremmo una speranza di finire la guerra diplomaticamente. Ma Putin crede che può ancora dividere l'Europa e altri alleati", ha aggiunto.


"La Cina ha influenza politica sulla Russia, può aiutarci". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla fine del vertice di pace in Svizzera. "Rispettiamo la Cina e la sua integrità territoriale, chiediamo che Pechino rispetti la nostra. Non abbiamo mai detto che la Cina è nostra nemica, abbiamo un solo nemico: Putin" e "vorrei che la Cina fosse nostra amica", ha aggiunto.


"Alcuni Paesi hanno deciso di non firmare, dobbiamo rispettare le opinioni di tutti: arriveranno". Lo ha detto Volodymyr Zelensky alla fine del vertice di pace. "In 84 hanno firmato subito, per me è un grande successo", ha detto. "Certi Paesi hanno la loro visione sulla guerra e c'è anche l'eredità storica dell'Urss nelle relazioni con alcuni Paesi e questo va tenuto conto". 


"La Russia e il suo leader non sono pronti alla pace. Putin ha però compiuto un grande errore, utile per noi: perché le sue parole, il suo cosiddetto piano di pace, hanno mostrato che non è interessato alla pace e questo lo hanno riconosciuto qui anche Paesi che hanno visioni diverse". Lo ha detto Volodymyr Zelensky al termine del summit di pace.


"Nessun Paese accetterebbe mai i termini vergognosi di Putin. Il percorso per la pace reale richiede determinazione, alla fine toccherà all'Ucraina decidere i termini di una pace giusta. Chiedo alla Russia di ascoltare la voce della comunità internazionale". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al termine del vertice di pace.


"Siamo in guerra, non abbiamo tempo, il lavoro per il prossimo vertice deve prendere mesi, non anni". Lo ha detto Volodymyr Zelensky al termine del summit, precisando di aver gia' proposto la creazione di "gruppi di lavoro". "Quando saremo pronti, ci sara' un nuovo vertice e alcuni Paesi si sono gia' offerti di ospitarlo".


 La dichiarazione finale del vertice per la pace in Ucraina in corso in Svizzera , non firmata tuttavia da tutti i Paesi partecipanti, sollecita il completo scambio di prigionieri di guerra e il ritorno dei bambini deportati dalla Russia. 


Il comunicato finale approvato non da tutti i partecipanti al vertice di pace in Svizzera "riafferma l'integrità territoriale" dell'Ucraina. 


Molti Paesi chiave del Sud Globale, come Arabia Saudita, Messico, India, Brasile, Sud Africa, Indonesia, non hanno firmato la dichiarazione finale del vertice di pace di Lucerna. 


"Le accuse di illegittimità del Cremlino a Volodymyr Zelensky sono chiaramente una strategia per minare il processo di pace". Lo ha detto Baiba Braze, ministra degli Esteri della Lettonia, nel corso di un'intervista a margine del vertice di pace a Lucerna. "Mosca - ha aggiunto - ha esercitato grande pressioni su diversi Paesi perché non partecipassero al vertice ma non ha avuto successo: quello che vediamo qui è la nascita di una maggioranza di sostegno globale ai principi della Carta dell'Onu". "Il fatto che la Cina non sia qui è una perdita per Pechino e penso che lo realizzeranno". 


"Caro Volodymyr, sono qui per dirti che puoi continuare a contare su di noi, per tutto il tempo necessario. Continueremo ogni sforzo possibile per mantenere impegnati tutti i partner internazionali, poiché anche loro stanno soffrendo le conseguenze globali di questo conflitto. Intendiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per trasformare in realtà un futuro di pace e libertà per l`Ucraina". Con queste parole il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito il sostegno italiano a Kiev.


"L'Italia ha sempre fatto la sua parte e non ha intenzione di voltare le spalle ma dobbiamo unire tutti i nostri possibili sforzi per aiutare l'Ucraina a guardare al futuro ed è quello che abbiamo fatto al G7 sotto la presidenza italiana". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni intervenendo alla plenaria del vertice di pace. "Possiamo costruire molto dopo la discussione di oggi", ha aggiunto.


"La pace non significa resa, come Putin sembra suggerire. Confondere la pace con la soggiogazione sarebbe un pericolo precedente per tutti". Lo ha detto il premier Giorgia Meloni intervenendo alla plenaria del vertice di pace in Svizzera. 


Mosca ha rivendicato la conquista di un'altra città nel sud dell'Ucraina. Si tratta di Zagirne, nella regione di Zaporizhzhia, scrivono le agenzie russe.


Il presidente russo Vladimir Putin non rifiuta i negoziati con l'Ucraina, "ma il loro esito deve essere approvato dal legittimo governo ucraino. Volodymyr Zelensky non appartiene a questa categoria". Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, scrive la Tass.


"Zelensky dovrebbe pensare all'offerta di pace di Putin perché la situazione militare a Kiev è peggiorata". Lo afferma Dmitry Peskov, il portavoce del presidente russo, come scrive la Tass.


"Il raggiungimento della pace richiede il coinvolgimento e il dialogo tra tutte le parti", si legge in un comunicato congiunto rilasciato al termine della prima giornata del vertice per la pace in Ucraina in corso in Svizzera. Si tratta tuttavia di una bozza sulla quale non è stato ancora raggiunto un accordo ufficiale tra i partecipanti.


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è "il maggior venditore della storia. Ogni volta che viene in questo Paese va via con 60 miliardi di dollari. Poi quando torna a casa ne ha bisogno di altri". Lo afferma Donald Trump, ribadendo che se ci fosse stato lui alla Casa Bianca la guerra in Ucraina non ci sarebbe mai stata.


"Questa guerra è un odioso tentativo di sostituire la forza del diritto con la legge della forza. Non possiamo arrenderci. Le minacce della Russia di usare armi nucleari sono del tutto inaccettabili e irresponsabili". Cosi' il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento durane il summit sull'Ucraina in Svizzera.


"Caro Zelensky, puoi contare sull'Italia, stiamo approvando anche un nuovo pacchetto di aiuti militari, perché senza la difesa non esiste nemmeno la ricostruzione dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando alla plenaria del vertice sulla pace di Lucerna.

Commenti (0)

Disclaimer
Inizia la discussione
0/300 caratteri