LA GIORNATA IN TEMPO REALE

Guerra in Ucraina, fonti russe: "Putin pronto al cessate il fuoco sulle linee attuali"

Secondo il ministro degli Esteri russo Lavrov gli armamenti forniti dagli Usa sono stati usati dagli ucraini per colpire obiettivi civili russi

di Redazione online
24 Mag 2024 - 21:38
LIVE
Ultimo aggiornamento: 28 giorni fa
1 di 13
© IPA © IPA © IPA © IPA

© IPA

© IPA

La guerra in Ucraina giunge al giorno 821. Un cessate il fuoco che sancisca le attuali posizioni sul terreno: sono queste le condizioni a cui Vladimir Putin sarebbe pronto a fermare le ostilità in Ucraina, secondo un articolo della Reuters che cita quattro fonti vicine al presidente russo. Lo stesso Putin ha affermato di essere sì pronto a trattative che partano dalla "realtà che si è creata sul terreno", ma ha aggiunto che la base deve essere la bozza delineata da negoziatori ucraini e russi a Istanbul nel marzo 2022. Mentre il suo portavoce, Dimitri Peskov, ha smentito che possa essere accettato un congelamento delle ostilità sulle attuali posizioni. Secondo il ministro degli Esteri russo Lavrov gli armamenti forniti dagli Usa sono stati usati dagli ucraini per colpire obiettivi civili russi. Mentre gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di 275 milioni di dollari di aiuti militari per l'Ucraina. Il pacchetto include artiglieria e munizioni, ha spiegato il segretario di stato Antony Blinken.



Gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di 275 milioni di dollari di aiuti militari per l'Ucraina. Il pacchetto include artiglieria e munizioni, ha spiegato il segretario di stato Antony Blinken.


La Lituania, insieme ad altri cinque membri della Nato confinanti con la Russia, ovvero Lettonia, Estonia, Finlandia, Norvegia e Polonia, hanno concordato di costruire un "muro di droni" per difendere i propri confini dalle "provocazioni" di Mosca. Lo ha annunciato all'agenzia di stampa Bns la ministro dell'Interno lituana Agne Bilotaite. "Si tratta di una cosa completamente nuova: un muro di droni che si estende dalla Norvegia alla Polonia, e l'obiettivo e' utilizzare droni e altre tecnologie per proteggere i nostri confini", ha detto.


Un negoziato per la fine del conflitto in Ucraina è possibile solo sulla base di una bozza d'accordo delineata tra negoziatori russi e ucraini a Istanbul nel marzo del 2022, un mese dopo l'inizio delle ostilità. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall'agenzia Ria Novosti. La bozza di Istanbul prevedeva di mettere a punto meccanismi per la sicurezza dell'Ucraina con garanzie fornite da diversi Paesi - tra cui l'Italia - mentre si ipotizzava che i negoziati sul futuro della Crimea e del Donbass potessero durare fino a 15 anni. In un'intervista di alcuni mesi fa il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia, aveva detto che Kiev aveva deciso di abbandonare i negoziati per varie regioni, tra cui le pressioni dell'allora premier britannico Boris Johnson.


Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha smentito che il presidente Vladimir Putin sia pronto a un cessate il fuoco in Ucraina sull'attuale linea del fronte, come riportato in un'esclusiva della Reuters che ha citato quattro fonti russe. 


"Perche' le 'fonti' russe dicono improvvisamente ai media che Putin è disposto a fermare la guerra sulle attuali linee di battaglia? È semplice. Putin sta cercando disperatamente di far deragliare il vertice di pace che si terrà in Svizzera il 15-16 giugno. Ha paura del suo successo. Il suo entourage invia questi falsi segnali di presunta disponibilità a un cessate il fuoco, nonostante le truppe russe continuino ad attaccare brutalmente l'Ucraina, mentre i loro missili e droni piovono sulle città e sulle comunità ucraine". Lo afferma su X il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.


"Questa guerra puòfinire soltanto quando la Russia capirà di dover ritirare le sue truppe". Lo afferma il cancelliere tedesco Olaf Scholz.


La rimozione da parte delle guardie di frontiera russe di 25 boe luminose posizionate dall'Estonia sul fiume Narva per delimitare il confine con la Russia fa parte di "un modello più ampio di comportamenti provocatori e azioni ibride da parte della Russia. Tali azioni sono inaccettabili". Lo afferma in una nota l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell. "L'Unione europea si aspetta una spiegazione da parte della Russia sulla rimozione delle boe e sulla loro immediata restituzione", aggiunge.


L'ipotesi che Vladimir Putin voglia una tregua in Ucraina al momento è "solo una speculazione" basata su "fonti anonime", mentre ciò che si osserva tutti i giorni è "il bombardamento di obiettivi civili". "Quello che vediamo è che Putin non è pronto per la pace". Lo fa sapere un alto funzionario europeo commentando l'esclusiva dell'agenzia Reuters sul fatto che lo zar sarebbe interessato a un cessate il fuoco.


Il primo ministro Viktor Orban ha dichiarato che a Bruxelles sono in corso i preparativi per l'entrata in guerra dell'Europa. "Ciò che sta accadendo oggi a Bruxelles e Washington, o attualmente più a Bruxelles, sta creando l'atmosfera per un eventuale conflitto militare, che potremmo anche descrivere come una preparazione all'entrata in guerra dell'Europa", ha affermato citato dall'agenzia ungherese Mti. Il premier ha aggiunto che a Bruxelles sono in corso i preparativi da parte dei gruppi di lavoro su come la Nato possa partecipare alla guerra Russia-Ucraina.


Gli armamenti forniti dagli Usa "sono già utilizzati dalle forze ucraine per colpire obiettivi civili in Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.


Vladimir Putin sarebbe pronto a fermare la guerra in Ucraina con un cessate il fuoco negoziato che riconosca "le attuali linee del campo di battaglia". Lo hanno riferito a Reuters quattro fonti russe. Tre di queste, che hanno familiarità con le discussioni nell'entourage di Putin, hanno affermato che il presidente russo ha espresso "frustrazione" a un piccolo gruppo di consiglieri per quelli che considera tentativi sostenuti dall'Occidente di ostacolare i negoziati e la decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di escludere i colloqui.


Tre missili  missili Atacms sono stati abbattuti sopra la Crimea e due droni sopra la regione russa di Belgorod. Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, secondo cui sono state "annientate" anche tre barche senza pilota nel Mar Nero dirette verso le coste della Crimea, sempre attribuiti alle forze ucraine.
 


Vladimir Putin è in Bielorussia per una visita di due giorni, dove oggi ha in agenda colloqui con Alexander Lukashenko. L'omologo bielorusso ha accolto ieri sera il capo dello Stato russo all'aeroporto, dove i due leader hanno avuto una "breve conversazione", ha riferito il Cremlino. Lukashenko ha detto che saranno discusse "in primo luogo le questioni di sicurezza" e anche "questioni economiche insieme ai nostri colleghi dei governi".


Un primo gruppo di piloti ucraini ha completato l'addestramento negli Stati Uniti per l'utilizzo degli aerei da caccia F-16 di fabbricazione americana. Lo scrive il "Politico", citando un portavoce della base aerea dell'Arizona dove è stato effettuato il corso di addestramento. Il numero di piloti non è stato precisato. Secondo le fonti, i piloti sono ora diretti in Europa per sottoporsi a un ulteriore addestramento.
 


Le forze armate ucraine hanno abbattuto un nuovo aereo russo d'attacco Su-25. Lo riporta Ukrinform. L'Ukrainska Pravda precisa che si tratta del quinto aereo abbattuto dalla brigata nelle ultime settimane.

Commenti (0)

Disclaimer
Inizia la discussione
0/300 caratteri