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Il presidente ceco Pavel: "Le nostre incertezze danneggiano l'Ucraina" | Attacchi russi nel distretto di Sumy
Ucraina, Meloni a Zelensky: "Al vostro fianco finché necessario". Mosca: "Abbattuti droni di Kiev in tre regioni russe". Ripristinata l'elettricità a Kiev. La Russia lavora a un tunnel sottomarino diretto con la Crimea
di Redazione onlineLa guerra in Ucraina giunge al giorno 642. Il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, ex dirigente Nato, afferma: "Le nostre incertezze danneggiano l'Ucraina". Attacchi russi nel distretto di Sumy. Meloni sente Zelensky e conferma l'appoggio italiano: "Saremo al vostro fianco finché sarà necessario". Dopo il massiccio attacco di droni russi sull'Ucraina, Mosca denuncia di aver abbattuto droni ucraini in tre regioni russe. Intanto il Cremlino lavora a un tunnel sottomarino diretto con la Crimea. Ripristinata l'elettricità a Kiev.
"Ho avuto una telefonata importante con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen prima dell'incontro del Consiglio europeo di dicembre". Lo annuncia su X Volodymyr Zelensky, precisando che i due si sono "concentrati sui progressi compiuti dall'Ucraina nel completare tutte le raccomandazioni dell'esecutivo comunitario per l'apertura dei negoziati di adesione". Zelensky ha poi precisato di avere "riaffermato che l'Ucraina rispetterà tutte le restanti raccomandazioni entro la riunione del Consiglio europeo di dicembre, comprese quelle relative ai diritti delle minoranze nazionali e al rafforzamento delle istituzioni anticorruzione".
"Ottimo scambio con il presidente Volodymyr Zelensky in vista delle discussioni cruciali al Consiglio europeo di dicembre. L'Ucraina è concentrata sull'attuazione delle 7 fasi e delle riforme legate al sostengo finanziario dell'Ue. La Commissione Ue è fermamente al fianco dell'Ucraina nella preparazione del suo futuro nell'Unione". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
La Russia ha prove innegabili della partecipazione degli Stati Uniti nella fornitura di sostanze chimiche tossiche all'Ucraina, ha affermato il viceministro russo dell'Industria e del commercio Kirill Lysogorsky, che guida la delegazione russa presso l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Intervenendo alla 28esima sessione dell'OPCW a L'Aja, Lysogorsy ha informato i partecipanti che la Russia ha prove innegabili della partecipazione degli Stati Uniti e dei suoi alleati Nato nella fornitura di sostanze chimiche tossiche elencate e non, come anche dei loro mezzi di trasporto, all'Ucraina. La Russia dispone anche di informazioni sull'uso di sostanze chimiche tossiche da parte degli agenti dei servizi speciali ucraini contro la leadership delle nuove regioni russe, ha aggiunto.
Il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha annunciato un incontro, previsto per mercoledì, con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, che "si unirà a noi per la prima riunione del Consiglio Nato-Ucraina a livello dei ministri degli Esteri. Riaffermeremo il sostegno a lungo termine della Nato", ha detto. Stoltenberg ha poi aggiunto: "L'anno scorso l'Ucraina ha vinto le battaglie di Kiev e Kharkiv. Quest'anno continuano a infliggere pesanti perdite alla Russia. L'Ucraina ha riconquistato il 50% del territorio che la Russia ha ceduto. Ha prevalso come nazione sovrana e indipendente. Questa è una grande vittoria per l'Ucraina. Nel frattempo, la Russia è più debole politicamente, economicamente e militarmente".
Sono quasi due milioni le persone rimaste senza elettricità nel sud della Russia, in Crimea e nelle regioni ucraine occupate a causa di un uragano che le ha colpite nelle ultime ore. Lo ha reso noto il ministero dell'Energia citato dall'agenzia Tass. Il bilancio, ancora provvisorio, è di due morti e dieci feriti, secondo i servizi di emergenza.
Nelle ultime sei settimane, le perdite delle forze russe sono state le più alte dall'inizio dell'invasione in Ucraina e questo in seguito all'offensiva su Avdiivka nel Donetsk. Lo sostiene l'intelligence del ministero della Difesa britannica nel suo report quotidiano. L'intelligence britannica cita i dati dello stato maggiore ucraino, secondo i quali nel mese di novembre la perdita media giornaliera delle truppe russe risulta di 931 soldati al giorno.
Le forze russe hanno attaccato sei insediamenti nel territorio ucraino di Sumy. Lo ha riferito l'amministrazione militare locale. Negli attacchi si sono registrate 142 esplosioni. L'esercito russo ha preso di mira le comunità di Khotin, Seredyna-Buda, Bilopillia, Velyka Pysarivka, Yunakivka e Myropillia, sparando al confine con varie armi, compresi i droni. Non sono state segnalate vittime o danni alle infrastrutture civili. L'oblast di Sumy si trova lungo il confine nord-orientale dell'Ucraina con la Russia. Le forze russe hanno preso di mira il confine con attacchi quotidiani dall'aprile 2022, quando le aree occupate della regione sono state liberate dalle truppe ucraine.
"Le controffensive sono costose, impegnative, richiedono tempo. L'anno prossimo ci saranno le elezioni in Russia, negli Stati Uniti e potenzialmente anche a Kiev, e questo inverno sarà estremamente difficile perché una grossa parte delle infrastrutture ucraine è stata distrutta. Sarà dura per la popolazione, e con le esitazioni da parte dei Paesi che ora sostengono l'Ucraina, il senso di frustrazione crescerà". Lo al Corriere della Sera il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, ex dirigente Nato. "L'inverno - prosegue - darà alla Russia il tempo di ricostituirsi. Se non teniamo alto il nostro sostegno all'Ucraina, il prossimo anno potrebbe essere ancora più favorevole a Mosca".
Secondo le informazioni fornite dallo Stato maggiore ucraino, nelle ultime 24 ore le forze di Kiev hanno respinto 23 attacchi russi a nord-est, ovest e sud-ovest di Avdiivka. Negli ultimi giorni la Russia ha condotto attacchi aerei a sostegno delle operazioni di terra volte a circondare la città alla periferia di Donetsk.
