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Ultimo aggiornamento: 2 mesi fa

Dopo il trilaterale

Ucraina, Mosca insiste sui territori: "Come da accordo con gli Usa" | L'Angelus del Papa: "Intensificare gli sforzi per la pace"

La Russia esclude l'Ue dai negoziati: "I suoi leader sono incompetenti". Il New York Times: "Ipotesi truppe neutrali nel Donetsk"

25 Gen 2026 - 21:43
 © Ansa

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Il percorso verso la fine del conflitto in Ucraina "sarà difficile e lungo", ma su questo versante "la formula per risolvere la questione territoriale è stata sviluppata durante il vertice russo-americano in Alaska il 15 agosto, e deve essere applicata nei negoziati in corso", ha detto il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. Il Cremlino esclude l'Ue dai negoziati: "Sono incompetenti". Papa Leone XIV chiede nuovamente di deporre le armi: "Il protrarsi delle ostilità, con conseguenze sempre più gravi per i civili, allarga la frattura dei popoli e allontana una pace giusta e duratura". Sul campo, Mosca "sta concentrando i propri attacchi sul settore energetico, sulle infrastrutture critiche e sugli edifici residenziali dell'Ucraina", ha affermato il presidente ucraino Zelensky. Secondo il New York Times, nel trilaterale di Abu Dhabi si sarebbe discusso dell'invio di "truppe neutrali in alcune parti nel Donetsk".


Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, da Vilnius, ha espresso la speranza che gli Stati Uniti non allentino la pressione sulla Russia per motivi diplomatici, si è detto pronto a far aderire l'Ucraina all'Ue entro il 2027 e che le principali garanzie di sicurezza sono gli accordi bilaterali con gli Usa. Lo riporta Ukrinform in relazione alla conferenza stampa congiunta del presidente ucraino con gli omologhi di Lituania e Polonia a Vilnius. Zelensky ha osservato che le principali garanzie di sicurezza per l'Ucraina sono gli accordi bilaterali con gli Stati Uniti. Secondo il leader di Kiev, il documento pertinente è già pronto: "Stiamo aspettando che i nostri partner siano pronti, ossia la data e il luogo della firma. Dopodiché, il documento sarà sottoposto a ratifica al Congresso degli Stati Uniti e al parlamento ucraino, secondo i nostri accordi".


Nei colloqui tenuti ad Abu Dhabi, le delegazioni di Stati Uniti e Ucraina hanno discusso della possibilità di schierare una forza pace nella regione di Donetsk. Lo scrive il quotidiano statunitense "The New York Times" segnalando che i negoziatori russi, presenti ai colloqui, avrebbero comunque categoricamente escluso un dispiegamento di truppe provenienti dagli Stati membri della Nato, nel territorio ucraino. Di più, la presenza di militari del Patto atlantico, rappresenterebbe per Mosca un esplicito incitamento a proseguire le ostilità. Il futuro delle regioni contese rimane per il "Nyt" tra i punti più complessi nella trattativa che le parte stanno portando avanti sulla base di un piano in 20 punti elaborato dalla Casa Bianca.


Il capitano, di nazionalità indiana, della petroliera Grinch, intercettata dalla marina francese nel Mediterraneo, è stato posto in stato di fermo per essere interrogato. L'equipaggio è rimasto a bordo. Le autorità francesi hanno aperto un'indagine preliminare per mancata esposizione della bandiera. La nave, proveniente da Murmansk, è ritenuta parte della cosiddetta "flotta ombra" russa, utilizzata per aggirare le sanzioni legate alla guerra in Ucraina. La Francia ha ribadito l'impegno a contrastare questo sistema, composto da navi obsolete e intestate a società poco trasparenti. Un caso analogo era avvenuto lo scorso settembre al largo della costa atlantica francese, episodio che Mosca aveva definito un atto di pirateria.


I partecipanti alla rivolta di gennaio non avrebbero potuto immaginare un'unità come quella dimostrata oggi dai partner internazionali dell'Ucraina. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo a Vilnius alla cerimonia in memoria della vasta insurrezione lituano-polacca-bielorussa contro l'Impero russo. "L'assistenza della Polonia all'Ucraina dopo il 24 febbraio non ha precedenti nell'intera storia dei nostri popoli. La Lituania è con noi, e a un livello senza precedenti, tutti gli Stati baltici sono con noi, l'Europa settentrionale, la Germania, uno dei più importanti difensori della vita, la Francia, la Gran Bretagna, sono con noi. Italia, Spagna e Portogallo, tutti gli Stati dell'Europa meridionale sono con noi. Romania e Moldavia, Stati Uniti, Canada, Giappone, sono con noi. Nel 1863 i ribelli non potevano nemmeno sognare una tale unità. E ora questa unità sta funzionando", ha osservato Zelensky durante il suo discorso.


Sabato 24 gennaio, ad Abu Dhabi, si sono svolti non solo negoziati trilaterali con la partecipazione di Ucraina, Stati Uniti e Russia, ma anche negoziati bilaterali tra Ucraina e Federazione Russa senza la partecipazione della parte americana. Lo scrive Axios citando funzionari americani e ucraini. I funzionari americani hanno affermato che durante i due giorni di negoziati sono stati affrontati "tutti i temi". "Non abbiamo escluso alcun argomento e non abbiamo dovuto insistere su nessuno - ha aggiunto - abbiamo visto molto rispetto nella sala perché stavano davvero cercando una soluzione".


L'Ucraina è pronta a mordere "la mano che la nutre" senza alcun rimorso. Dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, arrivano ancora parole dure contro Kiev e il suo leader Volodymyr Zelensky. Nel colloquio con la rete Rossija 1, Peskov si è soffermato sul discorso di Zelensky a Davos, in cui il presidente ucraino non ha lesinato critiche all'Unione europea. "Il regime di Kiev è pronto a mordere la mano che lo nutre, è pronto a mordere chiunque".


Non solo la mera divisione dei territori, anche la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia è uno dei nodi più complicati da sciogliere al tavolo di trattative per la pace in Ucraina. Secondo il quotidiano Politico, il Cremlino nel trilaterale di Abu Dhabi avrebbe continuato a spingere per una co-gestione con Kiev dell'impianto nell'est dell'Ucraina, magari con un ruolo di monitoraggio per Washington. Una possibilità già avanzata nelle scorse settimane da Stati Uniti e la stessa Russia, ma sempre rispedita al mittente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ritiene impossibile una vera convivenza. Secondo Politico - si legge - Mosca vorrebbe raggiungere un accordo per dividere la produzione di energia elettrica: "Entrambe le parti stanno iniziando a immaginare cosa possano ottenere dalla pace, come il piano di prosperità per l'Ucraina e le opportunità per la Russia di fare affari con gli Stati Uniti".


"Abbiamo sentito Zelensky che - dopo tutti i soldi, dopo tutti gli sforzi e gli aiuti - ha pure il coraggio di lamentarsi. Amico mio, stai perdendo la guerra, credibilità e dignità", ha attaccato il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, dal palco dell'evento di partito a Rivisondoli, in Abruzzo. "Firma l'accordo di pace il prima possibile. Devi scegliere fra una sconfitta e una disfatta". Salvini ha poi aggiunto: "È chiaro che bisognerà garantire protezione e sicurezza per evitare altri sconfinamenti e altre aggressioni, però nel decreto Ucraina per la prima volta quest'anno ha preso lo spazio primario la difesa dei civili rispetto alle armi, alle bombe e alla guerra grazie alla Lega".


È tornato nuovamente sullo stallo nelle trattative per l'Ucraina anche papa Leone XIV: "Il protrarsi delle ostilità, con conseguenze sempre più gravi per i civili, allarga la frattura dei popoli e allontana una pace giusta e duratura", ha detto parlando durante l'Angelus. "Invito tutti a intensificare ancora gli sforzi per porre fine a questa guerra. Anche in questi giorni l'Ucraina è colpita da attacchi continui che lasciano intere popolazioni esposte al freddo dell'inverno. Seguo con dolore quanto accade e sono vicino e prego per chi soffre".


La Russia "non discuterà mai nulla con il capo della diplomazia dell'Ue Kaja Kallas". Con queste parole, per l'ennesima volta, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha chiuso la porta in faccia alla possibilità dfi una partecipazione europea alle trattative di pace. "Non discuteremo mai nulla con lei, proprio come gli Stati Uniti non discuteranno mai nulla con lei, ed è ovvio. Cosa si dovrebbe fare? Bisogna solo aspettare che si dimetta", ha detto citato dall'agenzia Interfax. Secondo il Cremlino, infatti, la leadership dell'Unione Europea sarebbe composta da "funzionari incompetenti incapaci di guardare al futuro. Purtroppo, si tratta di un degrado dei politici attualmente al potere. L'intero sistema delle relazioni internazionali ne sta soffrendo".


Vuole tornare ad Anchorage il Cremlino, a quell'intesa stretta a ferragosto 2025 direttamente tra Vladimir Putin e Donald Trump quando il leader americano aveva deciso a tavolino la suddivisione dei territori occupati dai russi nei tre anni di conflitto senza tenere minimamente in considerazione la posizione di Kiev. È questa l'offerta, o meglio la posizione, di Mosca ufficializzata dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Non si tratta di un processo rapido", ha detto in un'intervista al canale Rossiya 1 parlando della questione territoriale. "E ora, in effetti, l'essenza della situazione è che una certa formula per la risoluzione della questione territoriale è stata elaborata ad Anchorage e alla vigilia di Anchorage. E ora è molto importante attuarla. L'attuazione di quella formula garantirà rapidi progressi nel processo di risoluzione".


La scorsa notte gli ucraini avrebbero condotto il bombardamento più massiccio della città di Belgorod dall'inizio della guerra. Lo ha dichiarato il governatore dell'oblast di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, che ha specificato che al momento non siano registrate vittime ma unicamente danni alle infrastrutture energetiche. Gladkov ha aggiunto che un edificio ha preso fuoco e che i detriti caduti hanno provocato un incendio in un parco cittadino.

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