continua la guerra
Ginevra, negoziati conclusi. Mosca: "Colloqui difficili ma professionali" | Kiev: "Trattative sostanziali, ci sono stati progressi"
Seconda giornata per i lavori del trilaterale Russia, Ucraina e Stati Uniti. Mosca annuncia un nuovo round di negoziati. Crosetto: "Vedrò Umerov"
Ginevra, il vice ministro degli Esteri ucraino Sergiy Kyslytsya lascia l'hotel Intercontinental © Ansa
Nella seconda giornata di colloqui a Ginevra, i negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina si sono conclusi intorno alle 10.45, secondo quanto riferito dai media russi. Al termine dell’incontro la delegazione di Mosca ha parlato con la stampa, ma senza rendere noti dettagli sull’esito dei colloqui, mentre non è chiaro se seguiranno dichiarazioni da parte delle delegazioni statunitense e ucraina. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’adozione di un pacchetto di sanzioni contro il leader bielorusso Alexander Lukashenko, affermando che Kiev rafforzerà le contromisure contro ogni forma di assistenza fornita alla guerra russa.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato che giovedì 19 febbraio riceverà il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov. "Siamo amici: lo vedrò nel mio ufficio", così Crosetto prima del question time alla Camera.
La Russia rimane interessata a riprendere la cooperazione commerciale, economica e di investimento con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov all'agenzia russa RBC, commentando una pubblicazione sulla rivista britannica The Economist, secondo cui molti avvocati americani stanno esplorando possibili scenari per la revoca delle sanzioni contro Mosca. "Potrebbe essere reciprocamente vantaggioso", ha affermato Peskov. Secondo la testata Uk, agli Usa sono stati offerti accordi per petrolio e gas nell'Artico, miniere di terre rare, un centro dati a propulsione nucleare e un tunnel sotto lo Stretto di Bering.
Il primo ministro slovacco Robert Fico ha decretato lo stato di emergenza in materia di approvvigionamento di petrolio a causa dell'interruzione delle forniture russe attraverso l'oleodotto Druzhba e ha minacciato l'Ucraina di misure di ritorsione se la situazione dovesse perdurare. Secondo le autorità ucraine, l'oleodotto Druzhba, che attraversa il suo territorio prima di fornire petrolio alla Slovacchia e all'Ungheria, è stato danneggiato da attacchi russi a fine gennaio, a Brody. Ma Fico, citando rapporti dei servizi segreti slovacchi, ha affermato che i lavori di riparazione sono stati completati, accusando il governo di Kiev di non riprendere le forniture per esercitare un "ricatto" nei confronti dell'Ungheria, contraria all'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Fico ha minacciato di mettere fine alla cooperazione nella fornitura di elettricità all'Ucraina quando nel Paese si verificano interruzioni di corrente a causa degli attacchi russi, se la situazione dovesse continuare.
Ucraina e Russia hanno raggiunto un accordo per il prossimo round dei negoziati di pace. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi. "È stato raggiunto un accordo di principio per il prossimo incontro. Tuttavia, per ovvie ragioni, non divulgheremo i dettagli e le date", ha precisato. Tykhyi ha aggiunto che ulteriori dettagli saranno resi noti dopo il ritorno della delegazione che ha partecipato ai colloqui trilaterali di Ginevra. La delegazione presenterà un resoconto approfondito dei colloqui al presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky.
Divergenze sulle strategie militari, insieme a un possibile timore del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la crescente popolarità dell'allora comandante in capo delle Forze armate, Valerii Zaluzhny, sarebbero all'origine della frattura tra i due leader ucraini. Per la prima volta, l'ex capo dell'esercito ucraino, oggi ambasciatore a Londra, ha parlato apertamente delle tensioni maturate durante il suo mandato con il presidente Zelensky. In un'intervista rilasciata all'Associated Press, Zaluzhny ha illustrato le ragioni che hanno portato alla sua rimozione dall'incarico di comandante in capo delle Forze armate ucraine. Secondo quanto dichiarato, una sera di metà settembre 2022, mentre l'Ucraina stava mettendo a punto un'efficace controffensiva nel nord-est del Paese, Zaluzhny, allora comandante in capo delle forze armate, lasciò una riunione tesa al quartier generale del presidente Zelensky per fare ritorno nel suo ufficio a Kiev. Poche ore dopo, decine di agenti dei servizi di sicurezza ucraini si presentarono nei suoi uffici per effettuare una perquisizione, ha riferito lo stesso Zaluzhny. Al momento del controllo, erano presenti oltre una dozzina di ufficiali britannici, ha specificato l'ex comandante. Secondo il generale, gli agenti non avrebbero fornito spiegazioni sulle ragioni dell'operazione e l'episodio, a suo dire, rappresentò "una chiara intimidazione".
"La Russia non ha attaccato nessuno Stato membro dell'Ue. L'Ucraina si sta difendendo. Non dobbiamo nulla all'Ucraina. La nostra sicurezza è garantita dalla Nato, non dall'Ucraina". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, rispondendo a un posto del suo omologo ucraino Andrii Sybiha.
"Permettere alla Russia e Bielorussia di tornare alle Paralimpiadi e ora concedere una wild card e una partecipazione accelerata senza qualificazioni? Questo è inaccettabile". Lo scrive su X il Commissario europeo per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef. "Mentre la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina continua, non posso sostenere il ripristino di simboli nazionali, bandiere, inni e uniformi, che sono inseparabili da quel conflitto. Per questo motivo, non parteciperò alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi", ha aggiunto.
Ucraina e Russia non hanno trovato un accordo sulle questioni centrali relative alla conclusione dei quattro anni di colloqui mediati dagli Stati Uniti a Ginevra, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Vediamo che è stato fatto un po' di lavoro preliminare, ma per ora le posizioni divergono, perché i negoziati non sono stati facili", ha dichiarato Zelensky in un messaggio ai giornalisti al termine dei colloqui. Zelensky ha affermato che il destino dei territori occupati nell'Ucraina orientale e il futuro status della centrale nucleare di Zaporizhzhia, conquistata dalle forze russe, sono stati i "temi sensibili" irrisolti nei colloqui.
Se l'Occidente e Kiev pensano che la Russia accetterà una pausa nei combattimenti che servirà all'Ucraina per riarmarsi, è meglio che trovino tali "idioti" a casa loro. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. "Pensano davvero che la Russia metterà tutto in pausa e starà a guardare il regime di Kiev che si arma?" ha chiesto la portavoce, citata dall'agenzia Ria Novosti, durante un briefing. "Beh - si è risposta - dovranno trovare degli idioti da qualche parte all'interno dei propri confini per attuare tali decisioni". Riferendosi poi in particolare ai Paesi europei, Zakharova ha sottolineato che "ora dicono che forniranno armi al regime di Kiev, nonostante il corso dei negoziati di pace", e "questo dimostra che nella loro mente c'è solo una cosa, la continuazione della carneficina".
Rustem Umerov, capo della delegazione ucraina a Ginevra, ha dichiarato che le trattative, appena concluse nella città svizzera, sono state "sostanziali e che sono state chiarite diverse questioni". Umerov ha aggiunto che ci sono stati progressi e che l'obiettivo dell'Ucraina rimane una pace giusta e sostenibile
Il prossimo incontro per la risoluzione del conflitto in Ucraina "avrà luogo presto". Lo ha annunciato Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa e assistente presidenziale, dopo due giorni di colloqui a Ginevra, in Svizzera, con le delegazioni di Ucraina e Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia Tass.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di cercare di trascinare i negoziati. "Ieri - ha scritto su Telegram - ci sono stati degli incontri davvero difficili e possiamo affermare che la Russia sta cercando di trascinare i negoziati, che potrebbero già essere giunti alla fase finale". Zelensky ha riferito che durante un incontro con il team di negoziatori ucraini ha "assegnato un compito chiaro alla delegazione ucraina: fare tutto il possibile per garantire che i negoziati siano ancora efficaci e aumentare le possibilità di soluzioni pacifiche".
I negoziati trilaterali a Ginevra tra Ucraina, Russia e Usa si sono conclusi. Lo ha detto il capo delegazione russo Vladimir Medinsky, affermando che i colloqui sono stati "difficili, ma professionali" e dicendo che una nuova tornata dovrebbe tenersi a breve. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Le Forze armate russe hanno preso il controllo dell'insediamento di Kharkovka, nella regione di Sumy. Lo ha sostenuto il ministero della Difesa di Mosca. Come reso noto dal dicastero, l'insediamento è stato conquistato dalle unità del raggruppamento settentrionale delle Forze armate russe.
Migliaia di persone sono state colpite dalle interruzioni di corrente a Odessa, Zaporizhia e Dnipropetrovsk nel sud e a Sumy nel nord-est: lo sostiene il ministero ucraino in un post su Telegram, ripreso dal Guardian. Oltre 99.000 persone sono senza elettricità a Odessa, dove la situazione "resta difficile", ha affermato il ministero, attribuendo l'interruzione di corrente ai bombardamenti russi che hanno danneggiato le attrezzature e alle condizioni meteorologiche avverse
L'Ucraina si indigna per la decisione di consentire agli atleti russi e bielorussi di gareggiare con le proprie bandiere nazionali alle Paralimpiadi di Milano-Cortina del 2026, revocando il divieto imposto dopo l'invasione russa del 2022. "La decisione degli organizzatori delle Paralimpiadi di consentire agli assassini e ai loro complici di competere ai Giochi Paralimpici sotto le bandiere nazionali è deludente e scandalosa", ha dichiarato su X il ministro dello Sport ucraino Matviy Bidny.
L'Estonia è pronta, se necessario, a ospitare armi nucleari alleate sul proprio territorio nell'ambito dei piani di difesa della Nato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Margus Tsahkna, precisando che Tallinn non ha alcuna preclusione di principio. "Non siamo contrari al dispiegamento di armi nucleari sul nostro territorio. Non abbiamo una dottrina che lo escluda, se la Nato lo ritenesse necessario in base ai nostri piani di difesa", ha affermato Tsahkna in un'intervista all'emittente pubblica ETV. Il capo della diplomazia estone ha detto che "l'obiettivo non è cambiato: fare pressione sulla Russia e sostenere l'Ucraina" e ha indicato nell'integrità territoriale ucraina "la pietra angolare" della linea estone.
Gli agenti del Servizio per la sicurezza federale della Russia (Fsb) hanno arrestato un residente della città russa di Chelyabinsk che stava pianificando un attacco terroristico su incarico dei servizi segreti ucraini. Lo riferisce il servizio stampa dell'Fsb in una nota. "È stato arrestato un cittadino russo, nato nel 2007, che, su incarico di un'organizzazione terroristica operante sotto l'egida dei servizi segreti ucraini, stava pianificando di compiere un attacco terroristico con l'uso di un ordigno esplosivo improvvisato", si legge nella nota. Secondo quanto riportato, l'arrestato avrebbe contattato personalmente il suo curatore ucraino tramite Telegram. Quest'ultimo gli avrebbe fornito istruzioni su come fabbricare l'ordigno. Nel luogo di residenza dell'arrestato sono stati sequestrati circa 1,5 chilogrammi di esplosivo improvvisato, un diario personale con appunti in lingua ucraina e mezzi di comunicazione.
La Russia insisterà sulla codificazione legale della clausola di non espansione della Nato verso est e chiederà la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest del 2008. Lo ha dichiarato l'ambasciata russa in Belgio al quotidiano Izvestia, secondo quanto riporta la Tass. "La Russia insisterà sulla formalizzazione degli accordi pertinenti sulla carta, inclusa la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest, perché tutte le promesse verbali fatte in passato dagli stessi membri della Nato sulla non espansione del blocco sono state dimenticate e ignorate in un momento a loro conveniente", ha spiegato l'ambasciata, osservando che le prove documentali delle garanzie sulla non espansione dell'alleanza sono contenute negli archivi dei paesi Nato, ma che questi ultimi deliberatamente non le pubblicano.
Il primo ministro britannico, Keir Starmer, e il presidente statunitense, Donald Trump, hanno avuto un colloquio telefonico incentrato su tre dossier chiave di politica estera: Iran, Gaza e Ucraina. A confermarlo è stata Downing Street, precisando che i due leader hanno discusso dei negoziati in corso per porre fine al conflitto in Ucraina. Starmer ha "ribadito la sua condanna degli attacchi barbari di (Vladimir) Putin contro civili innocenti", e i due hanno parlato della necessità di una "pace giusta e duratura".
Sul fronte mediorientale, il premier britannico ha espresso sostegno al "lavoro in corso per portare avanti il piano di pace guidato dagli Stati Uniti" a Gaza, sottolineando l'importanza di garantire maggiore accesso agli aiuti umanitari. Quanto all'Iran, al centro della conversazione i colloqui in corso a Ginevra tra Washington e Teheran sul programma nucleare: entrambi hanno concordato che "l'Iran non deve mai essere in grado di sviluppare un'arma nucleare" e hanno ribadito l'impegno comune a rafforzare la sicurezza regionale lavorando a stretto contatto con alleati e partner.
L'Ucraina ha adottato un pacchetto di sanzioni contro il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su Telegram, sottolineando l'intenzione di "intensificare significativamente il contrasto a tutte le forme di sostegno agli omicidi degli ucraini''. ''Nella seconda metà del 2025, sul territorio della Bielorussia, i russi hanno dispiegato un sistema di ripetitori per il controllo dei droni d'attacco, aumentando le capacità dell'esercito russo di colpire le nostre regioni settentrionali, da Kiev fino alla Volinia. Una parte degli attacchi, in particolare contro strutture energetiche e ferrovie nelle nostre regioni, i russi non sarebbero stati in grado di sferrare senza tale aiuto da parte della Bielorussia. Oltre 3.000 imprese bielorusse sono state messe al servizio della guerra russa e forniscono tecnologia, attrezzature e componenti classificati come critici. In particolare, si tratta di componenti per la produzione di missili che terrorizzano le nostre città e i nostri villaggi'', ha scritto.
Le forze russe hanno lanciato attacchi aerei contro l'Ucraina durante la notte, ha dichiarato l'aeronautica militare ucraina, mentre si apre il secondo giorno di negoziati tra Kiev e Mosca a Ginevra. L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato in un comunicato che le forze russe hanno lanciato un missile balistico e schierato 126 droni d'attacco, aggiungendo che le sue unità di difesa aerea hanno abbattuto 100 velivoli senza pilota.
L'Ungheria respinge come "una grande menzogna" l'affermazione secondo cui l'Ucraina starebbe difendendo l'Europa nel conflitto con la Russia. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri magiaro Peter Szijjarto, sostenendo che la guerra in corso non può essere considerata un conflitto europeo. In un'intervista all'emittente turca Cnn Turk, il capo della diplomazia di Budapest ha criticato le posizioni espresse dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e da diversi leader europei. "Il conflitto in Ucraina non è la guerra dell'Europa", ha affermato Szijjarto, aggiungendo di considerare "una grande menzogna" l'idea che Kiev stia combattendo per proteggere l'intero continente.
I colloqui trilaterali tra le delegazioni di Russia, Stati Uniti e Ucraina proseguono oggi a Ginevra. La ripresa dei negoziati è prevista per le nove, secondo quanto riferito alle agenzie russe da una fonte della delegazione russa. I colloqui saranno a porte chiuse e non sono previsti briefing alla stampa.
Nella notte le forze di difesa aerea russe hanno distrutto 43 droni ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "La scorsa notte, sono stati sventati i tentativi del regime di Kiev di effettuare attacchi terroristici utilizzando 43 droni di tipo aereo diretti contro obiettivi situati nel territorio della Federazione Russa", si legge nel messaggio. ''21 droni sono stati distrutti nel territorio della regione di Brjansk, sei ciascuno nei territori di Belgorod e Crimea, cinque nella regione di Kursk, due ciascuno nei territori di Rostov e Chuvashia e uno nel Mar Nero", ha specificato il ministero
Il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina Rustem Umerov, dopo i negoziati trilaterali a Ginevra, ha tenuto un incontro separato con i rappresentanti degli Stati Uniti e dei partner europei: Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Svizzera. Le parti avrebbero discusso i risultati del ciclo di negoziati e avrebbero concordato gli approcci per i passi successivi. "È importante mantenere una visione comune e il coordinamento delle azioni tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. C'è consapevolezza della responsabilità condivisa per il risultato. Continuiamo a lavorare", ha sottolineato il segretario dell'Nsdc sul suo profilo Facebook.
L'inviato americano Steve Witkoff ha riferito di "progressi significativi" nei colloqui trilaterali con Russia e Ucraina tenuti a Ginevra. "Il successo del presidente Trump nel riunire le due parti di questa guerra ha portato a progressi significativi", ha scritto su X, aggiungendo: "Le due parti hanno accettato di aggiornare i rispettivi leader e di continuare ad adoperarsi per raggiungere un accordo". Una fonte della delegazione russa ha confermato a sua volta all'agenzia di stampa Tass che è stato concordato ieri di proseguire il negoziato. La fonte ha sottolineato che i colloqui di ieri, durati sei ore, sono stati "molto tesi".
