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Ucraina, Kiev: "Crisi politiche occidentali non fermino l'invio di armi" | Poi l'accusa: "Mosca usa centrale atomica di Zaporizhzhia per lanciare attacchi"

L'appello del consigliere di Zelensky Mikhailo Podolyak: "Le tradizionali lotte politiche non devonointaccare l'unità nelle questioni fondamentali" 

di Redazione online
28 Dic 2022 - 11:06
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Ultimo aggiornamento: 2 anni fa

La guerra in Ucraina giunge al 143esimo giorno. La più grande centrale nucleare d'Europa, quella di Zaporizhzhia, occupata dall'esercito russo, sarebbe usata come scudo per lanciare attacchi, secondo il governo di Kiev. Intanto le strutture civili continuano a essere bersagliate in Ucraina. Da Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente Zelensky arriva un appello: "La tradizionale lotta politica interna nei paesi occidentali non deve intaccare l'unità nelle questioni fondamentali della lotta tra il bene e il male. In particolare, sulla fornitura di armi all'Ucraina", ha detto. 


Le forze russe hanno attaccato una base provvisoria delle truppe ucraine a Mykolaiv, nel Sud del Paese, uccidendo oltre duecento militari ucraini. Lo riferisce il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo cui sono stati eliminati "nazionalisti e mercenari". Inoltre, stando a Konashenkov, 13 mezzi militari utilizzati dalle Forze armate ucraine sono stati distrutti. 


"La tradizionale lotta politica interna nei Paesi occidentali non deve intaccare l'unità nelle questioni fondamentali della lotta tra il bene e il male. In particolare, sulla fornitura di armi all'Ucraina". Lo ha detto Mikhailo Podolyak, consigliere del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un appello affinché le crisi europee non intacchino il supporto a Kiev. "Non possiamo permettere al Cremlino di usare la concorrenza politica come arma per minare le democrazie", ha aggiunto.


Dall'inizio dell'invasione da parte della Russia a oggi, un totale di 353 bambini sono morti in Ucraina. Lo ha annunciato su Telegram l'ufficio del procuratore generale. "Secondo le informazioni ufficiali della procura per i minorenni, 353 bambini sono morti e più di 662 sono rimasti feriti di vario grado", si legge nel messaggio. I numeri non sono definitivi, riferisce ancora l'ufficio del procuratore generale, perché in alcune zone colpite dai bombardamenti sono ancora in corso delle ricerche. La regione di Donetsk, secondo i dati del procuratore generale, è stata quella più colpita per quanto riguarda le morti di bambini, seguita dalle regioni di Kharkiv, Kiev, Chernihiv, Luhansk, Mykolaiv, Kherson e Zaporizhia.
 


Le forze armate russe hanno effettuato un attacco missilistico su Odessa. Sarebbe stato colpito un magazzino che ha innescato un vasto incendio. Lo ha detto il portavoce dell'amministrazione militare di Odessa Serhiy Bratchuk, come riportato da Ukrainska Pravda.


"La consegna di aiuti militari all'Ucraina è responsabilità degli Stati membri e non dell'Ue". Si parla di "forniture bilaterali di armi da parte di singoli stati membri, quindi domande sulla crisi politica italiana e su come questo possa influenzare la tabella delle consegne di armi o equipaggiamenti italiani che l'Italia ha promesso all'Ucraina andranno rivolte all'Italia, sono loro responsabili della fornitura e della consegna". Lo precisa il portavoce della Commissione europea per le questioni estere Peter Stano. 
 


L'Ucraina potrebbe citare in giudizio le principali banche degli Stati Uniti e dell'Unione Europea per il commercio di petrolio e gas con la Russia che ha finanziato di fatto "crimini di guerra". Lo ha scritto il Financial Times. Il governo di Kiev ha detto ai vertici delle banche statunitensi ed europee, tra cui Jamie Dimon di JPMorgan Chase e Noel Quinnto di Hsbc, di interrompere il finanziamento delle società che commerciano petrolio russo.
 


"Ricostruiremo tutto ciò che è stato distrutto dagli occupanti. Ognuna delle oltre duemila istituzioni educative: tutte le scuole materne, tutte le scuole, gli istituti, le università. E, soprattutto, conserveremo la nostra umanità e la nostra civiltà". Cosi' su Telegram il presidente ucraino Volodomyr Zelensky.


Almeno 54 obiettivi civili sono stati colpiti da bombardamenti russi nella regione ucraina di Donetsk nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto la polizia ucraina, secondo quanto riporta Ukrinform. Le forze russe hanno aperto il fuoco contro 12 insediamenti - tra cui Kramatorsk, Avdiivka, Bakhmut, Kostiantynivka, Hirnyk e Sloviansk - con razzi non guidati, missili R-77, sistemi missilistici S-300, sistemi missilistici a lancio multiplo (Tornado-S, Uragan, Grad, Smerch) e artiglieria. Tra gli obiettivi colpiti ci sono 36 case (inclusi 11 condomini), una scuola, uno stadio, un impianto chimico (a Avdiivka), un mercato, la piazza centrale di Kramatorsk, linee dell'energia elettrica, una torre dell'acqua e due campi.
 


Due persone sono rimaste uccise a Nikopol in seguito a pesanti bombardamenti da parte delle forze russe. Lo hanno reso noto i servizi di emergenza e il governatore regionale, secondo cui la Russia ha lanciato 53 razzi Grad contro la città dell'Ucraina meridionale.


L'esercito ucraino ha bombardato il territorio della autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, uccidendo sette persone e ferendone altre 19. Lo ha riferito la missione della Repubblica separatista, sottolineando che le uccisioni si sono verificate nei distretti di Petrovsky e Verkhnetoritsky.


Le sirene anti-aeree hanno suonato nella capitale ucraina Kiev, mentre Mosca intensifica i suoi recenti attacchi a lungo raggio contro le città del Paese che finora hanno ucciso almeno 34 persone. Lo riporta il Guardian. Dopo i bombardamenti su Vinnytsia che hanno provocato almeno 23 morti giovedì, ricorda il giornale, otto persone sono rimaste uccise in una serie di attacchi nella regione di Donetsk e ieri sera altre tre persone sono morte in un attacco a Dnipro.


Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha ordinato di rafforzare le misure difensive contro i bombardamenti dell'esercito ucraino sulle città del Donbass. Lo riporta la Tass. 


Le forze ucraine hanno bloccato il tentativo delle truppe russe di prendere il pieno controllo della strada principale tra le citta' di Lysychansk e Bakhmut, nella regione di Donetsk dell'Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, secondo quanto riporta Unian.


La portata e la scala dell'offensiva russa nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, sono ancora limitate, con i combattimenti a ovest di Lysychansk concentrati su Siversk e Bakhmut: lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Ciò, sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, nonostante le forze russe abbiano sostenuto nei giorni scorsi di essere entrate nella periferia di Siversk. Ma già in passato, osserva l'intelligence, Mosca ha rivendicato successi in modo prematuro o affermando il falso. 


Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite a causa di bombardamenti delle forze russe su aree residenziali della regione di Sumy, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore della regione, Dmytro Zhyvytsky, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.
 


La Russia utilizza la più grande centrale nucleare d'Europa - quella di Zaporizhzhia, nell'Ucraina sudorientale - come base per lo stoccaggio di armi, tra cui "sistemi missilistici", e per bombardare le aree circostanti del Paese: lo ha detto il responsabile dell'agenzia nucleare ucraina. Situata sul fiume Dnipro, la centrale è sotto il controllo russo fin dalle prime settimane dell'invasione, sebbene sia ancora gestita da personale ucraino. La situazione nell'impianto di Zaporizhzhia è "estremamente tesa", fino a 500 soldati russi controllano l'impianto, ha detto il presidente di Energoatom, Pedro Kotin.


"Non mi risulta che ci fosse alcun target militare nell'area". Così un funzionario della Difesa americana respinge le ricostruzioni della Russia, secondo cui il bombardamento su Vinnytsa, in Ucraina, ha colpito una struttura militare.


E' di almeno tre morti e 15 feriti il bilancio di un attacco con missili russi a Dnipro. Lo ha annunciato in serata il capo dell'Amministrazione militare regionale Valentyn Reznichenko, stando a quanto riporta il Kiev Independent. I missili russi hanno colpito un impianto industriale nella città ed una strada affollata vicino alla struttura, precisa la stessa fonte. 

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