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Usa, Twitter corregge Trump: ora il presidente minaccia di chiudere i social

Il social aveva corretto due post in cui si evocava il rischio di frode elettorale: "Faremo dei regolamenti o li chiudiamo" replica Donald. E ora la battaglia elettorale potrebbe spostarsi su Snapchat

"I repubblicani sentono che le piattaforme social mettono a tacere le voci dei conservatori. Faremo dei regolamenti oppure li chiudiamo, perché non possiamo permettere che questo accada". Lo ha detto Donald Trump, dopo che Twitter ha corretto due suoi post in cui evocava il rischio di frode elettorale in caso di voto via posta. "Abbiamo visto cosa hanno cercato di fare nel 2016 - ha aggiunto -. Non possiamo permettere che ciò accada di nuovo".

La minaccia - Trump ha aggiunto che "non possiamo nemmeno permetterci che elezioni per posta mettano radici nel Paese. Significherebbe autorizzare tutti a barare, falsificare e rubare voti. Vincerebbe chi è più capace di barare. Allo stesso modo, i social media. Rigate dritto, ora!", ha scritto.

 

Twitter contro Trump e Trump contro Twitter - Una vera guerra online, insomma tra Trump e Twitter. Il social (fino ad ora) preferito del presidente Usa aveva definito "potenzialmente fuorvianti" alcuni messaggi del leader della Casa Bianca che ha, a sua volta, accusato la piattaforma di intromissione elettorale. Twitter ha messo in evidenza due dei tweet di Trump che affermavano che le votazioni per posta avrebbero portato a una diffusa frode degli elettori, invitando i suoi utenti a verificare.

 

I candidati su Snapchat - Così la campagna Usa 2020, oltre al segno lasciato dal Covid 19, porterà un'altra cicatrice: quello della guerra dei social, con tutte le incognite del caso. Negli Stati Uniti infatti, la pandemia ha interrotto bruscamente gli sforzi per corteggiare i giovani elettori, costringendo i candidati alla presidenza a correre su Snapchat. L'applicazione che vanta 229 milioni di utenti è un nuovo grande campo di battaglia per il duello che opporrà a novembre due settuagenari: il presidente uscente Donald Trump e l'ex vicepresidente Joe Biden.

 

La nuova frontiera dei social - La posta in gioco è alta: secondo diversi studi, la Generazione Z (18-23 anni) e i Millennials (24-39 anni) insieme rappresentano oltre il 35% dell'elettorato americano. Giovani per i quali i social network tradizionali, come Facebook e Twitter, sembrano obsoleti.

 

Usa, Trump in fabbrica Ford senza mascherina: "Non è necessaria, ho fatto il test oggi"

Donald Trump ha visitato una fabbrica della Ford vicino a Detroit (Michigan) senza indossare la mascherina contro il coronavirus, sfidando così il procuratore generale dello Stato Dana Nessel (dem), che gli aveva chiesto di attenersi alle leggi dello Stato e alla politica dell'azienda per tutelare la salute dei lavoratori, ricordandogli la sua "responsabilità non solo legale ma anche sociale e morale di prendere ragionevoli precauzioni per prevenire la diffusione del virus".

 

"Non è necessaria, sono stato testato oggi", ha spiegato ai giornalisti che lo incalzavano su questo tema. "Prima di entrare qui l'ho indossata nell'area riservata, ma non volevo dare alla stampa la soddisfazione di vedermi", ha aggiunto. Non ci sono tuttavia immagini che lo documentano. Tutte le persone che lo accompagnavano, compresi i vertici aziendali, avevano la mascherina addosso. L'impianto è stato riconvertito per produrre ventilatori polmonari per i malati di Covid-19.

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