l'evento a Roma

Fake news e IA, l'allarme degli esperti: "La guerra oggi si combatte nella mente"

A Roma, nell'Ufficio del Parlamento europeo in Italia, il confronto sulla guerra ibrida

27 Mag 2026 - 22:49
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 © Ansa

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Le democrazie sono chiamate a difendersi non solo dai conflitti tradizionali, ma anche dalle minacce che passano attraverso il web e l'intelligenza artificiale. È il tema affrontato durante il convegno "Europa alla sfida della guerra ibrida e cognitiva: responsabilità dell’informazione", ospitato nella sede romana del Parlamento europeo. All'incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, esperti di sicurezza, accademici e direttori di testate giornalistiche. Tra loro anche Gina Nieri, consigliere d'amministrazione MFE. L'evento è stato moderato dal giornalista Mediaset Leonardo Panetta.

Guerra cognitiva

 Al centro del dibattito il ruolo della disinformazione nelle moderne guerre. Fake news, propaganda, cyberattacchi e contenuti generati con l'aiuto dell'intelligenza artificiale vengono utilizzati per influenzare l'opinione pubblica e destabilizzare i sistemi democratici. A descrivere il nuovo scenario è stato Derrick de Kerckhove: "Il punto di svolta delle guerre ibride è cognitivo: le fake news non cercano più solo di ingannare, ma di rompere l'orientamento. Quando una società non sa più a cosa credere, diventa governabile per shock, paura, appartenenza". L'allarme sulla diffusione della propaganda russa è stato rilanciato anche da Diego Ciulli, responsabile government affairs and public policy di Google per Italia, Grecia, Cipro e Malta.

Canali bloccati

 "Ogni giorno il nostro team specializzato di intelligence monitora 270 gruppi che riteniamo affiliati a Governi", ha spiegato Ciulli. "Nell'ultimo trimestre, solo su YouTube, abbiamo bloccato 1.256 canali di disinformazione russa in lingua russa". Secondo Google, una quarantina di canali in italiano collegati alle stesse centrali operative sarebbero stati rimossi anche da Google News e Discover. Sul fronte delle contromisure, YouTube ha annunciato nuove regole per individuare i contenuti creati con l'intelligenza artificiale. La piattaforma inizierà a segnalare automaticamente i video generati tramite IA anche quando i creator non lo dichiarano. 

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