Mladic sepolto con onori di Stato e militari | La Croazia: lavorano al secondo tempo della guerra | La Ue: non si glorifichi un criminale
L'Ue: Mladic? La glorificazione dei criminali di guerra non ha posto in Europa
Sarà sepolto con tutti gli onori statali e militari Ratko Mladic, l'ex generale serbo noto come "macellaio di Srebrenica" e morto a 84 anni mentre scontava all'Aja l'ergastolo per genocidio. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic, che ha annunciato anche di aver contattato il Tribunale penale internazionale per accertare la dinamica e i contorni del decesso. Già poche ore dopo la morte del militare, i tifosi della Stella Rossa di Belgrado avevano celebrato Mladic con striscioni di ricordo e ringraziamento.
Gli onori al "macellaio" e i dubbi sulla morte
Per le esequie, le decisioni saranno in mano alla famiglia: "Spetta a loro", ha spiegato alla radio K1 Nenad Vujic. "È certo che il generale Mladic riceverà tutti gli onori militari e di Stato che gli spettano". Sul decesso, il ministro serbo ha poi ammesso di avere più di un sospetto: "È legittimo sollevare la questione dell'umanità. Già dopo il primo referto medico avevamo ricevuto informazioni sulla necessità di cure palliative. Avevano persino sottolineato l'importanza che la famiglia si presentasse al più presto. Tutti i segnali indicavano che la fine era vicina". Secondo Vujić, la Serbia ha immediatamente richiesto il rilascio di Mladić per motivi umanitari: "Quando una persona si trova in una fase così avanzata della vita, lo scopo della punizione perde di significato".
La lettera di Belgrado all'Aja
La volontà del governo serbo è chiara: accertare "la causa della morte" e "se Mladic abbia ricevuto cure adeguate". Già nella giornata di giovedì, dopo il decesso dell'ex generale, la presidente del Meccanismo dell'Aja (che gestisce le questioni dell'ex Jugoslavia) ha ordinato un'indagine. Una procedura standard, che a Belgrado è stata invece interpretata come una tacita ammissione di dubbio: "Invierò oggi una lettera in cui affermo che mi aspetto che questa indagine non si limiti a determinare la causa della morte, ma che si concentri anche sulla questione se sia stato adeguatamente curato negli ultimi giorni della sua vita, un aspetto che si presenta come controverso", ha spiegato Vujic.
L'elogio dei tifosi di calcio
Il "macellaio di Srebrenica", responsabile del genocidio dei Bosgnacchi nel 1995, è stato celebrato e ricordato anche dai tifosi della Stella Rossa, la celebre squadra di calcio di Belgrado. Durante la sfida di playoff di Europa League, persa contro il Viktoria Plzen, gli ultras hanno esposto uno striscione; "Generale, lode ed eterna gloria".
La critica croata ai funerali di Stato
Il ministro della Difesa croato, Ivan Anusic, ha criticato la decisione di Belgrado di predisporre dei funerali di Stato per il generale Rakto Mladic. Anusic ha affermato che la scelta conferma che la direzione del presidente serbo in carica, Aleksandar Vucic, guarda alla politica degli anni Novanta. "È questo che conferma la politica di Aleksandar Vucic e che conferma la politica degli anni Novanta", ha dichiarato Anusic ai media croati, specificando che Zagabria ha più volte segnalato le politiche di riarmo predisposte negli ultimi tempi da Belgrado.
Ue: "In Europa non c'è posto per la glorificazione dei criminali di guerra"
"La Commissione europea ritiene che qualsiasi glorificazione dei criminali di guerra sia in contraddizione con i valori europei più fondamentali e non abbia posto nell'Ue o nei paesi candidati all'adesione all'Ue". Lo afferma un portavoce della Commissione europea, interpellato da LaPresse su quanto riferito dal ministero della Giustizia serbo sulla sepoltura con i massimi onori di Stato e militari del generale Mladic. "Ratko Mladic - ricorda il portavoce - stava scontando l'ergastolo per crimini contro l'umanità e per il genocidio di Srebrenica. Era un criminale di guerra. È stato condannato all'ergastolo dal Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia nel 2017, sentenza confermata in appello dal Meccanismo internazionale residuo per i tribunali penali nel 2021. Qualora Ratko Mladic venisse sepolto in Serbia, spetterebbe alle autorità serbe confermare il loro eventuale ruolo nelle esequie".
