tossicologia

Pentobarbital, cos'è e come agisce il farmaco usato per le iniezioni letali

Il barbiturico è tornato al centro dell'attenzione dopo la mancata esecuzione di Christa Pike negli Stati Uniti

02 Ott 2026 - 13:40
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Il pentobarbital è un barbiturico ad azione rapida, utilizzato in passato soprattutto in anestesia e oggi impiegato anche per le iniezioni letali negli Stati Uniti. Il farmaco è al centro dell'attenzione dopo il caso di Christa Pike, condannata a morte per aver ucciso una compagna di classe nel 1995 e sopravvissuta alla somministrazione di due dosi durante un tentativo di esecuzione in Tennessee. A illustrarne le caratteristiche all'agenzia di stampa LaPresse è Marco Marano, responsabile del Centro antiveleni dell'ospedale Bambino Gesù di Roma e membro della Società Italiana di Tossicologia SITOX. "Il pentobarbital è un barbiturico ad azione breve, altamente liposolubile, che attraversa rapidamente la barriera emato-encefalica provocando un'induzione anestetica quasi immediata, ma ha anche una rapida ridistribuzione nei tessuti periferici, che ne interrompe l'effetto sul sistema nervoso centrale dopo qualche ora", spiega il tossicologo. Questa caratteristica permette al farmaco di agire velocemente sul cervello, ma ne limita nel tempo l'effetto anestetico.

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Gli effetti sull'organismo

 La quantità somministrata è determinante per gli effetti prodotti dal pentobarbital. A dosaggi elevati, la sua azione può estendersi oltre il sistema nervoso e coinvolgere anche il cuore e la circolazione sanguigna. "Oltre un certo dosaggio c'è un interessamento oltre che neurologico, anche cardiocircolatorio, quindi viene utilizzato a dosaggio previsto e controllato", chiarisce Marano.

Un'altra caratteristica importante è l'assenza di proprietà antidolorifiche. Il pentobarbital può indurre l'addormentamento, ma non impedisce di per sé la percezione del dolore. Per questo motivo, spiega il tossicologo, quando viene impiegato per indurre l'anestesia generale deve essere associato ad altri medicinali, come gli analgesici. 

Il suo utilizzo in medicina è comunque diminuito rispetto al passato. "Oggi il pentabarbital, un tempo molto diffuso, è stato superato da altri prodotti e viene impiegato in casi più limitati" osserva Marino. 

Il siero della verità

 Il pentobarbital ha avuto anche un impiego storico come cosiddetto siero della verità. A dosaggi ridotti può diminuire i meccanismi neurologici di controllo, rendendo una persona meno inibita nelle risposte. Questo effetto può favorire risposte più spontanee alle domande, ma non garantisce che quanto dichiarato corrisponda a verità. 

L'uso nelle esecuzioni e nei suicidi assistiti

 Oltre agli impieghi medici, il pentobarbital viene utilizzato in Svizzera nell'ambito del suicidio assistito e negli Stati Uniti per l'esecuzione delle condanne a morte tramite iniezione letale. Il Tennessee ha adottato un protocollo che prevede l'utilizzo esclusivo di questo barbiturico. 

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