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Migranti, bozza Ue: ridurre arrivi e movimenti tra i Paesi membri | Ma lʼItalia si infuria

Da Palazzo Chigi trapela il malumore: "Faremo sentire la nostra voce, no ad accordi preconfezionati"

Migranti, bozza Ue: ridurre arrivi e movimenti tra i Paesi membri | Ma l'Italia si infuria

"Un forte impegno per avanzare nella politica migratoria europea" con la "riduzione del numero di arrivi illegali nell'Unione", attraverso una serie di misure e proposte. Lo si legge nella bozza di dichiarazione della riunione informale Ue che si terrà domenica a Bruxelles. Nel testo si evidenzia inoltre "una forte necessità di ridurre i movimenti tra Stati membri". E trapela irritazione a Palazzo Chigi: "Faremo sentire la nostra voce".

Procedure "veloci", "meccanismi flessibili congiunti per le riammissioni dei migranti"; "controlli dei viaggi in uscita alle stazioni di treni, bus e aeroporti"; oltre "all'obbligo per i richiedenti asilo di restare nei Paesi competenti", pena sanzioni. Sono queste le misure previste nella bozza della dichiarazione finale della riunione informale di domenica a Bruxelles per ridurre i movimenti di migranti o richiedenti asilo da un Paese di primo ingresso verso gli altri Ue.

Frontex diventa polizia frontiera - Ci sarebbe anche il potenziamento dell'agenzia Ue Frontex, che viene trasformata in "una vera e propria polizia di frontiera", e quella del sostegno all'asilo Easo, che diventa "Autorita' per l'asilo per condurre le valutazioni sulle richieste d'asilo", anche per imprimere un'accelerazione sui rimpatri. Oltre ad un ritorno ai "ricollocamenti" in attesa della riforma di Dublino.

L'irritazione dell'Italia: "Ci faremo sentire" - Sulla questione ricollocamenti c'è irritazione nel governo italiano su come il dossier, se la bozza che sta uscendo in queste ore venisse confermata, sarà trattato nel corso del vertice informale di domenica a Bruxelles. Lo si apprende da fonti del governo che sottolineano come, sul tema dei "movimenti secondari", l'Italia è pronta a puntare i piedi se non sarà affrontata prima la questione degli sbarchi nei Paesi di primo approdo. Il premier Giuseppe Conte non andrà a Bruxelles per ratificare una bozza già preconfezionata, è il concetto che sottolineano le fonti. Conte ha avuto - si apprende dalle stesse fonti che non specificano tuttavia gli interlocutori europei - dei colloqui telefonici con alcuni capi di Stato e di governo europei e contatti tra il governo italiano e le cancellerie straniere ci saranno anche nelle prossime ore per trovare una soluzione di compromesso.

Salvini: a Bruxelles non con bozza preparata - Il premier Conte "ha pieno mandato di tenere alto l'orgoglio italiano" nel vertice di domenica a Bruxelles: "ma se andiamo lì per avere il compitino già preparato da francesi e tedeschi è giusto risparmiare i soldi del viaggio". Con la bozza che circola "pensano di mandarcene altri (di migranti,ndr) invece di aiutarci ed in cambio faranno poi i centri di raccolta fuori dall'Europa, ma meglio un uovo oggi", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

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