Merz incontra Trump e difende l’unità Ue sui dazi
Il cancelliere tedesco ribadisce l’unità europea sui negoziati commerciali e chiede più pressione su Mosca
© Ansa
Friedrich Merz torna sul faccia a faccia con Donald Trump a Washington. Sul tavolo, i dazi e le tensioni con la Spagna.
Linea comune
"Ho detto chiaramente a Trump, nel nostro incontro personale, che la Spagna è membro dell'Ue e che noi faremo una trattativa sui dazi con gli Usa, o tutti insieme o per nulla. Non c'è alcuna strada per trattare particolarmente male la Spagna. Si arriverà tutti insieme a un risultato, e questo varrà anche per la Spagna". Il cancelliere ha spiegato di non aver voluto alimentare polemiche pubbliche durante il confronto nello studio ovale. "Non volevo approfondire e forse addirittura inasprire la discussione in pubblico", ha aggiunto.
Pressione su Mosca
Al centro del colloquio anche la guerra in Ucraina. Merz ha parlato di numeri drammatici. "Il numero dei morti e dei feriti in Ucraina è salito a un milione. Questa guerra deve finire. E una volta per tutte". Il leader tedesco ha sottolineato la necessità di una linea più dura nei confronti del Cremlino. "Mi sono espresso a favore del fatto che si aumenti la pressione sulla Russia", ha detto.
Ruolo europeo
Sul futuro negoziato per Kiev, Merz è stato netto. "Vogliamo trovare delle soluzioni, ma soluzioni che includano gli europei. Non siamo disposti ad accettare un accordo concluso al di sopra delle nostre teste". Ha poi chiarito che l’eventuale invio di soldati tedeschi non è in discussione. La questione di un contingente in Ucraina "non è attualmente sul tavolo".
Impegno Nato
Dal presidente americano è arrivata una rassicurazione sulla presenza militare statunitense in Germania. Trump, ha riferito Merz, "mi ha assicurato nuovamente che gli Usa manterranno la loro presenza militare in Germania". Il cancelliere ha ricordato l’impegno comune nell’Alleanza atlantica. "Tutti noi ci siamo impegnati a raggiungere l'obiettivo del cinque per cento per la Nato", sottolineando che Trump "ha riconosciuto che il governo tedesco ha assunto un ruolo di leadership nel rafforzare il pilastro europeo della Nato".
