"Persi due pilastri della mia vita"

Maldive, il padre e marito di due vittime: "Monica era una sub esperta, su di lei accuse infondate"

Carlo Sommacal ricorda compagna e figlia: "Da quel maledetto giovedì non riesco a dormire né a mangiare"

17 Mag 2026 - 08:30
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"Cosa è successo là sotto non lo so. Magari qualcuno è andato in difficoltà. Magari le bombole o un malore. Non accuso nessuno sia chiaro". Non si dà pace Carlo Sommacal che nella tragedia dei cinque sub italiani morti alle Maldive ha perso la moglie, Monica Montefalcone, e la figlia Giorgia. In una intervista per Il Corriere della Sera, l'uomo si dice distrutto: "Non mangio e non dormo da quel maledetto giovedì. Ho perso due pilastri della mia vita in un colpo solo".

"Mi ferisce che si dica che Monica abbia messo a rischio qualcuno"

 Non solo lo strazio di aver perso moglie e figlia, ma ora Carlo sta facendo i conti anche con le tante voci che circolano secondo cui Monica potrebbe aver messo in pericolo la sua vita o quella dei collaboratori: "Era una sub molto esperta, meticolosissima, con tutti i brevetti. Non avrebbe mai messo a rischio la sua vita, men che meno quella di nostra figlia. Perché si mette in dubbio che possa aver commesso un'imprudenza?"

Subacquea esperta: "Aveva iniziato a 16 anni"

 Al Corriere della Sera Carlo definisce la moglie "una delle migliori subacquee sulla faccia della terra", in particolare: "Aveva iniziato a 16 anni e da allora avrà fatto oltre 5mila immersioni. Non diceva: vieni, tanto ci sono io. Chi era giù con lei doveva essere preparato. A me aveva ordinato di non fare alcune immersioni con lei perché non ero all’altezza. Ecco perché mi sento ferito datante, troppe congetture. Anche i miei suoceri mi hanno consigliato di non ascoltare più niente".

"Non era in crociera turistica"

 "Poi mi ferisce sentire che lei stesse facendo una crociera turistica. Lo ripeto a chiare lettere: era lì per una crociera scientifica. Studiavano coralli, reef e il cambiamento climatico. Per questo motivo, c’era chi lavorava a cinque metri, chi a dieci, chi faceva snorkeling. Scattavano foto, giravano video, raccoglievano dati. E ho una grande speranza" dice. In particolare, su quest'ultimo punto si ferma Carlo. La possibilità che vengano ritrovati i corpi e le fotocamere che portavano perché: "Da quelle si potrebbe capire cosa è successo davvero".

Va avanti per il figlio

 Andare avanti è dura, ma Carlo, che due anni fa ha perso suo fratello, lo fa per il figlio: "C'è mio figlio, che ha vent'anni. Quando gli ho detto di Monica e Giorgia è crollato fra le mie braccia. Io cerco di non cedere per lui. Ma so che il crollo arriverà". 

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