L'Idf fa saltare in aria il sistema tunnel di Hezbollah nel sud del Libano | Dopo raid Israele registrata scossa di terremoto di magnitudo 4.1
Gli Houthi assediano lo stretto di Bab El-Mandeb. Media: il 15 e il 16 settembre nuovo round di negoziati con Israele a Roma
© Afp
L'Idf, l'esercito israeliano, ha fatto saltare in aria un sistema di tunnel di Hezbollah situato nella zona di Ali Taher, nel Libano meridionale. Il quotidiano libanese L'Orient-Le Jour riferisce di enormi esplosioni udite nel sud del Libano. L'Idf ha riferito che per demolire il sistema di tunnel sono state usate oltre 1.100 tonnellate di esplosivi e che all'interno dei due siti, che si estendono per oltre 2 chilometri, le truppe hanno rinvenuto decine di razzi, missili e droni di fabbricazione iraniana, oltre ad armi da fuoco, missili anticarro e centinaia di mine e altri esplosivi, secondo quanto riferito dall'esercito. L'esplosione, secondo Ynet, è stata di tale violenza che il centro sismologico euro-mediterraneo, organizzazione non governativa, ha segnalato un terremoto di magnitudo 4.1. Il centro sismologico ha riportato una scossa di tale magnitudine a 10 km di profondità, in un punto situato a 25 km a sud di Sidone e a 16 a nord-est di Tiro, registrata alle 21:08 ora locale.
Idf: "Tunnel era centro nevralgico"
Secondo l'Idf, il sistema di tunnel sotto Ali Taher fungeva da "centro nevralgico" della divisione regionale Badr di Hezbollah, unità incaricata di controllare l'area del Libano meridionale a nord del fiume Litani. Con la demolizione del sito sotterraneo di Ali Taher questa sera, l'Idf afferma di aver ora completato la distruzione di un'importante rete di tunnel di Hezbollah nell'area di Ali Taher e del Castello di Beaufort, che comprendeva un totale di 8 tunnel per una lunghezza complessiva di 5,4 chilometri.
Gli Houthi assediano lo stretto di Bab El-Mandeb
Gli Houthi hanno conquistato la strategica città portuale di Mocha e l'isola di Zuqar, sul Mar Rosso. Il gruppo ha messo quindi le mani sullo stretto di Bab El-Mandeb, una delle rotte mondiali più importanti per il trasporto di petrolio dal Golfo verso il Mediterraneo. Il controllo dello stretto, noto anche come "porta delle lacrime" rischia di allargare e aggravare il conflitto nella regione provocando danni per i consumatori a livello internazionale: i prezzi del Brent sono saliti del 5,01% a 106 dollari al barile, a causa dei timori per possibili interruzioni delle rotte di approvvigionamento. Il portavoce degli Houthi, Mohammed Abdulsalam, ha cercato di rassicurare i mercati dichiarando che la navigazione e il commercio internazionale nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandab rimangono sicuri e regolari, spiegando che le operazioni in corso sono di natura difensiva (contro la coalizione a guida saudita, ndr) e limitate agli obiettivi già annunciati in precedenza. Operazioni che, ha aggiunto, cesserebbero con la fine degli attacchi contro lo Yemen e la revoca del blocco imposto da Riad.
Media: 15 e 16 settembre nuovo round di negoziati con Israele a Roma
Martedì e mercoledì si terrà a Roma l'ottavo ciclo di negoziati fra Israele e Libano, con la partecipazione degli Usa. Lo riferisce l'emittente israeliana Kan, citata dal quotidiano libanese L'Orient Le Jour. Al centro dei colloqui dovrebbe esserci il ritiro di Hezbollah dalle cosiddette zone di disimpegno. L'ultimo round di colloqui si era tenuto nella Capitale italiana ad agosto.
