Negli ospedali e nelle farmacie della zona non erano reperibili antipiretici
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Le autorità libanesi hanno aperto un'inchiesta sulla morte in ospedale di una bambina di 10 mesi per una presunta "assenza di medicinali" causata dalla crisi economica. La piccola, Juri Sayyied, è morta in un nosocomio di Beirut ufficialmente per arresto cardiaco e insufficienza respiratoria. Ma i familiari sostengono che la causa sia la "mancanza di medicinali": né in ospedale né nelle farmacie della zona erano reperibili antipiretici.
Il Paese in default. Il Libano sta affrontando la peggiore crisi economica degli ultimi 30 anni. Il Paese è in default finanziario e le autorità statali non hanno fondi per continuare a sovvenzionare le importazioni di beni di prima necessità, come farina, medicine e carburante. Manca di tutto, comprese elettricità e acqua corrente. Il 9 luglio le farmacie hanno inscenato un nuovo sciopero su tutto il territorio nazionale proprio per protestare contro l'incapacità del governo di intervenire con urgenza per risolvere la carenza di medicinali. Gli ospedali privati e pubblici hanno denunciato la crescente mancanza di elettricità che impedisce alle strutture sanitarie di operare in maniera adeguata.
La protesta della famiglia. I familiari della piccola Juri Sayyed e numerosi loro conoscenti e parenti sono scesi in strada nella zona a sud-est di Beirut interrompendo la circolazione di auto per protestare contro la morte della bimba.