con 216 voti

Kevin McCarthy è il nuovo speaker della Camera Usa | Trump: il partito repubblicano si è unito per lui

Il californiano ha ottenuto le 216 preferenze necessarie a guidare la House alla 15esima votazione, dopo l'astensione di cinque dei 21 ribelli del partito. Momenti di tensione durante la lunga "maratona"

07 Gen 2023 - 16:21
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Kevin McCarthy è stato eletto speaker della Camera americana alla 15esima votazione. Il repubblicano ha ottenuto i 216 voti necessari a guidare la House alla fine di una serata drammatica, caratterizzata da momenti di tensione, dopo l'astensione di cinque dei 21 ribelli del partito. I cinque, a differenza delle votazioni precedenti, non hanno espresso la propria preferenza per altri candidati. Trump: "Il partito repubblicano si è unito per lui".

"Tutto quello che interessa a Kevin McCarthy è Kevin McCarthy". E' questa la battuta che circola nei corridoi di Capitol Hill sul nuovo speaker della Camera americana, eletto dopo un'estenuante e umiliante maratona di 15 votazioni (la più lunga in 164 anni), con un momento di tensione alla fine della 14esima, che ha lacerato ancora di più un partito repubblicano già diviso e renderà assai difficile la gestione della House nei prossimi due anni.

Il californiano brizzolato, che il 26 gennaio compirà 58 anni, non si è mai scoraggiato e ha ostentato ottimismo fino all'ultimo, tranne un momento di irritazione mostrato nei confronti dell'arcinemico Matta Gaentz, che ha provocato la sua clamorosa disfatta alla 14esima votazione.

Trump: "Il partito repubblicano si è unito per lui"

 E a risultato ottenuto, l'ex presidente Usa ha commentato: "Il partito repubblicano si è davvero unito la notte scorsa. E' stata una bellissima cosa da vedere Storica!". Queste le parole in un post pubblicato sul suo social media Truth. Inoltre il tycoon ha mandato il messaggio "Grazie Kevin, è stato un grandissimo onore" al nuovo speaker in risposta a un video in cui il repubblicano lo ringrazia pubblicamente per il suo ruolo. E' diventata intanto virale, con oltre 10 milioni di visualizzazioni su Twitter, la foto in cui la trumpiana Marjorie Taylor Greene mostra ai suoi colleghi di partito il suo iPhone mentre la chiamava "DT", Donald Trump.

La pressione di Trump per McCurthy

 Trump in precedenza aveva persino telefonato a Gaentz e a un altro dissidente, Andy Biggs, che aveva votato per un terzo candidato alla 14esima chiama, per convincerli a dare la loro preferenza al "suo" candidato. La pressione dell'ex presidente non ha tuttavia funzionato sul leader dei ribelli, che si è astenuto anche all'ultimo voto, ma senza il voto contrario di Biggs, che si è pure astenuto assieme ad altri quattro dissidenti, McCarthy l'ha spuntata ottenendo i 216 voti necessari. "Finally!, Finalmente!", ha esclamato il californiano quando la commessa della Camera ha letto il risultato del voto.

Figlio di una casalinga e di un vice capo dei vigili del fuoco, è il primo repubblicano della sua famiglia e ha sangue italiano nelle vene per via di un nonno materno emigrato negli Stati Uniti. Sposato dal 1992 con la sua fidanzatina del liceo, Judy, McCarthy ha due figli, Connor, 27 anni, e Meghan, 25.

Considerato uno dei politici più abili nella raccolta fondi per le campagne elettorali - "il mago di Washington" è uno dei suo soprannomi -, McCarthy è stato un trumpiano della prima ora, tanto che il tycoon era solito chiamarlo "My Kevin". Così fedele all'ex presidente che all'indomani delle elezioni vinte da Joe Biden nel 2020 continuava a sostenere che fosse Trump ad aver trionfato. Salvo poi attaccarlo con forza dopo la rivolta del 6 gennaio 2021. Per poi compiere un'altra inversione a U e, poco dopo l'assalto a Capitol Hill, andare nella residenza dell'ex presidente a Mar-a-Lago a cercare il perdono.

Chi lo conosce sostiene che la sua forza stia proprio nella sua "malleabilità" e nel suo essere "affabile", "tutto carote e niente bastoni". Per McCarthy, dicono, non ci sono linee rosse, convinzioni politiche fondamentali o principi inviolabili, solo la volontà di adattarsi alla situazione. Politico esperto e pragmatico, la sua vicinanza a Trump non lo ha mai fatto virare nel negazionismo o nelle teorie cospirazioniste.

Nella sua corsa al ruolo di speaker è stato ostacolato dagli ultraconservatori, come era successo già la prima volta che ci aveva provato nel 2015, che lo accusano di essere al servizio delle grandi lobby contro l'americano medio. "Mio padre diceva sempre che non è importante come si inizia, ma come si finisce", ha dichiarato. E dopo la sua tribolata vittoria, il neo speaker della Camera non può che augurarsi che il padre abbia ragione.

Il neo-speaker ha iniziato il suo primo discorso con una battuta sui 15 voti serviti ad eleggerlo: "E' stato facile, eh? Non pensavo saremmo mai arrivati quassù". Il repubblicano ha poi detto che la Camera lavorerà per far vincere agli Usa la competizione economica con la Cina, per la quale ha usato il termine "Partito comunista cinese". "Ci occuperemo delle sfide a lungo termine dell'America, il debito e l'ascesa del Partito comunista cinese... creeremo una commissione bipartisan per stabilire come riportare qui le centinaia di migliaia di posti di lavoro finiti in Cina".

Il presidente Joe Biden si è congratulato con McCarthy per la sua elezione, affermando che "come ho detto dopo le elezioni di metà mandato, sono pronto a lavorare con i repubblicani ogni volta che sarà possibile, e gli elettori, come hanno detto chiaramente, si aspettano che i repubblicani siano pronti a lavorare con me. Ora la leadership della Camera ha deciso che quel processo debba iniziare".

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