Israele, Herzog affida il governo a Eisenkot: gli conferirà l'incarico domenica alle 17
Nel corso delle consultazioni, le forze politiche hanno raccomandato al presidente di affidare il compito di formare il governo al leader di Yashar
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Svolta nel futuro di Israele. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha comunicato al leader del partito Yashar, Gadi Eisenkot, la propria intenzione di affidargli l'incarico di formare il nuovo governo. Herzog ha invitato Eisenkot alla residenza presidenziale, dove domenica 8 novembre alle ore 17:00, gli conferirà ufficialmente il compito.
La scelta fra Eisenkot e Netanyahu
Nel corso delle consultazioni, le forze politiche che rappresentano complessivamente 67 membri della Knesset hanno raccomandato al presidente Herzog di affidare l'incarico di formare il governo al leader di Yashar, Gadi Eisenkot. Le forze politiche che rappresentano 46 membri della Knesset hanno invece raccomandato il primo ministro uscente e leader del Likud, Benyamin Netanyahu. Un gruppo parlamentare composto da sette membri della Knesset ha scelto di non raccomandare alcun candidato.
Cosa succede adesso
Dal momento in cui Herzog gli conferirà l'incarico, il leader di Yashar avrà poi 28 giorni di tempo per formare l'esecutivo. Secondo quanto previsto dalla legge, qualora fosse necessario più tempo, il presidente ha la facoltà di concedere una proroga fino a 14 giorni.
Il botta e risposta a parole
Giusto poco prima dell'annuncio presidenziale, Netanyahu aveva rilasciato una dichiarazione video: "Chiedo la formazione di un governo di unità nazionale che includa tutti i partiti del campo nazionale e tutti i partiti sionisti. Un esecutivo che dipende dai sostenitori di Hamas non combatterà Hamas, un governo che dipende da coloro che odiano l'ebraismo non preserverà Israele come Stato ebraico", aveva affermato.
Eisenkot aveva poi risposto all'appello di Netanyahu chiarendo che "se il Likud e i suoi membri sono improvvisamente interessati all'unità e a un governo di coalizione, sono più che benvenuti ad annunciare pubblicamente lo scioglimento della loro alleanza con gli estremisti".
Prossimi giorni decisivi
La partita adesso è nelle mani del Blocco del cambiamento. Eisenkot mantiene i punti del suo programma elettorale di un governo sionista, che vuole la leva per tutti i cittadini e chiede ai partiti arabi di condannare Hamas, puntando a un governo di minoranza con l'appoggio esterno proprio degli arabi. Nel frattempo però il leader di Ysrael Beitenu, Avigdor Liberman (che fa parte dell'alleanza del cambiamento) ha fatto marcia indietro su uno dei punti cruciali delle sue campagne, aprendo alla discussione sull'arruolamento dei giovani ultraortodossi (e quindi ai partiti religiosi) e sbarrando la strada a un governo di minoranza con le fazioni arabe. La nuova pagina di Israele passa dagli sviluppi dei prossimi giorni.
