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Israele scopre tunnel gigantesco a Erez | Dall'Egitto: "Un'altra tregua è possibile ma le parti sono lontane su alcuni dettagli"

Mezzaluna rossa: aiuti entrati a Gaza non coprono 10% dei bisogni. Nuovo convoglio umanitario dal valico di Kerem Shalom

18 Dic 2023 - 00:12

La guerra in Medioriente giunge al giorno 72. L'esercito israeliano ha annunciato di aver scoperto a Erez il più grande tunnel di Hamas nella Striscia di Gaza. Fonti della sicurezza egiziana, citate da Haaretz, sostengono che sia Israele sia Hamas siano aperti ad un nuovo cessate il fuoco ma "permane disaccordo sui dettagli". Un nuovo convoglio umanitario è al valico israeliano di Kerem Shalom. Per la Mezzaluna rossa gli aiuti entrati fino ad ora nella Striscia non sono sufficienti neppure per sostenere il 10% del fabbisogno.


L'esercito israeliano ha reso noto che un aereo da caccia israeliano ha attaccato infrastrutture di Hezbollah e una cellula terroristica nel sud del Libano che stava tentando di lanciare un missile anticarro in Israele dalla zona di confine. Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz online.


L'esercito israeliano ha attaccato il campo di Jabalia, nel nord delle Striscia di Gaza, uccidendo almeno 90 persone. Lo ha dichiarato Ashraf al-Qudra, il portavoce del ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas, come riferito da Al Jazeera. Secondo la stessa fonte, la maggior parte delle vittime apparteneva alle famiglie al-Bursh ed Elwan.


Israele ha attaccato un quartiere della capitale siriana Damasco. Lo ha riferito l'emittente pubblica siriana al Akhbar. I sistemi di difesa aerea siriani stanno respingendo l'attacco, ha riferito l'emittente.



I tre ostaggi uccisi per errore dall'esercito israeliano avevano scritto su teli richieste di aiuto "con avanzi di cibo". Lo ha fatto sapere il portavoce militare.


Fonti della sicurezza egiziana, citate da Haaretz, sostengono che sia Israele sia Hamas sono aperti a un nuovo cessate il fuoco ma "permane disaccordo sui dettagli". 


Gli aiuti ricevuti a Gaza "non soddisfano il 10% delle necessità" nell'enclave. Lo ha chiarito la Società della Mezzaluna Rossa palestinese. Ha aggiunto che dal 21 ottobre, 4.367 camion di aiuti sono entrati nella Striscia attraverso il valico di Rafah, il 60% dei quali erano destinati alla Società della Mezzaluna Rossa palestinese.


L'esercito israeliano ha annunciato di aver scoperto il più grande tunnel di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha riportato la France Presse. Il passaggio sotterraneo faceva parte di una rete più ampia che si estendeva per oltre 7 chilometri e arrivava a 400 metri dal valico di frontiera di Erez, ha dichiarato l'esercito. La costruzione è costata milioni di dollari e ha richiesto anni, hanno dichiarato le forze israeliane, con i passaggi dotati di sistemi di drenaggio, elettricità, ventilazione, fognature e una rete di comunicazione.


L'incontro svoltosi tra il direttore del Mossad David Barnea e il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani per discutere la ripresa dei negoziati per la liberazione degli ostaggi "è stato positivo". Lo hanno riferito fonti diplomatiche alla Cnn. 


I camion degli aiuti umanitari sono entrati per la prima volta nella Striscia dal valico israeliano di Kerem Shalom. Lo ha riferito l'ufficio del premier Benyamin Netanyahu. Israele ha deciso di riaprire il valico di recente, nell'ambito anche delle discussioni sull'andamento della guerra con gli Usa. Il valico fino ad oggi funzionava solo come centro di ispezione per i camion che venivano dal valico più a sud di Rafah, tra l'Egitto e Gaza, e dove dovevano ritornare con un forte dispendio di tempo. 



Il pronto soccorso dell'ospedale Al Shifa, il più grande nel nord di Gaza, è "un bagno di sangue" e la struttura "ha bisogno di rianimazione", ha avvertito l'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'Oms, citata dal Guardian, ha affermato che "decine di migliaia di sfollati stanno utilizzando l'edificio e i terreni dell'ospedale per ripararsi" e che c'è "una grave carenza" di acqua potabile e cibo. Le sale operatorie non funzionano a causa della mancanza di carburante, ossigeno e altre forniture, ha affermato l'organizzazione che parla di "centinaia di feriti'.


Almeno 47 palestinesi "sono stati uccisi in una serie di attacchi aerei israeliani nelle ultime ore sulla città di Jabalya, a nord della Striscia di Gaza, e nel campo profughi di Deir el-Balah, nel centro" dell'enclave. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa che cita fonti locali. Secondo quanto riferito, protezione civile e ambulanze "hanno recuperato i corpi di 35 civili e almeno 90 feriti" a Jabalya, "con molti ancora intrappolati sotto le macerie". Nel frattempo, "aerei israeliani hanno colpito una casa di Deir al-Balah uccidendo circa 12 persone e lasciando numerosi feriti", scrive Wafa. "Molte delle vittime erano sfollati".


E' salito a quattro il bilancio dei palestinesi uccisi in un'operazione israeliana nel campo profughi di Nour Shams nei pressi di Tulkarem in Cisgiordania. Lo ha reso noto l'agenzia Wafa che cita fonti mediche. I due uccisi - secondo la stessa fonte - sono Walid Abdel Razzaq Asaad Zahra (22 anni) e Asaad Fathi Asaad Zahra (33). In precedenza altri due palestinesi - secondo la stessa fonte - erano stati uccisi dalle "forze di occupazione all'interno del campo" in un attacco avvenuto anche "con droni". L'esercito israeliano non ha ancora commentato il fatto.


L'esercito israeliano ha annunciato la morte di altri due soldati uccisi in combattimento uno nel nord, l'altro nel sud di Gaza. Si tratta di Joseph Avner Doran (26 anni) e di Shalev Zaltsman (24 anni). Secondo le stime ufficiali il bilancio, dall'avvio dell'operazione di terra nella Striscia, è ora di 121 soldati uccisi in combattimento.


Le agenzie di stampa palestinesi riferiscono che due palestinesi sono rimasti uccisi notte in un attacco di droni israeliani contro un campo profughi nella città di Tul Karm, nel centro della Cisgiordania. Lo scrive Haaretz. I due uccisi sarebbero Mahmoud Jabar, 22 anni, e Ayat Shahada, 25 anni. Ci sarebbero anche diversi feriti nell'attacco dei droni, alcuni gravemente.


"La pausa umanitaria temporanea a Gaza è stata insufficiente, solo con un cessate il fuoco permanente sarà possibile raggiungere in piena sicurezza gli oltre 2 milioni di civili, assicurando beni e servizi essenziali e interventi salvavita". È la richiesta delle Organizzazioni della società civile italiana impegnate da decenni sul campo in attività umanitarie, di cooperazione internazionale e di tutela dei diritti umani, firmatarie dell'appello internazionale "Cease Fire Now", attualmente sottoscritto da oltre 700 organizzazioni di tutto il mondo e oltre un milione di cittadini.


Al Jazeera ha dato mandato al proprio ufficio legale di presentare una denuncia alla Corte penale internazionale per la morte del suo cameraman Samer Abu Daqqa, avvenuta a Gaza. Nel fascicolo saranno inseriti anche gli "attacchi ricorrenti contro gli operatori della rete che lavorano e operano nei territori palestinesi occupati e i casi di incitamento contro di loro".


Londra e Berlino chiedono un "cessate il fuoco duraturo" nella Striscia di Gaza. La richiesta arriva dal ministro degli Esteri britannico, David Cameron, e dalla sua omologa tedesca Annalena Baerbock. "Dobbiamo fare tutto il possibile per aprire la strada a un cessate il fuoco duraturo, che porti a una pace duratura - si legge in una dichiarazione congiunta pubblicata sul Sunday Times -. Prima è, meglio è. Troppi civili sono stati uccisi". Tuttavia, aggiungono, "non crediamo che invocare adesso un cessate il fuoco generale e immediato, nella speranza che diventi permanente, sia la strada da seguire perché equivarrebbe a ignorare il motivo per cui Israele è stato costretto a difendersi: Hamas ha attaccato Israele in modo barbaro e continua a lanciare razzi ogni giorno per uccidere cittadini israeliani. Hamas deve deporre le armi".


L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha fatto sapere di aver partecipato a una missione congiunta delle Nazioni Unite per portare forniture sanitarie e valutare la situazione all'ospedale Al-Shifa di Gaza. Il team ha consegnato medicinali e forniture chirurgiche, attrezzature per chirurgia ortopedica, materiali e farmaci per l'anestesia all'ospedale, che "attualmente è funzionante al minimo", ha affermato l'Oms.

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