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Israele: "Trovato un tunnel di Hamas sotto l'ospedale al Shifa" | Usa: "Più vicini a un accordo sugli ostaggi"
Biden: "Col cessate il fuoco Hamas si riorganizza". Netanyahu: "Tutti i loro membri, compresi quelli che si trovano al di fuori della Striscia, sono morti che camminano"
Prosegue la guerra in Medioriente. Non c'è ancora alcuna intesa fra Israele e Hamas sugli ostaggi, afferma la Casa Bianca, ma "le differenze si sono ridotte e siamo più vicini a un accordo". Netanyahu: "Tutti i loro membri, compresi quelli che si trovano al di fuori della Striscia di Gaza, sono morti che camminano". L'Oms, intanto, studia un piano di evacuazione immediata e totale per l'ospedale al Shifa, definito ormai "zona di morte", mentre decine di civili sono scappati a piedi dalla struttura. Ma Israele annuncia: "Trovato un tunnel di Hamas sotto l'ospedale". Macron sente Netanyahu: "Troppi civili morti a Gaza".
Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu spiegazioni sulle "troppe vittime civili" a Gaza, ricordandogli la "necessità assoluta di distinguere i terroristi dalla popolazione". Lo ha annunciato in serata l'Eliseo. Il capo dello Stato ha parlato anche con il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, con il quale ha "condannato le violenze" commesse "contro i civili palestinesi" in Cisgiordania.
L'esercito israeliano ha diffuso un video in cui si vedono due ostaggi, "un nepalese e un thailandese", trascinati a forza da miliziani nell'ospedale al Shifa di Gaza e ripresi dalle telecamere di sorveglianza "tra le 10:42 e le 11:01" del 7 ottobre. Uno dei due appare ferito. Il portavoce militare Daniel Hagari ha inoltre riferito che la soldatessa Noa Marciano, dopo essere stata rapita, "è stata uccisa nell'ospedale". Mentre era prigioniera di Hamas, era stata ferita in un raid, ma non in modo grave, ha aggiunto. Sulla base di "solide informazioni di intelligence", Israele ha stabilito che è stata uccisa in seguito da Hamas.
Hamas ha annunciato che 13.000 persone sono state uccise nei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza dall'inizio della guerra. Tra i decessi registrati finora ci sono più di 5.500 minorenni e 3.500 donne. Inoltre, secondo il ministero della Salute a Gaza, sono rimaste ferite 30.000 persone, una cifra invariata rispetto al giorno prima.
I soldati israeliani hanno trovato un "tunnel terroristico" lungo 55 metri alla profondità di 10 metri sotto il complesso dell'ospedale al Shifa a Gaza City. Lo ha detto il portavoce militare. "Una profonda scala conduce all'ingresso dell'imbocco del tunnel, che è costituito da vari mezzi di difesa tra cui una porta anti-esplosione e un foro da sparo. Questo tipo di porta viene usata dall'organizzazione terroristica Hamas per impedire alle forze israeliane di entrare nei centri di comando e nelle risorse sotterranee" dell'organizzazione.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha sollecitato "una tregua umanitaria immediata che porti a un cessate il fuoco" nella Striscia di Gaza, in modo che "gli aiuti umanitari possano "arrivare nel modo più rapido e sicuro possibile" alla popolazione dell'enclave palestinese. "La Francia sta facendo di tutto per raggiungere questo obiettivo", ha rimarcato sul proprio account X.
"Si tratta di un ulteriore atto di terrorismo che rappresenta un salto di qualità nell'aggressione dell'Iran contro i cittadini del mondo libero e che crea ripercussione internazionali per la sicurezza delle rotte di navigazione". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu sulla nave sequestrata dagli houthi alleati dell'Iran. "Condanniamo con forza - ha aggiunto - questo atto contro un mercantile interazionale".
I ribelli yemeniti houthi hanno attaccato nel Mar Rosso una nave mercantile, sostenendo che sia legata a un uomo d'affari israeliano, e ne hanno preso il controllo. La nave, che si chiama Galaxy Leader, ha a bordo 22 membri d'equipaggio. Ma l'esercito israeliano chiarisce che "si tratta di una nave partita dalla Turchia e diretta verso l'India con un equipaggio internazionale, senza israeliani: non si tratta di una nave israeliana".
Secondo il Washington Post, Israele, Stati Uniti e i militanti di Hamas avrebbero raggiunto un accordo per liberare decine di donne e bambini tenuti in ostaggio a Gaza in cambio di una pausa di cinque giorni nei combattimenti.
"Siamo più vicini a un accordo con Hamas sugli ostaggi. L'intesa ancora non c'è ma le differenze sono diminuite". Lo afferma il vice consigliere alla sicurezza nazionale americana Jonathan Finer in un'intervista a Cbs.
I ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Egitto e dell'Autorita' palestinese, visiteranno la Cina da domani a martedi'. Lo ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri cinese. "Durante la loro visita, cercheranno di negoziare su questioni volte a smorzare i conflitti tra Palestina e Israele, a proteggere i civili e a spingere per una soluzione giusta della questione palestinese", ha detto il portavoce.
L'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha riferito che "un collega è rimasto ucciso nella zona nord" della Striscia di Gaza "a causa degli attacchi", precisando quindi che "dall'inizio della guerra sono stati uccisi 104 colleghi". Si tratta del "numero più alto di operatori umanitari delle Nazioni Unite uccisi in un conflitto nella storia dell'Onu", ha sottolineato Unrwa nel suo aggiornamento quotidiano sul conflitto nell'enclave palestinese.
Un portavoce degli Huthi yemeniti alleati dell'Iran Yahya Sarea ha detto su Telegram che il gruppo colpirà "tutte le navi di proprietà israeliana o che operano per compagnie israeliane o che battano bandiera israeliana". Lo ha riferito Haaretz, secondo cui il portavoce ha lanciato un appello a tutte le nazioni di ritirare i propri cittadini che lavorano a bordo di ognuna di queste navi.
L'agenzia palestinese Wafa ha fatto sapere che "15 palestinesi sono stati uccisi in un attacco israeliano nei campi profughi di Nuseirat e Khan Yunis" nel nord della Striscia di Gaza. L'agenzia - che cita il suo corrispondente nella Striscia - ha riferito che "sono state bombardate due case" dei due luoghi - quella di Khan Younis vicino l'ospedale indonesiano - e che nell'attacco sono rimasti uccisi anche "una donna e suo figlio".
Due palestinesi sono stati uccisi in scontri con l'esercito israeliano in due diversi posti della Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia Wafa secondo cui il primo è stato ucciso nel campo profughi Dheisheh, a sud di Betlemme. La Wafa ha identificato il palestinese in Omar Ali Al-Laham "colpito alla testa da proiettili". Il secondo ucciso - sempre secondo la Wafa - era nel campo profughi di Jenin: si tratta di Issam Hussein Al-Fayed (46 anni), disabile.
L'esercito israeliano ha annunciato la morte in combattimento a Gaza di altri due soldati. Lo ha detto il portavoce militare. Il totale dei soldati uccisi dall'inizio delle operazioni di terra nella Striscia è ora di 58.
"Un familiare di un membro dello staff di Medici Senza Frontiere è stato ucciso, e un altro è rimasto ferito, in un attacco contro un convoglio dell'organizzazione umanitaria che cercava di evacuare 137 persone intrappolate da una settimana a causa degli scontri intorno all'ospedale di Al Shifa, a Gaza. L'attacco è avvenuto ieri pomeriggio". Lo riporta la stessa organizzazione umanitaria in una nota.
Israele, Hamas e Stati Uniti sono vicine a un accordo preliminare per la liberazione di decine di donne e bambini ostaggi a Gaza in cambio di cinque giorni di pausa nei combattimenti. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali il rilascio degli ostaggi dovrebbe iniziare nei prossimi giorni. In base all'accordo, contenuto in sei pagine, tutte le parti si impegnano a congelare le operazioni di combattimento per almeno cinque giorni mentre 50 o più ostaggi vengono rilasciati in gruppi ogni 24 ore. La sorveglianza aerea monitorerà i movimenti sul terreno.
Non c'è ancora alcun accordo fra Israele e Hamas sugli ostaggi ma "continuiamo a lavorare duro per arrivarci". Lo afferma la Casa Bianca, commentando le indiscrezioni del Washington Post. La Casa Bianca ha smentito le notizie di un accordo mediato dagli Stati Uniti tra Israele e Hamas che potrebbe condurre alla liberazione di decine di donne e bambini tenuti in ostaggio a Gaza in cambio di una pausa di cinque giorni nei combattimenti. "Non abbiamo ancora raggiunto un accordo, ma continuiamo a lavorare duro per arrivarci", ha detto la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson, su X.
All'ospedale di al-Shifa di Gaza sono rimasti 291 pazienti e 25 operatori sanitari, per i quali l'Oms sta studiando un piano di evacuazione immediata e totale. L'organizzazione ha effettuato una missione presso la struttura, da giorni bersaglio di raid dell'esercito israeliano, definendolo ormai una "zona di morte".
Il ministero degli Esteri iraniano "ha condannato fermamente il brutale crimine commesso dall'occupazione israeliana nelle scuole Al-Fakhoura e Tal Al-Zaatar" a Gaza. Lo riporta Al Jazeera. Secondo Teheran, "l'occupazione sta commettendo crimini di guerra e un genocidio a Gaza e in Cisgiordania alla luce dell'inazione internazionale".
La soluzione dei due Stati è "l'unica strada per assicurare la sicurezza nel lungo termine per gli israeliani e i palestinesi. Anche se ora sembra un futuro più lontano che mai, questa crisi la rende un imperativo più che mai". Lo afferma Joe Biden in un editoriale sul Washington Post, convinto che bisogna iniziare a lavorare ora per centrare l'obiettivo Il presidente quindi delinea alcuni dei principi di base. "Gaza non deve mai più essere usata come piattaforma per il terrorismo".
"Siamo determinati a combattere fino alla vittoria, fino a quando non avremo distrutto il nemico e recuperato gli ostaggi". Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ribadisce gli obiettivi dello Stato ebraico in conferenza stampa. Un ulteriore obiettivo, ha precisato, riguarda la necessità che "all'indomani della vittoria, Gaza non possa tornare a rappresentare una minaccia per noi". Le forze armate israeliane "dovranno mantenere una libertà di manovra al suo interno. Israele opera secondo i codici internazionali di combattimento".
"Tutti i leader di Hamas sono passibili di morte", ha proseguito Netanyahu, rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva se negli obiettivi della campagna in corso contro i fondamentalisti ci fossero anche suoi leader che risiedono all'estero. "Come ad esempio nel Qatar".
Juliette Touma, portavoce dell'Agenzia per i rifugiati palestinesi Unrwa, ha riferito che sono arrivati 120mila litri di carburante a Gaza, destinati a durare due giorni, dopo che venerdì Israele ha accettato di consentire tale quantità per l'uso da parte delle Nazioni Unite. La quantità autorizzata oggi "verrà utilizzata in due giorni e coprirà solo la metà del fabbisogno critico giornaliero. Ci è stato comunicato che ogni due giorni verranno consegnati 120mila litri di gasolio".
"I palestinesi meritano un loro Stato e un futuro senza Hamas. Ho il cuore spezzato dalle immagini che arrivano da Gaza sulla morte di migliaia di civili, inclusi bambini". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden, in un editoriale sul Washington Post.
