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Gaza, Israele nella "lista nera" dell'Onu | Netanyahu replica: "Loro con Hamas"

Gantz sabato annuncia l'uscita dal governo israeliano. Il Qatar avverte il gruppo fondamentalista islamico: "Accetti l'accordo o via da Doha"

di Redazione online
07 Giu 2024 - 18:45
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Ultimo aggiornamento: un mese fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 245. L'Onu inserisce Israele nella "lista nera" per aver commesso gravi violazioni contro i bambini. Netanyahu replica: "Le Nazioni Unite sostengono Hamas". Secondo quanto riporta il Times of Israel, il ministro del gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, domani terrà una conferenza stampa in cui annuncerà l'uscita dal governo. Il Qatar avverte Hamas: "Accetti l'accordo o via da Doha". Un raid israeliano ha colpito una scuola dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, nel centro di Gaza, provocando 45 morti. Per l'esercito di Tel Aviv "in quella struttura c'erano almeno 20-30 terroristi che organizzavano attacchi contro di noi". Hamas ha prontamente respinto le accuse sostenendo che nella scuola non ci fosse un posto di comando. L'Unrwa ha riferito che la scuola ospitava oltre 6mila sfollati quando è stata colpita. Gli Usa hanno chiesto "piena trasparenza" sull'attacco. Media: "Gli Houthi hanno arrestato 9 dipendenti Onu".

Gaza, Israele colpisce una scuola dell'Unrwa a Nuseirat: morti e feriti

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Anche Hamas e la Jihad Islamica sono nella lista nera dell'Onu per aver danneggiato i bambini in guerra. Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro. Nella blacklist del segretario generale Antonio Guterres quest'anno è stato inserito anche Israele, una mossa per cui l'ambasciatore di Tel Aviv all'Onu si è detto "scioccato e disgustato".


"Sin dal ristabilimento di Israele, siamo stati testimoni della piaga dell'antisemitismo delle istituzioni internazionali. Con la sua decisione, l'Onu ha raggiunto un nuovo minimo storico". Lo ha denunciato il ministro del Gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, aggiungendo: "Mentre Israele conduce la guerra più giusta della sua storia contro mostri che hanno massacrato, violentato e rapito neonati, donne e bambini in nome di un'ideologia omicida, l'Onu traccia spudoratamente false equivalenze tra Israele e Isis".


Israele è stato informato di essere finito nella "lista della vergogna" annuale dell'Onu. Una mossa quella del segretario generale Antonio Guterres che ha scatenato l'ira dell'ambasciatore al Palazzo di Vetro, Gilad Erdan che si è detto "scioccato e disgustato". "È una decisione immorale che aiuta il terrorismo e premia Hamas. L'unico che oggi viene inserito nella lista nera e' il segretario generale: vergognatevi", ha affermato. Ogni anno Guterres compila un elenco di paesi e gruppi armati che ritiene abbiano commesso gravi violazioni contro i bambini durante i conflitti. La pubblicazione ufficiale del rapporto è a fine giugno.


"L'Onu si è messa oggi nella lista nera della storia, quando si è unita ai sostenitori degli assassini di Hamas". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, a commento della decisione delle Nazioni Unite di mettere lo Stato ebraico a sua volta nella blacklist delle nazioni che danneggiano i bambini nelle zone di guerra. "Le Idf sono l'esercito più morale del mondo e nessuna decisione delirante dell'Onu potrà cambiare questa realtà".


Il molo temporaneo per consegnare gli aiuti a Gaza è stato riparato dopo la tempesta che lo aveva parzialmente distrutto ed è di nuovo in funzione. Lo ha annunciato il Pentagono.


Il ministro del gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, terrà una conferenza stampa sabato sera alle 20.40 (le 19.40 in Italia). Lo ha reso noto il suo ufficio. Secondo quanto riporta il Times of Israel si prevede che Gantz renderà ufficiale l'uscita del suo partito dal governo adempiendo così all'ultimatum che aveva lanciato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu il mese scorso chiedendo un piano di uscita per il conflitto a Gaza che includa la stipulazione di chi potrebbe governare la Striscia al termine della guerra.


Almeno nove dipendenti yemeniti di agenzie delle Nazioni Unite sono stati arrestati dai ribelli Houthi dello Yemen. Lo riferiscono i media internazionali, precisando che è probabile che siano state fermate anche altre persone che lavoravano per gruppi umanitari. Funzionari regionali hanno confermato gli arresti. Tra i detenuti ci sarebbero dipendenti dell'agenzia Onu per i Diritti umani e del Pam (Programma alimentare mondiale).


Il segretario di Stato Usa Antony Blinken arriverà in Israele lunedì prossimo. Lo ha riferito Ynet secondo cui la visita, l'ennesima nel Paese dall'avvio della guerra, avviene nell'ambito delle trattative per una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. 


Il Qatar ha minacciato di chiudere l'ufficio politico di Hamas nella capitale Doha se il gruppo non accetterà l'accordo di cessate il fuoco proposto da Stati Uniti e Israele. Lo riporta la Cnn, che cita un funzionario statunitense. I funzionari statunitensi stanno esortando Qatar, Egitto e Turchia ad aumentare la pressione su Hamas, scrive l'emittente.


Il ministro delle Finanze israeliano, e leader di destra radicale di "Sionismo religioso", Bezalel Smotrich è tornato a chiedere insediamenti israeliani a Gaza una volta sconfitto Hamas. "I nostri eroici combattenti e soldati - ha detto - stanno distruggendo il male di Hamas e occuperemo la Striscia di Gaza. A dire il vero, dove non ci sono insediamenti non c'è sicurezza". 


Il primo ministro israeliano Netanyahu parlerà al Congresso degli Stati Uniti in sessione congiunta il 24 luglio. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz. In un primo momento la data prevista era quella del 13 giugno.


Il sindaco di Nuseirat, Iyad al-Maghari, è tra le cinque persone uccise in un raid israeliano nel centro di Gaza. E' quanto riferisce un corrispondente di Al Jazeera.


Le truppe israeliane avrebbero effettuato un raid aereo su Jabal al-Rihan, nel sud del Libano. Lo riporta Ynet citando i media libanesi.


Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, afferma che Hamas non ha ancora consegnato ai mediatori la sua risposta all'ultima proposta di cessate il fuoco e la sta ancora studiando, aggiungendo che gli sforzi di mediazione del Qatar, dell'Egitto e degli Stati Uniti sono ancora in corso. Un funzionario statunitense ha riferito all'Associated Press che i mediatori egiziani e del Qatar hanno detto ai massimi funzionari dell'amministrazione Biden sul campo in Medioriente che si aspettano che Hamas presenti la sua risposta formale nei prossimi giorni.