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Gaza, Netanyahu ordina piani di evacuazione dei civili da Rafah | Anp: è una minaccia reale di sfollamento dei palestinesi dalla Striscia
A un paio di chilometri dall'Egitto sono ammassati quasi due milioni di palestinesi, spinti a sud dai bombardamenti israeliani. Attacchi Usa contro droni e missili Houthi
La guerra in Medioriente giunge al giorno 126. Il premier israeliano Netanyahu ordina di preparare i piani per evacuare i civili dall'area di Rafah, nel sud della Striscia e il presidente dell'Anp Abu Mazen avverte: "E' una minaccia reale di sfollamento del popolo palestinese dalla sua terra". Intanto forze di sicurezza egiziane sono arrivate al valico di Rafah per proteggere ulteriormente il confine, dove, a solo un paio di chilometri, sono ammassati quasi due milioni di palestinesi spinti a sud dai bombardamenti israeliani. Gli Stati Uniti sferrano in Yemen sette attacchi di "autodifesa" contro droni marini e missili da crociera mobili antinave Houthi, che erano pronti per essere lanciati nel Mar Rosso.
Il capo della Cia, William Burns, sarà al Cairo la prossima settimana per incontri con funzionari egiziani in merito agli sforzi per un nuovo accordo per assicurare il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Burns è l'uomo chiave di Joe Biden negli sforzi per la liberazione degli ostaggi e una pausa nei combattimenti. L'invio di Burns al Cairo mette pressione - osserva Axios - sui mediatori del Qatar e dell'Egitto per spingere Hamas verso un accordo ragionevole.
I piani israeliani di estendere le operazioni di terra nell'area di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, sono "una minaccia reale e un pericoloso preludio all'attuazione della politica israeliana volta a sfollare il popolo palestinese dalla sua terra". E' quanto si legge in un comunicato dell'ufficio del presidente palestinese Abu Mazen, diffuso dopo che Netanyahu ha ordinato ai vertici della sicurezza di "presentare al governo un piano combinato per l'evacuazione della popolazione e la distruzione dei battaglioni" di Hamas a Rafah.
Il presidente della Knesset Amir Ohana ha annunciato di aver cancellato l'incontro con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres che si sarebbe dovuto svolgere in giornata al Palazzo di Vetro a New York. "Volevo provare a persuaderlo, ma ieri - ha fatto sapere Ohana - ha di nuovo fatto appello ad Israele di fermare i combattimenti e lo ha criticato. Ci sono cause perse e linee rosse", ha aggiunto sottolineando di non voler riaccreditare Guterrres. Ohana è a New York per partecipare a una Conferenza interparlamentare.
Fonti locali e testimoni oculari hanno rivelato che nuove forze di sicurezza egiziane sono arrivate al valico di Rafah con la Striscia di Gaza per proteggere ulteriormente il confine, dove, a solo un paio di chilometri, sono ammassati quasi due milioni di palestinesi spinti a sud dai bombardamenti israeliani, giunti ormai appena oltreconfine.
"Non è possibile raggiungere gli obiettivi della guerra per l'eliminazione di Hamas e al tempo stesso lasciare quattro suoi battaglioni a Rafah". Lo ha detto, secondo il suo ufficio, Benyamin Netanyahu aggiungendo che "è chiaro che una operazione potente a Rafah obbliga allo sgombero dei civili dalle zone di combattimento". Serve, ha spiegato, un "doppio piano": uno per l'eliminazione dei battaglioni di Hamas, l'altro per l'evacuazione della popolazione civile.
Il premier israeliano Netanyahu ha ordinato all'apparato di difesa di preparare i piani per evacuare i civili dall'area di Rafah, nel sud della Striscia. Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier, citato dai media.
La maggior parte della popolazione sfollata di Gaza, più di 1,3 milioni di persone tra cui oltre 610mila bambini, è intrappolata a Rafah in un'area pari a meno di un quinto della superficie totale dell'enclave, senza possibilità di fuga, mentre gli attacchi israeliani si intensificano. E' quanto afferma Save the children. All'inizio di questa settimana è arrivato l'avvertimento dell'Onu che il bombardamento indiscriminato di aree densamente popolate potrebbe costituire un crimine di guerra. Nei quattro mesi trascorsi dall'inizio dell'escalation militare israeliana a Gaza in seguito agli attacchi del 7 ottobre contro Israele, più della metà della popolazione di Gaza è fuggita a Rafah scappando dalle operazioni nel nord e nel centro di Gaza e seguendo gli "ordini di evacuazione" emessi da Israele.
Decine di manifestanti hanno bloccato il percorso dei camion diretti a Gaza dal valico israeliano di Kerem Shalom, anche se non si prevede alcun passaggio di aiuti umanitari nell'enclave palestinese. Lo hanno riferito i media aggiungendo che ci sono trattative con le forze di polizia per lasciare l'area, che è stata dichiarata zona militare chiusa. La protesta, che si svolge da giorni, è organizzata dal gruppo "Tzav 9", ed è contro il passaggio di aiuti umanitari mentre Hamas detiene ancora a Gaza oltre 130 ostaggi israeliani.
Il cibo sta diventando così scarso a Gaza che le persone ricorrono a mangiare erba. Lo ha denunciato l'organizzazione benefica ActionAid. "Ogni singola persona a Gaza adesso soffre la fame, e le persone hanno solo da 1,5 a 2 litri di acqua non sicura al giorno per soddisfare tutti i loro bisogni", ha affermato ActionAid in una dichiarazione pubblicata oggi, avvertendo che l`intensificazione degli attacchi a Rafah avrebbe "conseguenze disastrose".
Israele ha informato gli Usa "della pianificazione di operazioni mirate in altre aree di Gaza". Lo ha fatto sapere il ministero della difesa israeliano dando conto di un colloquio della notte scorsa tra il ministro Yoav Gallant e il suo omologo Lloyd Austin. Gallant ha ribadito la volontà di raggiungere "gli obiettivi della guerra, la distruzione di Hamas, la liberazione degli ostaggi". Ha illustrato a Austin "gli sviluppi della guerra" contro Hamas e le operazioni dell'Idf sopra e sotto terra, con i principali sforzi a sud di Gaza". Gli Usa hanno definito l'operazione a Rafah un "disastro", spiegando di non conoscere questo piano.
Almeno otto persone sono rimaste uccise e altre 18 ferite in attacchi delle forze israeliane contro due case a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo afferma l'emittente araba Al Jazeera.
Quattro persone sono morte e diverse altre rimaste ferite in un bombardamento israeliano che ha colpito un asilo occupato da sfollati nella città di Zawayda, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
"La risposta di Israele a Gaza è stata esagerata". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden, parlando alla Casa Bianca.
Le forze del Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti hanno condotto in Yemen sette attacchi di "autodifesa" contro quattro droni marini e sette missili da crociera mobili antinave Houthi, che erano pronti per essere lanciati nel Mar Rosso.
L'emittente araba Al Jazeera afferma che almeno otto persone sono rimaste uccise e altre 18 ferite in attacchi delle forze israeliane contro due case a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.
Una trentina di razzi sono stati lanciati dal Libano verso Israele. Lo ha reso noto l'esercito, aggiungendo che tutti sono caduti in aree disabitate e uno è stato intercettato. Le sirene d'allarme sono scattate nell'Alta Galilea.
