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Israele, media: "L'esercito ordinò di sparare anche a civili il 7 ottobre" | Hamas accetta di negoziare anche senza una tregua permanente

Il ministro israeliano Gallant: "Combatteremo Hezbollah anche con la tregua a Gaza"

di Redazione online
08 Lug 2024 - 01:00
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Ultimo aggiornamento: 16 giorni fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 276. Il quotidiano Haaretz rivela che, nel caos iniziale dell'attacco del 7 ottobre, le truppe dello Stato ebraico hanno utilizzato il cosiddetto "Hannibal Protocol", una direttiva che prevede l'uso della forza per impedire il rapimento dei soldati, anche a costo della loro vita o quella degli ostaggi israeliani. Il ministro della Difesa, Yoav Gallant, afferma che l'esercito continuerà a combattere Hezbollah in Libano anche se sarà raggiunta una tregua nella Striscia. Intanto Hamas accetta di negoziare sugli ostaggi anche in assenza di un cessate il fuoco permanente. Le Forze di difesa israeliane hanno confermato di aver attaccato una struttura gestita dall'Unrwa nel campo profughi di Nuseirat, al centro della Striscia di Gaza, affermando che era utilizzata dagli agenti di Hamas come centro di comando.

Bombe su Rafah e sfollati in fuga nel sud della Striscia

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Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conversazione telefonica con Netanyahu  "ha anche fatto emergere la comune valutazione circa la necessità di rafforzare l'assistenza umanitaria per la popolazione civile di Gaza e di evitare un incremento delle tensioni lungo il confine tra Israele e Libano, dove l'Italia è in prima linea per la stabilità dell'area attraverso la sua partecipazione alla missione Unifil". Lo ha riferito Palazzo Chigi im una nota. 
 


Il premier Giorgia Meloni "ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu per fare il punto sulla situazione a Gaza e nella regione.
Nel riconoscere il diritto all'autodifesa dello Stato di Israele, il presidente Meloni ha auspicato che si giunga al più presto a un cessate il fuoco sostenibile e al rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas in linea con la Risoluzione 2735 del Consiglio di Sicurezza ONU e con l'azione di mediazione americana". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi


Il capo del servizio di intelligence israeliano Shin Bet, Ronen Bar, si è recato in Egitto per continuare i colloqui su un potenziale accordo di cessate il fuoco e sul rilascio degli ostaggi con Hamas. Bar, secondo quanto riferisce il quotidiano Haaretz, discuterà anche della prevenzione del contrabbando di armi nella Striscia di Gaza dal confine egiziano.


Obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano sono stati colpiti durante la notte dall'aviazione israeliana. Lo riportano le Forze israeliane di difesa (Idf) citate da The Times of Israel. Tra le strutture bombardate, spiega l'Idf, un sito di Hezbollah nella regione montuosa di Jabal Toura, un deposito di armi a Qabrikha, un edificio utilizzato dal gruppo a Tallouseh e altre infrastrutture a Houla e Ayta ash-Shab.


L'agenzia di stampa palestinese Wafa e l'emittente araba Al Jazeera affermano che almeno due persone sono state uccise e diverse altre ferite in bombardamenti israeliani che hanno colpito stanotte la città di Gaza. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato da parte loro di aver condotto attacchi contro obiettivi di Hamas nel centro della Striscia.


Nel caos iniziale dell'attacco di Hamas del 7 ottobre, le Forze armate israeliane hanno utilizzato il cosiddetto "Hannibal Protocol", una direttiva che prevede l'uso della forza per impedire il rapimento dei soldati, anche a costo della loro vita o quella degli ostaggi israeliani. Lo rivela il quotidiano  Haaretz, secondo cui la procedura operativa è stata utilizzata in tre strutture militari attaccate da Hamas, mettendo potenzialmente in pericolo anche i civili.


Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, afferma che le Idf continueranno a combattere Hezbollah in Libano anche se sarà raggiunta una tregua nella Striscia di Gaza. "Ho dato ordini chiari alle forze sia del sud che del nord, sono due settori separati. Anche se raggiungessimo un accordo sugli ostaggi, e spero vivamente che riusciremo a farlo nel sud, ciò non sarà legato a ciò che sta accadendo qui, a meno che Hezbollah non raggiunga un accordo con noi".