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Gaza, "219 morti nelle ultime 24 ore, dall'inizio della guerra oltre 37mila vittime"

L'Iran avverte Israele: "Guerra di annientamento se attacca il Libano". Il ministro Katz: "Un regime che ci minaccia merita la distruzione"

di Redazione online
30 Giu 2024 - 18:32
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Ultimo aggiornamento: 24 giorni fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 268. Le autorità palestinesi: "219 morti nelle ultime 24 ore, dall'inizio della guerra oltre 37mila vittime". L'Iran mette in guardia lo Stato ebraico: in caso di attacco israeliano al Libano, l'Iran inizierà una "guerra di annientamento" contro il "regime sionista". "Un regime che minaccia la distruzione merita di essere distrutto", ha replicato il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz. La Lega Araba annuncia di aver smesso di definire Hezbollah "un'organizzazione terroristica". Almeno quattro civili sono rimasti uccisi in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira il campo profughi di Bureij. L'alto funzionario di Hamas, Osama Hamdan, afferma: "Per quanto riguarda i messaggi e le proposte americane diffuse, diciamo che la posizione di Israele sta ancora eludendo un impegno per un cessate il fuoco".

Bombe su Rafah e sfollati in fuga nel sud della Striscia

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Secondo le autorità sanitarie palestinesi, nelle ultime 24 ore 219 persone sono state uccise negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. Complessivamente, da quando è scoppiata la guerra tra Israele e Hamas sono stati uccisi 37.877 palestinesi e 86.969 feriti. 



"Non c'è alcun cambiamento nella posizione di Israele rispetto al progetto accolto con favore dal presidente Biden. E oggi tutti sanno una semplice verità: Hamas è l'unico ostacolo alla liberazione dei nostri rapiti". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu durante la riunione di governo a Gerusalemme. "Con una combinazione di pressione politica e pressione militare, e soprattutto pressione militare - ha aggiunto - li restituiremo tutti, tutti i 120 nostri rapiti, vivi e morti". Netanyahu ha poi ribadito che Israele non "fermerà la guerra finché non avrà raggiunto tutti i suoi obiettivi".


"L'Iran minaccia di distruggere Israele se Israele risponderà pienamente agli attacchi di Hezbollah dal Libano. La mia risposta a Teheran è chiara: se Hezbollah non cessa il fuoco e non si ritira dal sud del Libano, agiremo contro di lui con tutta la forza fino a quando la sicurezza non sarà ripristinata e i residenti potranno tornare alle loro case. Un regime che minaccia la distruzione merita di essere distrutto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz.


Il segretario generale della Lega Araba, Hossam Zaki, ha dichiarato che l'organizzazione ha smesso di riferirsi a Hezbollah come a "un'organizzazione terroristica". L'11 marzo 2016, la Lega Araba aveva classificato il gruppo libanese come "organizzazione terroristica", con riserve da parte di Libano e Iraq, e aveva invitato a "cessare di promuovere l'estremismo e il settarismo". Oltre "ad astenersi dall'ingerenza negli affari interni dei Paesi e a trattenere qualsiasi sostegno al terrorismo e ai terroristi nella regione".


"Per quanto riguarda i messaggi e le proposte americane diffuse, diciamo che la posizione di Israele sta ancora eludendo un impegno per un cessate il fuoco". Lo ha detto l'alto funzionario di Hamas, Osama Hamdan, come riporta Ynet. In precedenza il sito americano Axios aveva rivelato che l'amministrazione Biden avrebbe presentato nei giorni scorsi una nuova formulazione di alcune parti del già proposto accordo di tregua tra Israele e Hamas, nel tentativo di colmare alcune lacune e giungere all'attesa fumata bianca.