L'apertura da Teheran

Iran, l'agenzia nucleare: "Disposti a diluire l'uranio, ma a una condizione"

In cambio il capo dell’Organizzazione iraniana per l'energia atomica vuole la revoca di tutte le sanzioni applicate al Paese o, almeno, quelle degli Usa

09 Feb 2026 - 16:39
 © Afp

© Afp

"L'Iran è disposto a "diluire" il proprio uranio altamente arricchito al 60% solo se, in cambio, gli Stati Uniti revocassero tutte le sanzioni che colpiscono il Paese" a dichiararlo è il capo dell’Organizzazione iraniana per l'energia atomica, Mohammad Eslami. La proposta arriva dopo la ripresa dei colloqui sul nucleare con Washington, in particolare al termine dell'incontro tenutosi in Oman venerdì 6 febbraio. 

Prima degli attacchi israelo-americani contro i suoi siti nucleari nel giugno 2025, l'Iran arricchiva l'uranio al 60%, ben oltre il limite del 3,67% consentito dall'accordo nucleare del 2015, ormai decaduto, concluso con le grandi potenze. Diluire le proprie scorte di uranio permetterebbe di ridurre un simile livello di arricchimento.

Il sospetto degli Stati Uniti

 La paura degli Usa e di altri Paesi occidentali è che Teheran voglia dotarsi dell'arma nucleare, nonostante l'Iran abbia più volte negato simili ambizioni. Secondo l'Aiea (agenzia internazionale per l'energia atomica, ndr), l'Iran è l'unico stato non dotato di armi nucleari ad arricchire l'uranio fino al 60%. Intanto, il suo ministro degli Esteri Abbas Araghchi fa sapere che il Paese nutre "una profonda sfiducia" verso gli Stati Uniti.

Il presidente iraniano: "Negoziati equi e vantaggiosi per tutti"

 Intanto, in un discorso trasmesso dai media di Stato, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che il suo Paese "nutre speranze per un esito positivo dei colloqui. Ma a condizione che vi sia rispetto degli impegni e che la controparte eviti richieste eccessive". Il tutto ribadendo la richiesta di negoziati "equi e vantaggiosi per entrambe le parti". Inoltre, Pezeshkian ha evidenziato la necessità che siano garantiti i diritti previsti dal Trattato di Non Proliferazione, "compresi quelli relativi all'arricchimento dell'uranio e alla revoca delle sanzioni. L'Iran - ha concluso - tende una mano di amicizia a coloro che cercano una cooperazione onesta".

Ti potrebbe interessare

videovideo