IL PUNTO

Iran, media: "12mila morti nelle proteste in due settimane" | Teheran: "Stop internet perché i terroristi sono guidati dall'estero", ripristinate le telefonate internazionali

L'Onu: "Inorriditi per la repressione delle proteste". Gli Usa avvisano i propri cittadini: "Lasciate subito il Paese"

13 Gen 2026 - 13:40
 © Afp

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che "con effetto immediato, qualsiasi Paese che faccia affari con la Repubblica islamica dell'Iran pagherà dazi del 25% su tutte le attività commerciali svolte con gli Usa". Lo ha scritto in un messaggio su Truth Social, aggiungendo che l'ordine è "definitivo e vincolante".

Usa avvisano i propri cittadini: "Lasciate l'Iran subito"

 Il Dipartimento di Stato americano e l'Ambasciata virtuale di Teheran hanno emesso un avviso urgente ai cittadini statunitensi in Iran, invitandoli a "partire immediatamente", a causa dell'intensificarsi delle proteste in tutto il Paese, delle violenze e del blocco di internet. L'avviso è stato diffuso lunedì, mentre l'Iran entrava nella terza settimana di manifestazioni antigovernative, con centinaia di morti e migliaia di arresti, secondo quanto riportato da gruppi per i diritti umani e organi di stampa.

Il ministro degli esteri di Teheran: "Internet interrotto perché i terroristi sono guidati dall'estero"

 L'Iran ha interrotto l'accesso a internet l'8 gennaio perché erano cominciate "operazioni terroristiche" durante le proteste legate inizialmente a rivendicazioni economiche, ha dichiarato il ministro degli Esteri ad Al Jazeera. "Il governo stava dialogando con i manifestanti. Internet è stato interrotto solo quando ci siamo trovati di fronte a operazioni terroristiche e ci siamo resi conto che gli ordini provenivano dall'estero", ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. I difensori dei diritti umani hanno accusato la Repubblica Islamica di aver interrotto l'accesso a internet per nascondere una repressione che, a loro dire, ha causato centinaia, se non migliaia, di morti.

Riattivate le telefonate internazionali

 Le telefonate internazionali sono riprese in Iran dopo essere state bloccate per giorni, a causa delle manifestazioni in corso nella Repubblica Islamica. Lo constatano i media internazionali. Da venerdì era impossibile effettuare chiamate all'estero. Internet rimane bloccato, secondo il monitor Netblocks.

Dodicimila morti in due settimane

 Sarebbero almeno 12 mila le persone morte nelle proteste registrate in Iran nelle ultime due settimane. E' quanto emerso da un'analisi dell'emittente di opposizione iraniana con sede a Londra "Iran international" sulla base di diverse fonti, tra cui due nell'ufficio presidenziale e una vicina al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, oltre a resoconti provenienti dall'interno del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell'Iran (Irgc, i pasdaran), da testimonianze oculari di familiari e amici delle vittime e da resoconti medici.  Secondo l'emittente la maggior parte delle vittime aveva meno di 30 anni.

L'Onu: "Inorriditi per la repressione delle proteste"

 L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha dichiarato di essere "inorridito" dalla "repressione" delle proteste in Iran. "L'uccisione di manifestanti pacifici deve cessare ed è inaccettabile etichettare i manifestanti come 'terroristi' per giustificare la violenza contro di loro", ha affermato in una nota.

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