Deceduto lo scorso luglio a 71 anni

"Hulk Hogan è morto per cause naturali", il report della polizia della Florida che chiude le indagini

Dalle 72 pagine, dove si raccolgono testimonianze, cartelle cliniche e non solo, emerge che "non ci sono prove che indichino reati penali"

10 Giu 2026 - 13:28
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"Hulk Hogan è morto per cause naturali" è quanto emerso dall'ultimo rapporto della polizia della Florida. Un risultato che chiude definitivamente l'indagine sulla morte, avvenuta nel luglio 2025 a 71 anni, di uno dei wrestler più famosi della storia. Il rapporto di 72 pagine stilato dalla polizia di Clearwater riassume testimonianze, cartelle cliniche, filmati di sorveglianza e un'ispezione visiva del corpo. Anche i familiari di Hogan, il cui vero nome era Terry Bollea, hanno riferito agli investigatori che aveva sofferto di diversi problemi di salute nelle settimane precedenti la sua morte, tra cui leucemia, aritmia cardiaca, polmonite e insufficienza renale. Negli anni precedenti la sua morte era stato inoltre sottoposto a numerosi ricoveri ospedalieri e interventi chirurgici.

"Non sono emerse prove che indichino reati penali"

 "Non ci sono prove che indichino che la morte di Terry Bollea sia stata altro che naturale", si legge nel rapporto. "Nel corso delle indagini, non sono emerse prove che indichino alcun reato penale correlato alla sua morte. Il caso verrà archiviato e considerato risolto, senza risvolti penali". Inoltre, secondo quanto riportato, la moglie di Hogan, insieme a un'assistente sanitaria domiciliare e a un terapista occupazionale, erano tutte presenti a casa sua quando Hogan ha smesso di respirare. Sua moglie, Sky Daily Hogan, ha chiamato il 911, dopodiché le tre donne hanno praticato la rianimazione cardiopolmonare fino all'arrivo dei paramedici. 

I dubbi e l'autopsia privata pagata dalla famiglia

 Inizialmente, stando a quanto dichiarato subito dopo il decesso dal terapista, l'idea era che Hogan fosse morto per un danno al nervo frenico (nervo che collega il collo alle radci spinali, ndr) subito durante un intervento chirurgico. Salvo però ritrattare immediatamente, affermando di essere ancora sconvolto per aver praticato la rianimazione cardiopolmonare e di aver parlato a sproposito. In seconda battuta, il medico legale locale aveva concluso che Hogan fosse morto per un infarto, ma si era rifiutato di eseguire un'autopsia completa. Allora, fu la famiglia del wrestler a pagare per un'autopsia privata che ha confermato la valutazione iniziale, non riscontrando "alcun contributo traumatico o tossicologico terminale ragionevole". 

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