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Ultimo aggiornamento: 2 mesi fa
Speciale Guerra Ucraina

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Il Cremlino minaccia: "Possibili rappresaglie sulle basi militari inglesi" | Ma Trump: "Ho parlato con Putin, non attaccherà la Nato"

Mosca aveva paventato l'ipotesi di raid contro siti britannici fuori o dentro l'Ucraina. Anche l'Ue mostra tranquillità: secondo fonti di Bruxelles, "non si ravvisano rischi immediati di un attacco russo ai 27 Paesi"

27 Ago 2026 - 23:59
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Torna a livelli allarmanti la tensione tra Russia e Paesi occidentali. Il Cremlino ha minacciato attacchi alle basi militari inglesi come rappresaglia per gli armamenti forniti all'Ucraina e utilizzati per i raid contro le raffinerie e altre infrastrutture russe. La risposta potrebbe prendere di mira "qualsiasi obiettivo militare e attrezzatura britannica in Ucraina e al di fuori di essa", ha avvertito il ministero degli Esteri russo. Ma il presidente americano Donald Trump ha detto di aver avuto delle "buone discussioni" con l'omologo russo Vladimir Putin e che "non attaccherà territori Nato". E anche fonti Ue a Bruxelles hanno assicurato come non ci sia alcun "rischio immediato di un attacco a Paesi europei e membri della Nato", mentre "le azioni ibride e non proprio ibride continueranno a verificarsi". Intanto, secondo il New York Times, il capo della Cia avrebbe condiviso con Mosca le sue visioni "cupe" sul futuro russo nella guerra in Ucraina, e avrebbe dunque esortato il Cremlino a trattare.

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Il capo della Cia avrebbe condiviso privatamente con Mosca le sue "cupe" valutazioni sulla situazione della Russia nella guerra in Ucraina, esortando i russi a raggiungere un accordo prima che la loro situazione militare ed economica peggiori. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Ratcliffe ha trasmesso il suo messaggio al capo dell'intelligence russa e non ha minacciato alcuna conseguenza qualora Vladimir Putin decidesse di ignorare le sue valutazioni e continuare con il conflitto.


Il presidente russo Vladimir Putin "non attaccherà i Paesi della Nato". Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale. "Ne ho parlato con lui, ho avuto una buona conversazione, non condurrà attacchi", ha aggiunto Trump.


Donald Trump ha detto di non essere preoccupato che la Russia possa attaccare i Paesi della Nato. "Non sono preoccupato.. affatto. Non c'è alcun problema", ha spiegato in un'intervista ad Axios rispondendo a chi gli chiedeva di una possibile provocazione russa contor i paesi della Nato. Secondo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, il capo della Cia John Ratcliffe è volato a Mosca per avvertire la Russia di non attaccare i Paesi della Nato.


"Posso affermare con estrema chiarezza che noi, così come i servizi europei in generale, non ravvisiamo alcun rischio immediato di un attacco da parte della Russia nei confronti dei Paesi europei e dei membri della Nato". Lo afferma un alto funzionario europeo in merito alle varie indiscrezioni succedute alla visita del capo della Cia a Mosca, precisando che non ci sono i segnali sul campo. "Quello a cui abbiamo assistito sono stati attacchi ibridi e, in alcuni casi, non proprio ibridi, che continuano a verificarsi e che, secondo le nostre previsioni, continueranno a verificarsi", precisa.


"Il direttore della Cia non ci ha informato" della sua visita a Mosca. Lo afferma la prima portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, rispondendo a una domanda sulla visita di John Ratcliffe nella capitale russa. "Per quanto riguarda il piano Readiness 2030, non stiamo aspettando che scada il termine del 2030 per agire - aggiunge il portavoce Thomas Regnier -. Lo avete visto con il programma Safe, tanto per citare un solo esempio. Con un altro stanziamento rilasciato ieri, abbiamo già garantito più di 90 miliardi di euro nell'ambito dello strumento Safe. I lavori sono in corso. I contratti vengono firmati, quindi la Commissione sta avanzando sul fronte della difesa, e l'Ue nel suo complesso a pieno ritmo".


Un ufficiale dell'aeronautica russa è morto nell'esplosione della sua auto questa mattina a San Pietroburgo. Lo riferisce il quotidiano russo Fontanka secondo cui l'auto è esplosa dopo che il conducente aveva iniziato ad allontanarsi dalla propria abitazione. Stando alle prime informazioni, all'interno del veicolo è esploso un ordigno artigianale. L'uomo è morto sul colpo. Secondo la testata, la vittima è un tenente colonnello delle forze aerospaziali e della difesa aerea. I medici stanno attualmente lottando per salvare la vita della moglie. La Direzione investigativa principale del Comitato investigativo russo di San Pietroburgo ha comunicato di aver avviato un'inchiesta.


La Russia potrebbe attaccare qualsiasi struttura militare britannica, "all'interno o all'esterno dell'Ucraina", per rappresaglia agli attacchi ucraini sul territorio russo con armamenti forniti da Londra. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, citata da Interfax.


Le notizie dei media su una presunta intenzione della Russia di attaccare i Paesi Nato "non hanno niente a che vedere con la realtà" e sono solo "spauracchi". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti.


Secondo Kiev, l'addestramento dei mobilitati potrebbe durare tra 15 e 60 giorni e una parte del personale potrebbe essere inviata nei poligoni della Bielorussia. L'intelligence ucraina afferma inoltre che Mosca sta predisponendo misure coercitive più severe per contrastare eventuali resistenze alla mobilitazione, tra cui restrizioni all'espatrio, all'accesso al credito, alle operazioni immobiliari e alla guida, oltre al possibile blocco dei conti bancari. Sarebbe stato inoltre ampliato l'organico degli uffici incaricati della mobilitazione nelle imprese: alla fine di luglio risultavano pubblicate online oltre 2.500 offerte di lavoro per personale destinato a tali strutture. Nei documenti interni citati dall'intelligence ucraina, il nuovo piano sarebbe collegato anche alla crescente difficoltà nel reclutamento su base volontaria: in alcune regioni il bacino tradizionale di detenuti, debitori, migranti e altre categorie sarebbe diminuito del 30-40 per cento rispetto al 2025, mentre la campagna di reclutamento nelle università avrebbe dato risultati inferiori alle attese.


Il capo dei servizi segreti per l'estero russi, Serghei Nyshkin, ha confermato di avere avuto un colloquio martedì a Mosca con il direttore della Cia, John Ratcliffe, affermando che si è tratto di un normale "incontro di lavoro" senza "nulla di insolito". Naryshkin, citato dall'agenzia Interfax, ha precisato: "Abbiamo discusso una serie di questioni che rientrano nella competenza dei servizi di intelligence, e, come ben sapete, la competenza dei servizi di intelligence è una cosa piuttosto delicata e particolare".


Le truppe russe stanno avanzando su un fronte di 160 chilometri per prendere il controllo dell'intera regione ucraina di Donetsk e "hanno superato, in alcune zone, la prima linea difensiva del complesso fortificato di Sloviansk-Kramatorsk". Lo ha affermato il capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, durante una visita a un centro di comando vicino al fronte. Secondo Gerasimov, i soldati russi sono arrivati a circa "quattro chilometri dalla periferia orientale di Sloviansk, mentre a est di Kramatosk "stanno combattendo sul territorio dell'aeroporto, a tre chilometri dalla periferia della città".


Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che la scorsa notte le forze russe hanno lanciato un "massiccio attacco" con missili e droni sull'Ucraina, colpendo in particolare una raffineria, industrie che producono droni, complessi metallurgici e centri logistici. Sul suo canale Telegram, il dicastero scrive che nella città di Kremenchuk, nella regione di Poltava, è stata bombardata "una raffineria di petrolio che fornisce carburante e lubrificanti alle forze armate ucraine ed è anche utilizzata per il trasbordo di prodotti petroliferi provenienti dall'estero". Altri obiettivi sono stati colpiti a Kiev e nella sua regione, nelle città di Zaporizhzhia e Kryvyi Rih e nell'oblast di Odessa. Nei porti di Odessa e Chornomorsk, afferma il ministero russo, sono stati bombardati 24 magazzini con beni di uso militare destinati a rifornire le forze armate ucraine e nel porto di Reni infrastrutture utilizzate per lo scarico di merci militari e carburanti. Inoltre, sempre nella regione di Odessa, "sono stati colpiti impianti energetici che garantiscono il funzionamento dei porti ucraini e infrastrutture di trasporto utilizzate per scopi militari", conclude la nota.


Secondo un rapporto dell'Istituto indipendente americano per l'Institute for the Study of War (Isw), le Forze di Difesa ucraine sono riuscite ad avanzare nelle regioni di Kharkiv, nel nord-est, Donetsk, nel Donbass, e Zaporizhzhia, nel sud-est, riconquistando territorio occupato dai russi, nonostante i tentativi dell'esercito russo di resistere. Il bollettino dell'Isw viene citato da Rbc-Ukraine e indica che ieri, 26 agosto, le truppe ucraine sono avanzate in diversi territori occupati dai russi.


Il presidente russo non è intenzionato a porre fine alla guerra. Ne è convinto anche l'ex inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per l'Ucraina Keith Kellogg: "Putin non intende porre fine alla guerra in Ucraina nel prossimo futuro e, in caso di opportunità, cercherà di conquistare ulteriori territori", ha detto in un'intervista televisiva a Kiev. "L'anno scorso, nel giorno dell'Indipendenza, quando ero qui, pensavo che tutto si sarebbe risolto entro un anno. Il problema di questa guerra è che Putin semplicemente non vuole fermarla", ha affermato Kellogg, sostenendo che il leader russo avrebbe avuto diverse occasioni per congelare il conflitto. L'ex inviato statunitense ha paragonato la situazione attuale all'occupazione sovietica degli Stati baltici durante la Seconda guerra mondiale, ricordando che Washington non ne riconobbe mai l'annessione. "Non mi fido di Putin e non credo che si fermerà lì. Cercherà di andare avanti", ha aggiunto Kellogg. Secondo l'ex rappresentante americano, tuttavia, la Russia non riuscirà a vincere la guerra.


Un nuovo drone è stato rilevato questa mattina dai sistemi radar del ministero della Difesa romeno a circa tre chilometri a nord di Valcove, in territorio ucraino, nelle immediate vicinanze del confine con la Romania. Lo hanno reso noto le autorità di Bucarest, precisando che il velivolo senza pilota non ha effettuato incursioni nello spazio aereo nazionale. In seguito al rilevamento, i sistemi di difesa aerea terrestri sono stati posti in stato di allerta e le autorità hanno monitorato l'evoluzione della situazione. Al momento non sono stati segnalati vittime o danni sul territorio romeno. L'episodio segue una serie di analoghi rilevamenti registrati nell'area del delta del Danubio, dove nelle ultime ore e nei giorni scorsi sono state più volte attivate le procedure di allerta a causa della presenza di droni nelle vicinanze del confine ucraino. La zona è considerata particolarmente sensibile per la sua prossimità alle aree dell'Ucraina meridionale interessate dagli attacchi legati al conflitto.


Il direttore della Central Intelligence Agency (Cia) John Ratcliffe si è recato a Moscaper mettere in guardia la Russia da possibili attacchi contro Paesi membri della Nato, secondo quanto riferito da fonti informate al quotidiano Wall Street Journal e all'emittente televisiva Cbs News. La visita, che non era stata annunciata ufficialmente, sarebbe legata alle valutazioni dell'intelligence Usa secondo cui Mosca potrebbe tentare nei prossimi anni di mettere alla prova la tenuta dell'Alleanza con un'azione militare limitata. Il Cremlino ha confermato che Ratcliffe ha avuto "contatti" con i servizi di sicurezza russi, ma ha escluso un incontro con il presidente Vladimir Putin, che sarebbe stato informato successivamente dell'andamento dei colloqui.


Infrastrutture, un istituto scolastico e un edificio residenziale a più piani sono stati danneggiati a Odessa durante un attacco russo condotto nella notte e nelle prime ore del mattino. Lo ha riferito il capo dell'Amministrazione militare della città di Odessa, Serhiy Lysak. "Il nemico ha terrorizzato Odessa per quasi tutta la notte e la mattina. L'attacco ha danneggiato infrastrutture, un istituto scolastico e un edificio a più piani", ha affermato Lysak. Le autorità stanno verificando l'entità dei danni e ulteriori conseguenze dell'attacco. Al momento, ha aggiunto il responsabile dell'amministrazione militare, non risultano informazioni su eventuali vittime.


Esplosioni sono state udite nella notte a Kiev durante un attacco aereo russo contro la capitale ucraina. Lo riferiscono le autorità locali. L'Aeronautica militare ucraina aveva segnalato missili balistici diretti verso Kiev, mentre nella capitale e in diverse regioni era stato dichiarato l'allarme aereo per la minaccia di missili e droni d'attacco. Secondo l'Amministrazione militare della città di Kiev (Kmva), nel distretto di Podilskyi alcuni detriti sono caduti nel cortile di un edificio residenziale. Le autorità stanno verificando eventuali vittime e danni. Nel distretto di Shevchenkivskyi, invece, frammenti sono caduti nell'area di un istituto scolastico.