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Ucraina-Russia, media: "Tregua energetica è in discussione, ma Putin è riluttante" | Hacker russi contro il sito del Parlamento norvegese
E intanto la Finlandia aderirà alla deterrenza nucleare avanzata proposta dalla Francia
Mosca e Kiev hanno ripreso i colloqui su un possibile cessate il fuoco nel settore energetico. A dirlo, al Financial Times, una fonte vicina alla posizione russa. Il presidente russo Vladimir Putin, però, sarebbe riluttante all'idea di raggiungere un accordo prima dell'inverno, periodo in cui ritiene che gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine potrebbero aumentare la pressione su Kiev affinché faccia concessioni. Nel frattempo - secondo due alti funzionari ucraini -, Donald Trump vorrebbe dimostrare all'opinione pubblica Usa, stanca degli alti prezzi del carburante, di essere al lavoro per ridurli. E mentre proseguono gli sforzi per cercare di mettere fine al conflitto iniziato nel febbraio 2022, l'Europa continua a temere un suo coinvolgimento sempre più diretto. Timori che non sembrano infondati: il sito web del Parlamento norvegese è stato preso di mira da un attacco informatico rivendicato da un gruppo di hacker russi. E la Finlandia ha deciso di "aderire" alla deterrenza nucleare "avanzata" proposta a marzo dal presidente francese Emmanuel Macron ai Paesi europei.
Una fonte vicina alla posizione russa ha detto al "Financial Times" che Mosca e Kiev hanno ripreso i colloqui su un possibile cessate il fuoco nel settore energetico. Tuttavia, fonti vicine al Cremlino affermano che il presidente russo Vladimir Putin è riluttante a raggiungere un accordo prima dell'inverno, periodo in cui ritiene che gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine potrebbero aumentare la pressione su Kiev affinché faccia concessioni. Due alti funzionari ucraini hanno detto di ritenere che Trump volesse dimostrare all'opinione pubblica Usa, stanca degli alti prezzi del carburante, di essere al lavoro per ridurli.
Il sito web del Parlamento norvegese è stato preso di mira da un attacco informatico, la cui responsabilità è stata rivendicata da un gruppo di hacker russi. Secondo l'agenzia di stampa norvegese "Ntb", si tratta di un cosiddetto attacco DDoS, che sovraccarica il sito web. Il sito del Parlamento norvegese è rimasto parzialmente fuori servizio dal pomeriggio.
"Al fine di concedere agli Stati membri più tempo per esaminare in modo approfondito le proposte di rinnovo, il Coreper ha deciso di prorogare il regime per un periodo di 7 giorni, fino alla mezzanotte di martedì 22 settembre. Verranno ora completate le procedure giuridiche necessarie per dare attuazione a tale decisione". Lo fa sapere la presidenza di turno irlandese a proposito delle sanzioni individuali alla Russia. La scadenza era fissata per domani, pena la rimozione dalla lista nera per quasi 3mila persone.
Un uomo è morto nel distretto di Grajvoron, nella regione russa di Belgorod, a causa dell'esplosione di un drone ucraino. Lo hanno riferito le autorità regionale attraverso la piattaforma Max. "Durante gli attacchi è morto un civile, un altro è rimasto ferito. Nel distretto di Grajvoron, nel villaggio di Novostroevka-Pervaja, un drone è esploso su un'impresa. L'uomo è deceduto sul posto per le ferite riportate", si legge nel messaggio. Inoltre, nella città di Shebekino, in seguito a un'esplosione una donna ha riportato una ferita da schegge alla spalla.
La Russia rappresenta "la minaccia più grave e a lungo termine" per la sicurezza e la stabilità dell'Artico e l'Ue deve considerare l'Artico, in particolare l'esteso confine tra Finlandia e Russia, come una "frontiera strategica". Lo ha detto il premier finlandese Petteri Orpo al termine del vertice europeo sull'Artico. L'obiettivo finale è che l'Artico "rimanga una regione di pace, stabilità e cooperazione costruttiva, fondata sul diritto internazionale e sul rispetto dei diritti delle popolazioni indigene".
"Questa regione riveste un'importanza strategica, non solo per i paesi artici, ma per l'Europa nel suo complesso: ciò che conta per l'Artico, conta per tutti gli Stati membri dell'Unione europea. Guardando una mappa, le ragioni della presenza dell'Unione europea nell'Artico sono evidenti. Tre dei nostri Stati membri - Danimarca, Finlandia e Svezia - sono nazioni artiche. Ciò che accade qui non è una questione regionale, ma europea. Ciò significa che la sicurezza dell'Artico è sicurezza europea". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
"La Russia vede l'Ue anche come un anello debole". "Aggredire l'Ucraina non è stato" l'unico scopo della Russia, ma "anche far esplodere, far spaccare l'Europa dall'interno". "Bisogna unire gli sforzi per dare una risposta più concreta a quello che sta succedendo. La disinformazione si allarga e si allargherà di più quando si avvicineranno le elezioni in Italia, in Polonia, in Spagna e in Francia. E questo faranno di sicuro con minacce ibride, con attività sovversive, con tutto l'arsenale che hanno a loro disponibilità". Sono dichiarazioni rilasciate dall'ambasciatore dell'Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, oggi a Trieste, al termine di un incontro nella sede del segretariato generale dell'Ince. Secondo l'ambasciatore esiste la possibilità che la Russia intervenga anche attraverso il finanziamento ad alcuni partiti politici: "Credo di sì - ha risposto alle domande dei giornalisti - lo continueranno a fare. Non fanno direttamente tutto questo, lo fanno sempre indirettamente, usando le connessione tra diversi partiti politici anche qui. Ecco, è una minaccia seria, una minaccia seria a cui dovete anche voi essere più attenti".
Dodici Paesi europei hanno esortato l'Unione europea a rafforzare la propria presenza nell'Artico, dato che la regione sta diventando un terreno di scontro geopolitico fondamentale a seguito delle minacce provenienti dalla Russia e dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Chiediamo all'Unione Europea di assumere un ruolo più strategico e proattivo nell'Artico europeo", hanno scritto i Paesi in una dichiarazione congiunta al termine di un vertice tenutosi nel nord della Finlandia, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Danimarca, Francia, Germania, Svezia e Grecia.
Le forze armate russe hanno colpito due navi cargo nel porto di Odessa, per limitare - secondo la loro versione - la logistica delle forze armate ucraine. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo. "Al fine di limitare le capacità logistiche delle forze armate ucraine, i militari russi hanno sferrato un attacco contro due navi cargo nel porto di Odessa utilizzando droni 'Geran-4 Seeker'. In seguito all'attacco, sulle navi è divampato un incendio", ha dichiarato il ministero.
"Qualunque Paese potrebbe usare la propria influenza su Kiev per spingerla a una maggiore flessibilità, che rappresenterebbe un contributo significativo alla risoluzione del conflitto". Lo ha dichiarato in un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda sul potenziale ruolo dei Paesi del Sud del mondo nella crisi ucraina. Il portavoce del Cremlino ha osservato che durante gli incontri a New Delhi, in occasione del recente summit dei Brics, sia il presidente cinese Xi Jinping che il primo ministro indiano Narendra Modi "hanno espresso un vivo interesse per la questione ucraina e hanno parlato della disponibilità dei loro Paesi a svolgere, se necessario, un ruolo nella risoluzione".
"Condanniamo con forza gli ultimi attacchi russi nei pressi dell'Ucraina, compreso quello sferrato contro il treno passeggeri: continueremo nel nostro sforzo di sostenere l'Ucraina". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. "Prendiamo con la massima serietà qualsiasi minaccia che individuiamo nei nostri confini orientali e il lavoro che stiamo svolgendo mira proprio a rassicurare i nostri cittadini, in Polonia e altrove, sul fatto che stiamo adottando ogni misura possibile per rafforzare la nostra capacità europea di affrontare queste minacce e di scongiurarle in futuro", ha aggiunto un altro portavoce.
"Naturalmente, non possiamo che accogliere con favore qualsiasi richiesta al regime di Kiev di interrompere gli attacchi contro le infrastrutture economiche pacifiche". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo che ieri il presidente americano Donald Trump ha fatto appello a quello ucraino Volodymyr Zelensky perché cessino i bombardamenti delle forze di Kiev sulle raffinerie russe che producono carburante diesel.
Le forze russe "stanno svolgendo i loro compiti in tutto il territorio dell'Ucraina, continuano e continueranno a farlo". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispondendo alle denunce di Kiev e della Ue per l'attacco al treno ieri vicino al confine con la Polonia. Lo riferisce l'agenzia Interfax.
Il Centro operativo per la risposta alle emergenze del Territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale, ha riferito che i detriti di un drone abbattuto a Sochi, sulla costa del Mar Nero, hanno ferito cinque persone, tra cui un bambino. "Un adulto è stato trasportato in ospedale, mentre gli altri sono stati curati in regime ambulatoriale", ha riferito il Centro operativo, ripreso dall'agenzia Interfax.
"Qui, nell'estremo nord dell'Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa. Non posso che esortare tutti noi a prendere sul serio questa minaccia". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Rovaniemi, in Finlandia, vicino al Circolo polare artico, dove si è incontrato con altri capi di Stato e di governo dell'Ue.
Un attacco russo contro il magazzino di un'azienda agricola nel nord dell'Ucraina ha provocato lunedì almeno tre morti e sette feriti, secondo la polizia, mentre Mosca intensifica gli attacchi contro le infrastrutture logistiche ucraine. "Secondo i primi accertamenti, tre persone sono state uccise e sette sono rimaste ferite", ha dichiarato la polizia nazionale in un comunicato. L'attacco ha colpito un magazzino situato a Pryluky, nella regione di Chernihiv, a circa 130 chilometri a nord-est di Kiev, secondo la stessa fonte, che non ha precisato quale tipo di proiettile sia stato utilizzato. La polizia ha inoltre diffuso immagini che mostrano un piccolo edificio in mattoni squarciato dall'esplosione.
L'"inaccettabile" attacco contro un treno al confine tra Ucraina e Polonia punta a "disunire" e "intimidire" gli alleati di Kiev: lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot a margine del summit sull'Artico in Finlandia. Questi attacchi, ha affermato, hanno un "obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli", Tutto ciò è accaduto proprio in "un momento in cui l'Ucraina accoglieva un grande Forum di sostegno economico, al quale partecipavano tanti rappresentanti aziendali, rappresentanti diplomatici giunti dal mondo intero e singolarmente dall'Europa".
La Finlandia ha deciso di "aderire" alla deterrenza nucleare "avanzata" proposta a marzo dal presidente francese Emmanuel Macron ai paesi europei: lo hanno annunciato i due paesi in una dichiarazione congiunta. "Nei prossimi mesi verrà istituito un gruppo di coordinamento nucleare per avviare l'attuazione di questa cooperazione", hanno aggiunto. Ciò porta a dieci il numero di Paesi europei che hanno aderito all'iniziativa francese. Sebbene la Francia sia, insieme al Regno Unito, l'unico paese europeo dotato di armi atomiche, tale iniziativa coinvolge altri Stati europei volontari nella deterrenza nucleare francese, senza tuttavia prevedere alcuna condivisione della decisione ultima, che resta nelle mani del capo di Stato francese.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di sperare in un incontro con l'omologo degli Stati Uniti Donald Trump a New York la prossima settimana. Lo ha dichiarato lo stesso Zelensky in diretta televisiva durante la sua visita in Canada. "Siamo aperti a una corrispondente tregua marittima, più la tregua energetica. Intendo discutere tutto questo. Ne ho già parlato con il presidente degli Stati Uniti. Se questo coinciderà anche con i suoi piani, se riuscirò a volare a New York, è proprio su questo che verte ora la conversazione. Parliamo del 20 settembre o del 21, 22, 23 (...) Che Dio voglia che riusciamo a incontrarci", ha spiegato Zelensky. Il leader ucraino ha aggiunto che se il presidente russo Vladimir Putin non vuole una tregua completa, allora serve almeno quella cerealicola ed energetica. "Tanto più che un tale numero di Paesi sostiene questo percorso", ha osservato Zelensky.
"Se i russi pensano di poter minare la nostra unità nel sostegno all'Ucraina, si sbagliano. Perché per me gli attacchi che hanno sferrato ieri sera puntavano a questo. Significa che dobbiamo fare ancora di più per sostenere l'Ucraina. Dobbiamo imporre ulteriori sanzioni alla Russia". Lo ha detto il premier finlandese Petteri Orpo. "Stanno giocando una partita molto pericolosa", ha aggiunto.
"È chiaramente un tentativo di spaventare i Paesi occidentali per dissuaderli dal sostenere l'Ucraina, dall'andare in Ucraina per manifestare il proprio sostegno: penso che dovremmo agire esattamente al contrario". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Rovaniemi, in Finlandia, dove si tiene il vertice artico, rispondendo ad una domanda sull'attacco russo al confine con la Polonia.
Donald Trump sollecita il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a fermare "gli attacchi" contro le raffinerie russe. E' quanto ha detto il tycoon parlando con media al suo golf club di Doonbeg, in Irlanda. I raid ucraini impattano sulle forniture globali del greggio russo, facendo aumentare i prezzi.
