Gli aggiornamenti in tempo reale
Usa: 'Lanciata una nuova serie di attacchi contro l'Iran" | Trump: "Per ogni soldato ucciso Teheran pagherà molte volte"
Mediatori propongono tregua di 10 giorni. Intanto gli Houthi dallo Yemen annunciano blocco marittimo dell'Arabia Saudita
Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran. Lo ha reso noto il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom). Gli attacchi, che seguono nove giorni di fila di crescente attività, sono "volti a ridurre ulteriormente le capacità militari iraniane usate per colpire il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz", ha aggiunto il Centcom. Intanto il presidente Trump ha ribadito su Truth: "L'Iran pagherà a caro prezzo le uccisioni dei soldati Usa, ho dato ordini". Secondo la Cnn gli Stati Uniti prevedono di inviare in Medioriente ulteriori aerei. Infine, secondo Reuters, che cita una fonte iraniana di alto livello, i mediatori avrebbero proposto una tregua di dieci giorni per esplorare le modalità per rilanciare l'accordo provvisorio tra Iran e Stati Uniti. Con gli Houthi che tornano ad alzare il tiro dallo Yemen.
Ad Amman, in Giordania, risuonano le sirene d'allarme: è quanto riporta l'agenzia Afp. Inoltre, secondo la agenzia iraniana Tasnim, che cita "fonti giornalistiche", le sirene antiaeree risuonano anche nella città costiera giordana di Al-Aqaba.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non verrà arrestato in alcun modo, forma o maniera, mentre si trova negli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post su Truth. "Sta combattendo contro la Repubblica islamica dell'Iran, che recentemente ha ucciso 52mila manifestanti innocenti e ha trascorso gli ultimi 47 anni a uccidere soldati americani e altri. Gli unici che dovrebbero essere arrestati sono le persone che hanno condotto l'Iran in questa spirale di morte e distruzione senza precedenti, qualcosa che avrebbe dovuto essere affrontato anni fa dai precedenti presidenti!", ha aggiunto Trump. La presa di posizione arriva dopo che sabato 18 luglio, il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha ribadito che la sua amministrazione sta valutando l'ipotesi di arrestare Netanyahu in occasione del suo arrivo all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a settembre. "Credo che il primo ministro Netanyahu debba finire all'Aja", aveva detto Mamdani nel corso di un'intervista al New York Times.
"Ogni volta che l'Iran uccide un soldato americano, pagherà per la sua morte molte volte! Ho trasmesso questa direttiva al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Presidente dei Capi di Stato Maggiore Congiunti, Daniel Caine, e a tutti i leader dell'esercito". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, indicando che Teheran la pagherà cara.
Ad oggi, l'esercito statunitense ha respinto sette navi mercantili e ne ha fermata un'altra, nell'ambito del blocco dei porti iraniani ripristinato il 14 luglio, come annunciato dal Centcom su X.
Un ufficiale iraniano, Mahdad Pashae, è stato ucciso da un attacco statunitense nella città di Tabriz, situata nella provincia iraniana nord-occidentale dell'Azerbaigian Orientale. Lo riferisce l'emittente panaraba satellitare Al Jazeera, citando media statali iraniani.
I media iraniani riportano attacchi aerei nella città centro-meridionale di Shiraz. Secondo l'agenzia di stampa Fars, si sono udite delle esplosioni nella parte nordoccidentale della città. "Le prime informazioni indicano che l'attacco aereo nemico ha preso di mira un obiettivo all'interno della città", aggiunge l'agenzia iraniana. Non c'è stato alcun commento immediato da parte degli Stati Uniti, le cui forze stanno conducendo attacchi in Iran da oltre una settimana.
Il ministro degli Interni iraniano Eskandar Momeni è in visita in Pakistan per due giorni di colloqui, secondo quanto riferito all'agenzia France Presse da una fonte del ministero degli Interni di Islamabad. Il Pakistan sta svolgendo un ruolo di mediazione nel conflitto in Medioriente e, negli ultimi giorni, ha intensificato gli sforzi diplomatici per rilanciare la tregua provvisoria raggiunta il mese scorso, che prevedeva la risoluzione delle questioni ancora in sospeso legate alla guerra entro 60 giorni. La tregua è fallita dopo che entrambe le parti hanno ripreso gli attacchi contro installazioni militari e altre infrastrutture. La fonte ha confermato che il ministro ha in agenda incontri con funzionari pachistani, ma non ha specificato se il viaggio sia collegato agli sforzi diplomatici di Islamabad per mettere fine alle ostilità tra Stati Uniti e Iran.
"Domenica sera, due membri dello staff dell'Ambasciata francese in Iran sono stati oggetto di un atto di intimidazione estremamente grave da parte dei servizi di sicurezza iraniani, in flagrante violazione della loro immunità diplomatica", ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot in una dichiarazione inviata all'agenzia di stampa Afp. I due diplomatici sono stati "trattenuti senza motivo per diverse ore, interrogati e, in un caso, aggrediti fisicamente", prima di essere autorizzati a tornare all'Ambasciata francese, ha aggiunto.
Un incendio di cause ancora ignote ha causato la morte di sei persone lunedì in un edificio residenziale a Bandar e Abbas, sul lato iraniano dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Isna, che cita il capo dei vigili del fuoco della città.
Il prezzo della benzina negli Stati Uniti è tornato a toccare una media nazionale di 4 dollari al gallone, spinto dall'aumento delle quotazioni del petrolio dovuto alla nuova escalation del conflitto contro l'Iran. Lo dicono i dati pubblicati dall'Associazione automobilistica americana (Aaa), citati dal Washington Post. I prezzi avevano superato per la prima volta la soglia dei 4 dollari a fine marzo, per poi scendere sotto questo livello a metà giugno grazie al calo delle quotazioni del greggio, favorito da un accordo provvisorio tra Washington e Teheran.
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha ribadito il "pieno sostegno dell'Egitto" alla Giordania e "alla custodia hashemita dei luoghi santi islamici e cristiani di Gerusalemme, considerandola un pilastro fondamentale per preservare l'identità della città santa e salvaguardarne il patrimonio storico". Al termine di un colloquio telefonico con il ministro giordano Ayman Safadi, i due hanno concordato "di proseguire la stretta collaborazione" e "rafforzare i meccanismi di cooperazione esistenti in modo da servire gli interessi comuni e soddisfare le aspirazioni dei due popoli" oltre a "continuare a coordinarsi su diverse questioni regionali e internazionali di interesse comune". Abdelatty ha espresso la condanna dell'Egitto per gli attacchi iraniani che hanno colpito diverse aree della Giordania, riaffermando "il suo sostegno a tutte le misure adottate per preservarne la sicurezza e la stabilità e proteggerne la sovranità" e il "categorico rifiuto di qualsiasi aggressione che minacci la sicurezza e la sovranità degli Stati arabi".
Gli Stati Uniti prevedono di inviare in Medioriente ulteriori caccia F-16 e F-35 dalle basi in Europa, oltre ad aerei cisterna per il rifornimento in volo. Secondo un funzionario statunitense citato dalla Cnn, queste risorse aggiuntive potrebbero ampliare le opzioni a disposizione del presidente Donald Trump, che sta valutando come procedere nel conflitto con l'Iran. La scorsa settimana Trump ha ricevuto un briefing dalla Situation Room della Casa Bianca sulle opzioni per intensificare la guerra e ha preso in considerazione la possibilità di tentare la conquista dell'isola di Kharg, un importante snodo per le esportazioni iraniane, o di bombardare gli impianti nucleari iraniani di Pickaxe Mountain. Trump, tuttavia, non ha escluso del tutto la possibilità di una soluzione diplomatica e il segretario di Stato, Marco Rubio, ha dichiarato che la porta rimane aperta per un ritorno al tavolo dei negoziati.
Egitto e Arabia Saudita chiedono con forza che sia preservata la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, "in conformità con il diritto internazionale", e "garantita la sicurezza della navigazione internazionale e la libera circolazione delle navi". Ne hanno parlato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty e il suo omologo saudita Faisal bin Farhan Al Saud, respingendo "qualsiasi tentativo di limitare il passaggio nelle vie navigabili internazionali, considerate le ripercussioni negative che tali misure avrebbero sull'economia globale e sulla sicurezza energetica". I due ministri si sono inoltre confrontati sugli sforzi regionali di de-escalation e sul ruolo del quartetto regionale composto da Egitto, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan quale "piattaforma cruciale per la consultazione, il coordinamento e il sostegno agli sforzi volti a contenere le tensioni e a consolidare la sicurezza e la stabilità nella regione".
Il dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha reso noti i nomi dei due militari rimasti uccisi negli attacchi iraniani condotti venerdiì scorso contro la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania. Si tratta del primo tenente Tyler James Feehan, 25 anni, originario di Ewa Beach, nelle Hawaii, e della soldatessa Isabella Gonzales, 19 anni, di Carrollton, in Texas. Gonzales è deceduta venerdì, mentre Feehan è morto il giorno successivo, sabato. Si tratta delle prime vittime statunitensi provocate da attacchi iraniani dallo scorso marzo.
Gli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato il blocco marittimo dell'Arabia Saudita.
I mediatori hanno proposto una tregua di 10 giorni per esplorare le modalità per rilanciare l'accordo provvisorio tra Iran e Stati Uniti. Lo scrive Reuters citando una fonte iraniana di alto livello, secondo quanto riportato da Sky News.
"Teheran non permetterà che lo Stretto di Hormuz venga nuovamente utilizzato impropriamente dai suoi nemici per minacciare la sicurezza e gli interessi nazionali dell'Iran". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. "Siamo determinati ad adottare le misure necessarie per proteggere la sovranità dell'Iran", ha aggiunto.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha confermato di aver ricevuto suggerimenti e idee da alcuni mediatori per ridurre le tensioni. "L'apparato diplomatico sta svolgendo i suoi compiti parallelamente alle azioni delle forze armate e la Repubblica Islamica dell'Iran non risparmierà alcuno sforzo per fermare i crimini degli Stati Uniti", ha affermato, come riporta l'agenzia Irna.
L'Iran ha dichiarato che proseguono gli sforzi diplomatici con gli Stati Uniti tramite mediatori, nonostante i bombardamenti del territorio iraniano da parte dell'esercito americano. "Siamo stati informati dai mediatori, abbiamo ricevuto dei messaggi - senza entrare nei dettagli - ma l'essenziale è che l'apparato diplomatico è stato attivo negli ultimi giorni e che alcune idee ci sono state trasmesse da alcuni mediatori", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, durante una conferenza stampa a Teheran.
Gli attacchi statunitensi hanno colpito diverse località nella città portuale di Bushehr, nel sud dell'Iran, sede dell'unica centrale nucleare civile del Paese, secondo quanto riportato dai media statali. "Pochi minuti fa, diverse località della città di Bushehr sono state colpite dai proiettili del nemico americano", ha dichiarato il governatore di Bushehr Mohammad Mozaffari, come riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.
Due navi sono state coinvolte ieri in un "incidente" dopo aver tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz attraverso una "rotta pericolosa", nonostante gli avvertimenti dell'Iran. Lo ha riferito il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (i pasdaran), citato dall'agenzia di stampa "Tasnim", aggiungendo che altre due imbarcazioni hanno invece abbandonato la rotta. Secondo i pasdaran, le quattro navi hanno ignorato tutti gli avvertimenti e hanno agito con il sostegno degli Stati Uniti. "Le navi che si lasciano influenzare dalle parole degli americani e intraprendono rotte pericolose andranno certamente incontro ad incidenti", ha avvertito il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica
Il prezzo del gas strappa ancora sulle crescente escalation tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Ad Amsterdam i contratti Ttf salgono del 4,6% a 60 euro al megawattora, riportandosi sui livelli dello scorso marzo.
Avvio di settimana ancora all'insegna dei rialzi dei prezzi del petrolio. Il Wti avanza del 2,32% a 84,40 dollari al barile e il Brent guadagna un 2,58% a 90,37 dollari.
"Noi controlliamo lo stretto di Hormuz, l'Iran non controlla nulla". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a Washington. Il presidente ha ribadito che gli Stati Uniti "hanno quasi distrutto militarmente l'Iran". "Non hanno più niente", ha aggiunto.
L'esercito del Kuwait ha dichiarato di essere impegnato nel contrastare attacchi con droni iraniani, aggiungendo che i forti rumori avvertiti in tutto il Paese sono stati provocati dall'intercettazione dei velivoli senza pilota.
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver intercettato due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz "senza l'autorizzazione" di Teheran. Lo riportano la tv di Stato e l'agenzia Tasnim. "Due petroliere non autorizzate che tentavano di entrare e uscire in quella che viene descritta come la pericolosa rotta meridionale dello Stretto di Hormuz - spiega un comunicato dei pasdaran - sono esplose e sono state fermate". Sempre i Guardiani hanno poi aggiunto di aver preso di mira aerei dell'esercito americano sull'aeroporto di Aqaba, in Giordania "causando gravi danni a diversi velivoli".
Il Centcom statunitense ha annunciato di aver "completato con successo" la nuova ondata di attacchi, per la nona notte consecutiva, contro l'Iran. "Sono stati presi di mira i centri di comando militari iraniani, i siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, quelli per il lancio di droni e le reti di comunicazione - si legge nella nota diffusa su X - al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare le navi commerciali e i marittimi civili in transito nello Stretto di Hormuz".
Un'imbarcazione è a fuoco nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato lo United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) Centre su X. Secondo quanto riferito dal bollettino, l'incidente sarebbe in corso a 8 miglia nordovest di Kumzar, in Oman. "La causa dell'incendio - scrive l'agenzia - non è stata ancora verificata".
"Questa sera abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti di ritorno a Washington. "Sono due, forse tre", ha detto il presidente riferendosi alle vittime dell'attacco iraniano in Giordania.
"Il Centcom ha avviato oggi, alle 19:00 (l'1 di lunedì in Italia), una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, per la nona notte consecutiva. Tali attacchi continueranno a ridurre le capacità militari iraniane impiegate per colpire navi commerciali e marittimi civili in transito nello stretto di Hormuz". Lo annuncia su X il Comando centrale americano.
