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Usa-Iran, Teheran: "Hormuz del tutto chiuso, sospesi gli impegni del memorandum di tregua"
Secondo i pasdaran due petroliere avrebbero preso fuoco mentre attraversavano una zona minata dello Stretto di Hormuz, ma Washington nega
Nuova notte di attacchi americani in Iran. Secondo quanto riferito da Centcom, sarebbero stati presi di mira depositi di armi sotterranei e infrastrutture militari. Immediata la reazione di Teheran: "Colpiti obiettivi in Kuwait e Giordania". Esplosioni lungo lo stretto di Hormuz, secondo fonti iraniane due petroliere sarebbero in fiamme: "Stavano navigando in una zona minata". Ma Washington smentisce. Intanto i Pasdaran annunciano: "Fermate quattro petroliere a Hormuz, la via d'acqua è chiusa". Teheran: "Hormuz del tutto chiuso, sospesi gli impegni del memorandum di tregua". L'Iran continua a colpire infrastrutture Usa e lo fa lanciando un'ondata di missili in Giordania. I Pasdaran inoltre hanno diffuso un filmato di propaganda attraverso cui minaccia di colpire i principali colosso tecnologici statunitensi.
Il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) ha condannato gli attacchi iraniani contro infrastrutture civili in Bahrein, Giordania e Kuwait, definendoli "crimini di guerra". "Le azioni dell'Iran rappresentano un'escalation estremamente pericolosa, una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, nonché crimini di guerra, dato il deliberato attacco a infrastrutture e strutture civili", ha dichiarato Jasem Mohamed Albudaiwi in un comunicato.
I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno diffuso un filmato di propaganda, realizzato mediante intelligenza artificiale, nel quale vengono minacciati i principali colossi tecnologici statunitensi e le loro infrastrutture nei Paesi del Golfo. Nel video compaiono i nomi e i loghi di Amazon, Oracle, Nvidia, Microsoft, Ibm e Google. Le immagini generate artificialmente mostrano anche droni di tipo Shahed sorvolare apparentemente diversi Paesi del Golfo, compresa la città emiratina di Dubai. Il filmato è stato pubblicato dall'agenzia iraniana "Mehr" nell'ambito della comunicazione relativa all'operazione "Nasr" e non documenta attacchi realmente avvenuti. Nel messaggio che accompagna il video, i Pasdaran affermano che nei conflitti moderni il campo di battaglia non è più limitato alla terra e allo spazio aereo, ma comprende anche i centri di intelligence, tecnologia e intelligenza artificiale. "Ovunque la tecnologia e l'intelligenza artificiale siano impiegate per pianificare operazioni e sostenere guerre e aggressioni, non saranno immuni dalle conseguenze del campo di battaglia", si legge nella nota.
L'Iran ha lanciato nel primo pomeriggio una seconda ondata di missili contro la Giordania, prendendo di mira installazioni militari che ospitano personale statunitense. Lo riferiscono i media locali, secondo cui alcuni missili sarebbero caduti nel territorio del Paese. Al momento però non risultano conferme da parte delle autorità giordane. All'alba, invece, le difese aeree giordane avevano intercettato e abbattuto dieci missili iraniani entrati nello spazio aereo nazionale e diretti contro il territorio del Paese.
L'Iran ha sospeso l'attuazione degli impegni assunti nell'ambito del memorandum d'intesa con gli Stati Uniti per la cessazione del conflitto. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, capo della delegazione di Teheran nei negoziati con Washington, citato dall'agenzia di stampa Tasnim. "Abbiamo smesso di adempiere ai nostri obblighi e al momento non li stiamo attuando, poiché siamo impegnati nella difesa nazionale", ha affermato Gharibabadi. Secondo il diplomatico, Teheran non vede alcuna ragione per rispettare un'intesa che non viene applicata dalla controparte. Le dichiarazioni sembrano indicare, per il momento, una sospensione degli impegni, non una denuncia formale del memorandum sottoscritto nella notte del 18 giugno.
I Guardiani della rivoluzione iraniani, i pasdaran, hanno rivendicato un attacco missilistico e con droni contro la base militare statunitense di Al-Azraq, in Giordania, sostenendo di aver colpito i ricoveri dei caccia e un'ampia area di parcheggio degli aerei militari. In una nota diffusa dai pasdaran e rilanciata da Al Jazeera, l'Iran afferma che l'operazione ha "completamente distrutto almeno due caccia statunitensi" e provocato "danni significativi" a diversi altri velivoli. Nello stesso comunicato, i pasdaran hanno inoltre esortato l'esercito giordano a prendere di mira le forze statunitensi presenti nel Paese, definendole "forze militari invasori e infedeli" e quindi "obiettivi legittimi". Il testo invita i militari giordani a "eliminarle con ogni mezzo necessario" e a "ripulire la sacra terra di Giordania da questi assassini di musulmani innocenti".
Un attacco missilistico americano ha colpito l'impianto di desalinizzazione di Bonji, nella contea di Jask, interrompendo completamente la fornitura di acqua potabile a 20 villaggi, circa 10mila abitanti. Lo ha dichiarato Abdulhamid Hamzehpour, direttore della società idrica e fognaria della provincia iraniana di Hormozgan. Nell'attacco sarebbero stati completamente distrutti la stazione che pompa l'acqua grezza dal mare e il trasformatore elettrico dell'impianto. Sono in corso interventi di emergenza per rifornire la popolazione e ripristinare le strutture danneggiate.
L'Iran ha lanciato un missile balistico contro una base statunitense in Arabia Saudita. Lo riferisce Axios. Si tratta del primo attacco diretto di Teheran al Paese saudita in quasi quattro mesi. L'ultima volta che l'Iran ha colpito un obiettivo in Arabia Saudita è stato all'inizio di aprile, durante un attacco al complesso petrolchimico di Jubail.
"Diversi membri delle forze americane sono rimasti uccisi negli attacchi". Lo sostengono i pasdaran dopo gli attacchi con droni che hanno preso di mira la postazione delle forze americane a Camp Arifjan e il radar della base aerea di Ali al-Salem in Kuwait. Come riportato dall'emittente iraniana Irib, durante tale operazione è stato preso di mira il punto di ritrovo delle forze americane presso il centro di supporto delle forze di terra ad Arifjan. Mentre secondo l'emittente americana Cbs ci sarebbero diversi feriti tra le truppe americane, dall'Iran parlano di vittime.
I pasdaran affermano di aver colpito obiettivi militari e tecnologici statunitensi in Bahrein, fermando anche quattro imbarcazioni che tentavano di transitare lo Stretto di Hormuz: "Abbiamo dichiarato la via d'acqua completamente chiusa". Lo riporta Irna. In una dichiarazione i pasdaran sottolineano che "tutti i Paesi che ospitano basi statunitensi nella regione sono partner in questi crimini di guerra."
La notizia secondo cui due petroliere avrebbero preso fuoco mentre tentavano di attraversare un campo minato nello Stretto di Hormuz "è falsa". Lo scrive il Centcom su X, sull'account ufficiale del Comando Centrale degli Stati Uniti.
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che due petroliere hanno preso fuoco in seguito a esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato, la Marina di pasdaran avrebbe affermato che lo stretto è "estremamente pericoloso e completamente chiuso" a causa delle aggressioni statunitensi.
Diversi soldati americani sarebbero rimasti feriti negli attacchi iraniani di questa settimana contro basi in Giordania. Lo ha riportato Cbs News, citando diverse fonti americane che non hanno specificato il numero dei feriti né le loro condizioni.
"Le forze statunitensi hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran". Lo ha annunciato il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sul proprio profilo del social X. Il Centcom ha reso noto di aver "colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali". Le forze statunitensi hanno impiegato aerei da combattimento, droni e navi da guerra, oltre ad altre risorse. Oltre 50mila militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente, conclude il Centcom, "e rimangono vigili, letali e pronti all'azione".
L'esercito iraniano ha dichiarato in un comunicato di aver sferrato un attacco con droni contro una base americana in Bahrein. "Durante l'operazione sono stati presi di mira l'area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell'esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti", si legge nel comunicato citato dall'agenzia Fars.
Il vice governatore iraniano della provincia di Hormozgan ha dichiarato che gli attacchi aerei statunitensi su alcune zone della regione hanno causato la morte di tre persone. Il funzionario ha aggiunto che altre otto persone sono rimaste ferite negli attacchi.
L'esercito iraniano ha annunciato di aver colpito obiettivi militari in Kuwait e in Giordania in risposta ai bombardamenti statunitensi sul proprio territorio, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. Le forze iraniane hanno dichiarato di aver preso di mira il campo militare di Al-Adiri e la base di Ali Al-Salem in Kuwait, nonché la base aerea di Al-Azraq nella parte orientale della Giordania, come riportato dalla televisione di Stato su Telegram.
