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Libano: "Sì di Hezbollah al cessate il fuoco" | Hormuz, media: "Dall'Iran probabile via libera alla navigazione dal lato omanita"

La Casa Bianca: "Non abbiamo chiesto la proroga della tregua con Teheran"

15 Apr 2026 - 23:00
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La guerra in Iran è "quasi finita. La considero molto vicina alla fine". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox mentre l'esercito Usa dichiara di aver completamente attuato il blocco di Hormuz. Intanto il quotidiano Washington Post, citando funzionari Usa, scrive che "Il Pentagono nei prossimi giorni invierà altre migliaia di soldati in Medio Oriente". Il tycoon, dopo l'attacco alla Premier Giorgia Meloni - "scioccato per non aver aiutato gli Usa" - torna ad attaccare il Pontefice: "Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocenti" - ha detto Trump. Intanto si va verso l'ennesimo giro di negoziati con il vice presidente Vance che ribadisce: "L'Iran non deve avere il nucleare". Sullo sfondo la Russia si inserisce sul caso geopolitico: "Pronti a colmare il deficit di risorse energetiche in Medio Oriente". Intanto Donald Trump ha detto in un'intervista a Fox che la premier Giorgia Meloni è "stata negativa. Chiunque abbia rifiutato il proprio aiuto nella gestione della situazione con l'Iran, con quel Paese non abbiamo più lo stesso rapporto". Mentre la Casa Bianca annuncia che gli Stati Uniti "non hanno chiesto la proroga del cessate il fuoco con l'Iran". Il movimento libanese Hezbollah avrebbe accettato il cessate il fuoco a condizione che tutte le parti, compreso Israele, lo rispettino. 


Una nave cargo battente bandiera iraniana "ha tentato di eludere il blocco statunitense dopo essere partita da Bandar Abbas, attraversando lo Stretto di Hormuz dirigendosi lungo la costa iraniana". Lo riferisce il Comando Centrale degli Stati Uniti(Centcom). Il cacciatorpediniere lanciamissili USS Spruance ha reindirizzato con successo l'imbarcazione, che sta ora facendo ritorno in Iran, si legge nella nota. Dieci navi sono state finora costrette a invertire la rotta e nessuna imbarcazione ha superato il blocco dall'inizio dell'operazione statunitense, avviata lunedì.


Sono iniziati i colloqui tra Iran e Pakistan. Lo riferisce l'emittente radiotelevisiva iraniana Irib, secondo cui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha partecipato a Teheran a un incontro preliminare con il capo di stato maggiore dell'esercito pakistano, Asim Munir. Domani, giovedì, dovrebbero proseguire colloqui più approfonditi per discutere le ultime comunicazioni con gli Stati Uniti.

L'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al Thani, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno discusso misure per una de-escalation della situazione in Medio Oriente e modalità per stabilizzare i mercati energetici durante un colloquio telefonico. Lo ha dichiarato l'ufficio dell'emiro. "Oggi, durante una conversazione telefonica, Sua Altezza l'Emiro ha discusso con Sua Eccellenza il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, modi per ridurre le tensioni e garantire la stabilità dei mercati energetici", ha dichiarato l'ufficio su X.

Wall Street chiude con un nuovo record per Nasdaq e S500, segno che i mercati scommettono su un accordo Usa-Iran. Il Dow Jones lascia lo 0,15% a 48.463,56 punti, il Nasdaq avanza dell'1,59% a 24.016,02 punti e lo S&P 500 guadagna lo 0,80% a 7.022,90 punti.

Le condizioni di salute di Narges Mohammadi, vincitrice del Premio Nobel per la Pace e attualmente in carcere, sono critiche dopo l'infarto che l'ha colpita il mese scorso, hanno avvertito i suoi sostenitori. La sua famiglia e il suo team legale, residenti in Iran, hanno avuto sabato il permesso di farle una seconda visita di persona nel carcere in cui è detenuta, nel nord dell'Iran, dove "sono stati osservati chiari segni di un peggioramento delle sue condizioni generali e il suo stato fisico è stato descritto come critico", ha dichiarato la sua fondazione in un comunicato.


Come previsto il Senato americano ha di nuovo bocciato una risoluzione sui poteri di guerra volta a limitare la capacità ddi Donald Trump di usare ulteriore forza militare contro l'Iran. È la quarta volta che i democratici al Senato provano a far passare la mozione sulla questione dall'inizio della guerra, il 28 febbraio. La risoluzione, presentata dalla senatrice Tammy Duckworth dell'Illinois, avrebbe ordinato al presidente di "ritirare le Forze Armate degli Stati Uniti dalle ostilità all'interno o contro l'Iran, a meno che non sia esplicitamente autorizzato da una dichiarazione di guerra o da un'autorizzazione specifica".


Il movimento libanese Hezbollah ha accettato un cessate il fuoco a condizione che tutte le parti, compreso Israele, rispettino l'accordo. Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio politico del movimento, Mahmoud Komati. "Accettiamo il cessate il fuoco, ma non permetteremo che si ripeta lo scenario del 2024, quando una delle parti rispettava il regime mentre l'altra, Israele, trascurava i propri obblighi", ha affermato Komati in un'intervista all'emittente libanese Al-Jadeed.


L'Iran potrebbe valutare la possibilità di consentire alle navi di navigare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi, nell'ambito delle proposte avanzate nei negoziati con gli Stati Uniti, qualora si raggiungesse un accordo: lo ha scritto l'agenzia Reuters in esclusiva sul sul sito, citando una fonte iraniana.


Gli Stati Uniti "non hanno chiesto la proroga del cessate il fuoco con l'Iran". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo ad una domanda su alcune indiscrezioni di stampa. "E' cattivo giornalismo", ha aggiunto.


Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha incontrato oggi a Washington il segretario al Tesoro americano Scott Bessent. Al centro del colloquio "molto cordiale e costruttivo", ha riferito il Mef in un post, "l'impatto economico del conflitto in Medio Oriente e le relazioni bilaterali".


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L'esercito israeliano ha ricevuto l'ordine di uccidere qualsiasi combattente di Hezbollah nell'area del Libano meridionale che si estende dal confine israelo-libanese fino al fiume Litani, che scorre circa 30 chilometri a nord, stando a una dichiarazione militare. "Ho dato l'ordine di trasformare l'area del Libano meridionale fino al Litani in una zona di fuoco letale per qualsiasi terrorista di Hezbollah", si legge nel comunicato, citando il tenente generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore dell'esercito, durante una visita alle truppe israeliane schierate in territorio libanese.


"Lo scenario internazionale è segnato da conflitti che feriscono l'Europa e il Mediterraneo, vede sconvolti gli equilibri di pace e di stabilità che ritenevamo ormai consolidati fino a pochi anni addietro. Le fondamenta della convivenza pacifica, già provate da crisi numerose in diverse aree del mondo, sono oggi scosse ulteriormente e scosse nel profondo da atti di aggressione che violano sovranità e prescrizioni, anche le più elementari, del diritto internazionale, a partire da quello umanitario. In questo momento così travagliato appare più che mai necessaria la difesa con rinnovata fermezza dai valori sanciti dalla nostra Costituzione". È quanto affermato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale durante una rappresentanza dell'Aeronautica in occasione del 103° anniversario di fondazione.


L'Italia "continuerà ad avere rapporti con gli Stati Uniti" e "lavorerà per liberare lo Stretto di Hormuz e garantire libertà di navigazione, dato che circa il 10% del petrolio arriva da lì". Lo ha affermato il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a margine della Terza conferenza sul Sudan a Berlino. "Continuiamo a lavorare perché ci possa essere dialogo. Siamo soddisfatti che stiano procedendo bene i colloqui tra Libano e Israele. Mi sono impegnato personalmente anche a Beirut. Siamo anche disponibili a ospitare i prossimi colloqui in Italia, poi saranno le parti a decidere, speriamo anche che si possa raggiungere un accordo per il cessato del fuoco che diventi poi pace tra Iran, Israele e Stati Uniti", ha dichiarato Tajani. Il ministro ha auspicato che, anche per quanto riguarda il problema energetico, "possano esserci rapidamente corridoi che permettano il flusso di fertilizzanti che sono fondamentali per l'agricoltura europea e soprattutto fondamentali per l'agricoltura africana".


"Sebbene abbiamo credenze diverse, modi diversi di pregare e di vivere, possiamo comunque vivere insieme in pace". Così Papa Leone XIV salutando i giornalisti a bordo dell'aereo che lo ha condotto da Algeri a Yaoundé. Il Pontefice invita a vivere nella concordia e nel "rispetto di tutti per tutti" e aggiunge: "In due giorni in Algeria, penso che abbiamo avuto davvero una meravigliosa opportunità per continuare a costruire ponti per promuovere il dialogo. Penso che la visita alla moschea sia stata significativa per dire che, sebbene con fedi, stili di vita e modi differenti di adorare Dio, possiamo comunque vivere insieme in pace", ha detto il Papa. "È questo che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi, e insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza", ha concluso il Pontefice.


"Io credo che debba essere sempre tenuto in conto che un rapporto di alleanza e di amicizia come quello fra l'Italia e gli Stati Uniti debba essere fatto di lealtà e rispetto". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Berlino, rispondendo alla stampa italiana sulle affermazioni su Giorgia Meloni di Donald Trump. "Cosa che noi abbiamo sempre fatto", ha aggiunto.


L'Iran "stava per conquistare il Medio Oriente" e gli attacchi degli Stati Uniti sugli impianti nucleari iraniani la scorsa estate hanno scongiurato questo scenario. Lo ha detto il presidente Donald Trump in un'intervista alla rete televisiva Fox News andata in onda oggi, 15 aprile. Gli iraniani, ha affermato il capo della Casa Bianca "sarebbero andati a conquistare il Medio Oriente, e noi li abbiamo fermati". Il presidente statunitense ha anche criticato nuovamente l'accordo sul nucleare iraniano del 2015 negoziato dall'amministrazione dell'ex presidente Barack Obama, sostenendo che senza l'intervento militare statunitense Teheran avrebbe ottenuto un'arma nucleare "nel giro di un mese, forse due settimane" e l'avrebbe usata contro Israele, gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo. Trump ha inoltre affermato che i Paesi del Golfo "non dovevano essere colpiti", riferendosi agli attacchi di rappresaglia condotti da Teheran contro Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti dall'inizio del conflitto, il 28 febbraio scorso. "Stavano andando a conquistare quei Paesi", ha aggiunto il presidente statunitense.


La Cina è "molto contenta" che io riaprirò definitivamente lo Stretto di Hormuz: lo faccio anche per loro e per il mondo. Cosi' il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post su Truth. "Questa situazione non si ripeterà mai più. Hanno accettato di non inviare armi all'Iran. Il presidente Xi (Jinping) mi darà un grande, caloroso abbraccio quando arriverò lì tra qualche settimana. Stiamo lavorando insieme in modo intelligente e molto bene! Non è meglio che combattere??? MA RICORDATE, siamo molto bravi a combattere, se necessario, molto meglio di chiunque altro!!!", ha aggiunto.


JD Vance invoca la Seconda Guerra Mondiale per difendere i bombardamenti americani all'Iran dalle critiche del Papa. Il vicepresidente cattolico - riporta il New York Times - ha spiegato che il Pontefice ha sbagliato nel dire che i discepoli di Cristo non sono "mai dalla parte di chi un tempo brandiva la spada e oggi sgancia bombe. Dio era dalla parte degli americani quando hanno liberato la Francia dai nazisti? Credo certamente che la risposta sia sì", ha messo in evidenza Vance.


La premier Giorgia Meloni è "stata negativa. Chiunque abbia rifiutato il proprio aiuto nella gestione della situazione con l'Iran, con quel Paese non abbiamo più lo stesso rapporto. Giusto per vostra informazione: l'Italia riceve grandi quantità di petrolio dallo Stretto". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox.


"Lo stretto di Hormuz e il Mar Rosso sono vitali. Questa guerra ha già avuto conseguenze disastrose. Restaurare la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz è cruciale, e l'Ue è impegnata per questo. Ed è l'obiettivo della coalizione dei Volenterosi". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in conferenza stampa da Doha.


"L'Iran non permetterà alcuna esportazione o importazione di petrolio nel Golfo Persico e nel mare dell'Oman se gli Stati Uniti, paese terrorista e aggressore, continueranno con i loro atti illegali di blocco nella regione". Lo ha detto il comandante del Comando di Khatamolanbia, Ali Abdollahi.


I prezzi della benzina "scenderanno" e saranno "molto più bassi" prima delle elezioni di metà mandato. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un'intervista a Fox News, secondo quanto riportano i media internazionali. I prezzi del gas "scenderanno molto presto e in modo significativo" una volta conclusa la guerra con l'Iran, ha detto Trump, sostenendo che saranno "molto più bassi" prima delle elezioni di metà mandato.


I mediatori si sono avvicinati alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa dei negoziati per salvare la fragile tregua prima della sua scadenza la prossima settimana: secondo funzionari regionali citati dall'Associated Press, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un "accordo di principio" per prorogarlo e consentire un maggiore impegno diplomatico.


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di aver scritto una lettera al presidente cinese Xi Jinping chiedendogli di non fornire armi all'Iran. In un'intervista a Fox News, citata dal Guardian, Trump ha dichiarato di aver sentito e visto notizie "ovunque" secondo cui Pechino stava inviando armi a Teheran. "Gli ho scritto una lettera chiedendogli di non farlo", ha spiegato. "E lui mi ha risposto dicendo, in sostanza, che non lo sta facendo", Trump ha aggiunto che Xi è "una persona con cui vado molto d'accordo".


L'esercito iraniano avverte che bloccherà il Mar Rosso se il blocco navale statunitense dovesse continuare. Inoltre, i militari di Teheran hanno sottolineato che il blocco navale Usa porterà alla rottura del cessate il fuoco. L'Iran ha minacciato di bloccare il Mar Rosso, che non confina con il Paese persiano, se il blocco statunitense dei suoi porti dovesse continuare, sostenendo che ciò potrebbe portare a una violazione del cessate il fuoco. Se gli Stati Uniti manterranno il blocco marittimo e "creeranno insicurezza per le navi mercantili e le petroliere iraniane", ciò costituirà "il preludio" a una violazione del cessate il fuoco, in vigore dall'8 aprile, ha dichiarato il generale Ali Abdollahi, capo del comando delle forze armate iraniane.


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"Nonostante la minaccia di un blocco navale, la petroliera iraniana Alicia, soggetta a sanzioni e carica di petrolio greggio, è riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz e il tratto di mare controllato dall'Iran tra le isole di Hormuz e Lark. In precedenza, due navi iraniane avevano già transitato nello Stretto di Hormuz". Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim su X.


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Le forze di difesa di Israele (Idf) hanno emesso un ordine di evacuazione ai residenti del sud del Libano. L'avviso è arrivato dal portavoce delle Idf in lingua araba, Avichay Adraee, in un messaggio su X, ed è rivolto in particolare agli abitanti delle zone a sud del fiume Zahrani. "Le attività terroristiche di Hezbollah costringono l'esercito a operare con forza contro di esso in quell'area e non ha intenzione di danneggiarvi", ha scritto Adraee nel suo messaggio. "Nel rispetto della vostra sicurezza, rinnoviamo l'appello a evacuare immediatamente le vostre case e a dirigervi subito a nord del fiume Zahrani", ha aggiunto il portavoce. "Chiunque si trovi vicino a elementi di Hezbollah, alle sue installazioni o ai suoi mezzi di combattimento espone la propria vita al pericolo", ha dichiarato.


I Democratici della Camera presenteranno oggi cinque articoli di impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth, accusandolo di abuso di potere, crimini di guerra e altri gravi illeciti. Lo scrive Axios, sottolineando che la misura non ha praticamente alcuna possibilità di essere approvata in questo Congresso, ma è l'ultimo segnale che i Dem si sono compattati attorno a Hegseth come loro nuovo principale bersaglio nel governo Trump. In precedenza, i Dem avevano spinto per l'impeachment dell'ex segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e dell'ex procuratrice generale Pam Bondi, entrambe rimosse da Trump negli ultimi mesi.


Il blackout internet in Iran è entrato nel suo 47esimo giorno, escludendo la maggior parte dei cittadini all'interno del Paese dalla connettività internazionale. Lo scrive su X Netblocks, il gruppo di monitoraggio della rete internet globale. "La misura continua a limitare gravemente la capacita' degli iraniani di verificare la sicurezza di amici e cari oltre i confini", ha affermato il gruppo.


Il Pentagono invierà altre migliaia di soldati in Medio Oriente nei prossimi giorni, mentre il governo Trump cerca di fare pressione sull'Iran per un accordo che metta fine al conflitto. Lo scrive il Washington Post citando funzionari Usa. Le forze in arrivo nella regione includono circa 6.000 soldati a bordo della portaerei Uss George H.W. Bush e diverse navi da guerra di scorta, hanno dichiarato funzionari attuali ed ex che hanno parlato sotto anonimato. Altri 4.200 soldati, appartenenti al Boxer Amphibious Ready Group e alla task force dei Marines imbarcata, l'11th Marine Expeditionary Unit, dovrebbero arrivare a fine mese.


L'Iran ha chiesto una compensazione per i danni di guerra causati dagli attacchi di Stati Uniti e Israele. Lo ha reso noto l'inviato della Repubblica islamica presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani. Secondo Iravani, cinque Paesi (Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita e Giordania) della regione devono pagare il risarcimento perché i loro territori sono stati utilizzati come base di lancio per attaccare l'Iran. Il diplomatico ha anche parlato di risarcimenti per i danni per attraversare lo Stretto di Hormuz. Secondo le prime stime, rese note dalla portavoce del governo Fatemeh Mohajerani in un'intervista all'agenzia russa Ria, i danni diretti e indiretti subiti dall'Iran dall'inizio della guerra (28 febbraio) sono pari a 270 miliardi di dollari.


Un accordo con l'Iran entro fine aprile "è possibile. Li abbiamo pestati pesantemente, è assai possibile". Lo ha detto il presidente Donald Trump in un'intervista telefonica al corrispondente di Sky News Uk da Washington, Mark Stone, che gli chiedeva se la guerra in Medio Oriente potesse finire prima della visita di Stato negli Usa di re Carlo III e della regina Camilla, in agenda dal 27 al 30 aprile.


Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran sostiene un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà "costringere alla sottomissione". Lo riporta Iran International. "L'Iran non cerca la guerra o l'instabilità e ha sempre dato importanza al dialogo e al confronto costruttivo con gli altri Paesi", ha affermato durante una visita a un centro dei servizi di emergenza a Teheran. "Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere il Paese alla sottomissione è destinato al fallimento", ha aggiunto.


Dal 13 aprile a oggi la marina americana, che nelle ultime ore ha dichiarato di aver "completato il blocco navale" dello Stretto di Hormuz, avrebbe costretto otto petroliere legate all'Iran a invertire la rotta. Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui una unità Usa avrebbe contattato via radio le imbarcazioni in entrata e in uscita dai porti iraniani, ordinando loro di fare marcia indietro. Tutte le petroliere hanno rispettato le istruzioni e non è stato necessario alcun abbordaggio.

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La petroliera Rich Starry, colpita dalle sanzioni Usa, aveva attraversato lo Stretto di Hormuz meno di un giorno prima di tornare indietro


In un eventuale accordo tra Usa e Iran, è necessario inserire "misure molto dettagliate" per verificare le attività nucleari iraniane. Lo ha sostenuto Rafael Grossi, il direttore generale dell'Aiea, sottolineando la necessità di un regime di verifica approfondito per il programma nucleare iraniano. "L'Iran ha un programma nucleare molto ambizioso e ampio, quindi tutto ciò richiederà la presenza di ispettori dell'Aiea", ha detto Grossi. "Altrimenti, non ci sarà un accordo ma solo l'illusione di un accordo."

Secondo le stime dell'Agenzia atomica, Teheran possiede una scorta di 440,9 chilogrammi di uranio arricchito fino al 60 percento di purezza, una breve distanza dalla purezza del 90% necessaria per le testate nucleari. Quella scorta potrebbe permettere all'Iran di costruire fino a 10 bombe nucleari.


L'Europa starebbe preparando dietro le quinte un piano di riserva per la Nato, nel caso in cui Trump decidesse di ritirare gli Stati Uniti dall'alleanza o di ridurne il sostegno. Lo ha rivelato in esclusiva il Wall Street Journal. Secondo il quotidiano americano, l'idea sarebbe quella di rendere l'alleanza molto più guidata dall'Europa — fino a definirla una "Nato europea" — in modo che il continente possa comunque avere modo di difendersi senza fare affidamento quasi esclusivamente sul gigante americano. 


Dal Libano, miliziani di Hezbollah hanno lanciato almeno una ventina di missili balistici contro la zona settentrionale di Israele. Stando a quanto comunicato dagli operatori dei soccorsi d'emergenza Magen David Adom, un 61enne sarebbe rimasto ferito da una scheggia non lontano dalla città di Tamra.


"Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l'Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l'Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l'attenzione. L'America è tornata!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.


L'agenzia nazionale di stampa libanese Nna afferma che cinque persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano che ha colpito la città di Ansariyah, nel sud del Libano, nelle prime ore di oggi.


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ad ABC di non aver preso in considerazione un'estensione del cessate il fuoco con l'Iran, perché molto probabilmente non sarà necessario. "Penso che assisterete a due giorni straordinari", ha affermato il presidente americano nel contesto dei rinnovati colloqui con l'Iran per un accordo. "Lo penso davvero".

"Potrebbe finire in entrambi i modi, ma credo che un accordo sia preferibile perché poi potranno ricostruire", ha detto Trump. "Ora hanno davvero un regime diverso. In ogni caso, abbiamo eliminato i radicali. Se ne sono andati, non sono più con noi", ha proseguito Trump. "Se non fossi presidente, il mondo sarebbe a pezzi", ha concluso il presidente americano.


L'esercito statunitense afferma di aver raggiunto la "superiorità marittima" in Medioriente. Secondo un post sui social media del capo del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ammiraglio Brad Cooper, il blocco dei porti iraniani è stato "completamente attuato" entro 36 ore dal suo avvio. Secondo quanto riferito gli Usa hanno bloccato tutti i traffici marittimi in entrata e in uscita dall'Iran.


Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che Mosca potrebbe compensare la carenza di energia della Cina, dato che il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz è bloccato dalla guerra tra Usa-Israele e l'Iran. Lo riporta la Tass.

"La Russia può, senza dubbio, compensare la carenza di risorse che si è creata" per la Cina e "altri Paesi interessati a collaborare con noi", ha detto Lavrov. Il ministro russo ha definito le relazioni bilaterali con Pechino "incrollabili di fronte a qualsiasi tempesta", aggiungendo che i legami tra i due Paesi "svolgono un ruolo stabilizzante negli affari mondiali" e stanno "diventando sempre più importanti" per chi "non vuole problemi o turbolenze".


"Mi piace anche quando c'è disaccordo. Mi piace quando il Papa commenta questioni di immigrazione, mi piace quando il Papa parla di aborto, mi piace quando il Papa affronta temi di guerra e pace, perché penso che, quantomeno, inviti a una conversazione. Ci sono certamente cose che il Papa ha detto negli ultimi mesi con cui non sono d'accordo". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance durante un'intervista con Turning Point Usa in Georgia, come riporta la Cnn.


I negoziati con l'Iran proseguono: Donald Trump non vuole che Teheran abbia l'arma nucleare e in questo momento "stiamo negoziando proprio per garantire che non avvenga". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance intervenendo a un evento di Turning Point Usa. "Riconosco che i giovani elettori non apprezzano la politica che adottiamo in Medio Oriente.

Lo capisco", ha aggiunto Vance. "Non sto dicendo che dovete essere d'accordo con me su tutto. Quello che dico è che non dove allontanarvi perché siete in disaccordo con l'amministrazione su un argomento. Al contrario coinvolgetevi di più, fate sentire ancora di più la vostra voce", ha osservato il vicepresidente Usa.

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