GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
Missili iraniani su Israele dopo 21 ore di quiete, 18 feriti: una bimba è gravissima | Tensione Usa-Nato, Rubio: "Rivaluteremo il rapporto a fine guerra"
Golfo ancora sotto attacco, gli Emirati vietano ingresso agli iraniani. Nella notte italiana attesa per un discorso di Trump alla nazione
© Afp
Falliti tutti i tentativi di pace, in Medio Oriente missili e aerei militari continuano a colpire Iran, Israele e i Paesi del Golfo. Un nuovo raid con droni ha mandato in fiamme un deposito di carburanti nell'aeroporto nazionale del Kuwait, mentre gli Usa hanno iniziato a usare i bombardieri B-52 per colpire obiettivi strategici nel territorio di Teheran. Nella serata americana, la notte italiana tra mercoledì e giovedì, Donald Trump terrà un discorso sulla situazione in Iran dopo che nelle scorse ore ha predetto: "La guerra durerà ancora due o tre settimane". Tensioni tra Washington e la Nato, la Casa Bianca avverte: "Al termine del conflitto, dovremo riesaminare il rapporto". Rapita a Baghdad la freelance americana Shelly Kittleson, avviate le ricerche. Dopo 21 ore dall'ultimo attacco, missili iraniani hanno ripreso a piovere su Israele. Quattro sarebbero caduti nel centro del Paese causando almeno 18 feriti.
L'esercito israeliano ha condotto pesanti raid su Teheran. Testimoni iraniani hanno descritto il bombardamento come "senza precedenti". Secondo un comunicato stampa dell'Idf, le forze israeliane hanno "completato un'ondata di attacchi su vasta scala contro siti infrastrutturali del regime terroristico iraniano a Teheran".
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Le Borse asiatiche hanno registrato un forte rialzo dopo che i mercati statunitensi hanno toccato il loro massimo giornaliero in quasi un anno, sulla scia della speranza che la guerra in Iran possa concludersi a breve. L'indice Kospi della Corea del Sud ha guadagnato il 6,4%, mentre il Nikkei 225 di Tokyo è salito del 4%. L'indice Hang Seng di Hong Kong è salito dell'1,9%, mentre l'indice Shanghai Composite è salito dell'1,4%. L'indice australiano S&P/ASX 200 è salito dell'1,7% e il Taiex di Taiwan è salito del 4,3%. L'ottimismo su una possibile distensione della guerra in Iran è cresciuto dopo che martedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti smetteranno di attaccare l'Iran "probabilmente tra due o tre settimane".
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha messo in discussione il rapporto transatlantico con la Nato dopo il no di diversi Paesi a fornire basi d'appoggi per i raid in Medio Oriente. Rubio ha dichiatato che gli Stati Uniti "riesamineranno" la loro relazione con l'alleanza atlantico una volta terminata la guerra contro l'Iran: "Credo che purtroppo non ci siano dubbi sul fatto che, una volta terminato questo conflitto, dovremo riesaminare questa relazione. Dovremo riesaminare l'interesse che presenta la Nato per il nostro Paese nel quadro di questa alleanza", ha detto il segretario di Stato in un'intervista a Fox News.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno vietato agli iraniani l'ingresso e il transito nel Paese. Lo hanno reso noto mercoledì le compagnie aeree Emirates, Etihad e la low cost FlyDubai. Il provvedimento stabilisce che solo i titolari di Golden Visa, permessi di soggiorno decennali nel Paese, possono ancora entrare. A Dubai ha già chiuso l’Iranian Hospital e l’Iranian Club nella città, due istituzioni della città-stato risalenti all’epoca dello scià.
Il presidente americano Donald Trump terrà un discorso "per fornire un importante aggiornamento sull'Iran" questa sera alle 21 ora locale, le 3 della mattina di giovedì in Italia. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un post sui social media.
L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato nuovamente colpito da "attacchi con droni provenienti dall'Iran e dalle fazioni armate che sostiene". Lo ha riferito un portavoce della Direzione generale dell'aviazione civile, secondo cui "i raid hanno preso di mira i depositi di carburante", provocando un vasto incendio nell'area. Le squadre di emergenza sono al lavoro per contenere le fiamme.
Gli Stati Uniti hanno iniziato a far volare bombardieri B-52 sopra l'Iran. Lo ha riferito il capo dello stato maggiore congiunto Usa, Dan Caine, in un briefing pubblico al Pentagono: "Negli ultimi 30 giorni abbiamo colpito oltre 11.000 obiettivi. Con una crescente superiorità aerea, abbiamo anche lanciato le prime missioni dei B-52 su terraferma".
