Giulio Regeni, 10 anni dalla scomparsa
Dal rapimento di Giulio agli stop ai processi: le torture, i depistaggi, l'empasse diplomatiche e le battaglie giudiziarie
Le iniziative
Sono passati 10 anni da quando, quel 25 gennaio del 2016, Giulio Regeni inviò il suo ultimo messaggio dall'Egitto. Erano le 19:41. Poi il silenzio, di lui non si ebbero più notizie. Il suo cadavere fu ritrovato il 3 febbraio successivo lungo l'autostrada che conduce ad Alessandria. Da allora la famiglia non ha mai smesso di chiedere verità per il giovane ricercatore: un lungo percorso segnato da silenzi, ostacoli e depistaggi, ma anche da una presenza costante di cittadini che, con il giallo come simbolo, hanno trasformato la richiesta di giustizia in un impegno collettivo.
A Fiumicello (Udine), paese di origine di Giulio, tornerà a essere il fulcro di una mobilitazione civile che non si è mai interrotta: l'appuntamento con "Giulio continua a fare cose…" è alle 14.45 nel palazzetto del pattinaggio. Tra gli ospiti attesi, Elisa, don Luigi Ciotti, Alessandro Bergonzoni, Pif, Gherardo Colombo ed Elly Schlein. Previsti contributi video di Vinicio Capossela, Lella Costa e Roberto Fico. Si inizia con il flash mob "10 anni in giallo: un'onda d'urto!", seguito dall'incontro Parole, immagini e musica per Giulio e dall'anteprima nazionale del documentario Giulio Regeni. Tutto il male del mondo, per la regia di Simone Manetti. L'iniziativa è curata da Paola Deffendi, Claudio Regeni, Alessandra Ballerini, Marina Tuni e dal collettivo Giulio Siamo Noi, in collaborazione con il Comune di Fiumicello Villa Vicentina e Articolo 21. In serata, dalle 19, la manifestazione si sposterà lungo le vie del paese con la Camminata dei diritti fino a raggiungere il Piazzale dei Tigli, dove alle 19.41 si osserverà un minuto di raccoglimento, in filo diretto con tutta Italia. L'appello di 'Giulio siamo noi' è che ci si possa ritrovare in qualsiasi altra città alla stessa ora vicino a una panchina gialla per accendere una candela, leggere un brano dal libro Giulio fa cose e ribadire la necessità di schierarsi per il rispetto e la salvaguardia dei diritti umani.
Le principali tappe della vicenda: 25 gennaio 2016
Si perdono le tracce di Giulio: il giovane ricercatore, dottorando a Cambridge, 'sparisce' nei pressi di piazza Tahir, al Cairo.
