"aprire le porte ai rifugiati"

Giappone, Papa incontra l'imperatore Naruhito: "Prossima guerra sarà per conflitti legati all'acqua"

Il Pontefice ha poi parlato dei giovani lanciando un preciso l'allarme: "Coloro che non ridono rischiano diventare zombi"

25 Nov 2019 - 12:42

Il Papa, in visita in Giappone, con l'imperatore Naruhito ha trattato di temi legati all'ambiente, soprattutto la questione dell'acqua. Il Pontefice, secondo quanto riferiscono fonti presenti al Palazzo imperiale, ha spiegato che è difficile risolvere il problema dell'ambiente perché collegato a quello dell'economia. Per papa Francesco la prossima guerra potrebbe essere causata da un conflitto per l'acqua.

"Accogliete i rifugiati" "Vi chiedo di stendere le braccia dell'amicizia e di accogliere quelli che vengono, spesso dopo grandi sofferenze, a cercare rifugio nel vostro Paese". E' l'appello rivolto dal Papa nell'incontro con i giovani nella Cattedrale di Santa Maria a Tokyo. In Giappone le norme sono cosi' restrittive che il numero di coloro che hanno ottenuto lo status di rifugiati nel 2018 è limitato a 42 persone. 

"Giovani che non ridono rischiano diventare zombi" Troppa competizione e frenesia portano alla solitudine, "la povertà più grande", ha poi spiegato il Pontefice. "Ci sono giovani che non ridono, non giocano, non conoscono il senso della meraviglia e della sorpresa. Come zombi - ha usato questa parola Papa Francesco -, il loro cuore ha smesso di battere a causa dell'incapacità di celebrare la vita con gli altri". Perciò occorre "fare spazio a Dio in una società frenetica e focalizzata sull'essere solo competitivi e produttivi".

Il  Pontefice ha parlato ai giovani del problema dell'eccesso di competitività in un Giappone dove il fenomeno comporta spesso l'auto-isolamento e anche un grande numero di suicidi. "E' abituale vedere che una persona, una comunità o persino un'intera società possono essere altamente sviluppate all'esterno, ma con una vita interiore povera e ridotta, con l'anima e la vitalità spente. Tutto diventa noioso", ha sottolineato il Papa. "Quanta gente nel mondo è materialmente
ricca, ma vive come schiava di una solitudine senza eguali! Penso alla solitudine che sperimentano tante persone, giovani e adulti, delle nostre società prospere, ma spesso cosi' anonime", ha aggiunto. 

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