la storia

Giappone, paga 20 anni di affitto per scoprire chi ha ucciso la moglie

Takaba Satoru voleva preservare la scena del crimine: grazie alla sua tenacia, le autorità giapponesi hanno individuato l'assassina

26 Feb 2026 - 11:05
 © Istockphoto

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Ha dell'incredibile quanto accaduto a Nagoya, capoluogo della prefettura di Aichi, in Giappone. Takaba Satoru viveva con sua moglie Takaba Namiko in un appartamento nel quartiere Nishi, dove la donna è stata uccisa il 13 novembre del 1999. Per 20 anni il caso è rimasto irrisolto, ma l'uomo non si è mai dato per vinto, arrivando a pagare per due decenni l'affitto di casa affinché non venissero alterate le tracce lasciate dall'assassino sulla scena del crimine. Una storia di coraggio, tenacia e perseveranza, ma anche di dolore e sofferenze: quelle di Takaba Namiko e suo figlio (che all'epoca dei fatti aveva due anni) che, almeno per un istante, hanno trovato "pace" con l'identificazione e l'arresto della donna che aveva commesso l'omicidio.

Lo sforzo economico

 I 22 milioni di yen (quasi 120mila euro) sborsati da Takaba Satoru hanno dato i frutti nell'ottobre del 2023 quando, a seguito di nuove analisi di Dna e sulle prove "conservate" dall'uomo, la polizia giapponese comunica l'arresto di Kumiko Yasufuku, ora 69enne ed ex compagna di scuola di Takaba. Secondo gli inquirenti, invidiosa della felicità della famiglia Takaba, Kumiko decise di uccidere la moglie di Satoru che non ci pensò due volte a portare avanti la sua missione, affinché venisse fatta chiarezza sull'omicidio. 

Durante un'intervista rilasciata a un'emittente giapponese, Takaba Satoru aveva spiegato: "Non l'ho fatto per ossessione, ma perché un giorno mio figlio non mi domandasse perché non avessi fatto il possibile per far catturare l'assassino di sua madre. Qualunque fosse stato il risultato, era importante che lui sapesse che suo padre ce l'aveva messa tutta e che si era impegnato al massimo per farle giustizia".

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