Carcere a vita per Tetsuya Yamagami: sparò all'ex primo ministro durante un comizio elettorale nel 2022
Tetsuya Yamamoto, il killer dell'ex Premier giapponese Abe © Ansa
Condannato all'ergastolo Tetsuya Yamagami, il 45enne che nel luglio del 2022 sparò all'ex Primo ministro Giapponese Shinzo Abe durante un comizio elettorale nella città di Nara. Abe, 67 anni, al momento dell'assassinio non ricopriva più l'incarico di premier, ma era comunque una figura di spicco per il Partito Liberaldemocratico.
Yamagami aveva ammesso di aver sparato due colpi di pistola durante il processo, motivando il gesto con le relazioni che Abe avrebbe avuto con la Chiesa dell’Unificazione, gruppo religioso diffuso soprattutto negli Stati Uniti e in Asia orientale per il quale il killer covava profondo odio. ll caso ha messo in luce i rapporti tra politici e l’organizzazione, nota anche come "Chiesa di Moon", dal suo fondatore Sun Myung Moon, predicatore e leader religioso sudcoreano con ruoli politici indiretti in Corea e negli Stati Uniti. L'attentato a Shinzo Abe, il premier più longevo della storia del Giappone, ha sconvolto l'intero Paese, dove i reati commessi con armi da fuoco sono molto rari.
La vedova Akie Abe era presente in aula e in un messaggio ha affermato che il dolore per la perdita del marito "non si attenuerà mai".