CONTRO LE TEMPERATURE ESTREME

Giappone, nei cantieri arriva il frigorifero per persone per combattere il caldo

La cabina refrigerata con getti d'aria a 5 gradi è pensata per aiutare operai e lavoratori a recuperare rapidamente dalle temperature estreme

25 Ago 2026 - 12:23
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Un frigorifero per persone per combattere il caldo estremo. Sembra fantascienza, ma in Giappone è già realtà: una cabina refrigerata nella quale i lavoratori possono entrare per trovare sollievo dalle temperature torride. Si chiama Do Hiemon Box e, con getti d'aria a circa 5 gradi, promette di raffreddare rapidamente il corpo dopo ore trascorse sotto il sole o in ambienti soffocanti. Il dispositivo, grande all'incirca quanto una cabina telefonica, è stato installato soprattutto in cantieri, magazzini e stabilimenti industriali. Chi avverte i primi segnali di affaticamento può entrare nella struttura e lasciarsi raffreddare dai getti di aria fredda.

Come funziona il "frigo per umani"

 Il principio è semplice: una volta entrati nella cabina, il sistema convoglia aria raffreddata fino a circa 5 gradi sul corpo della persona. Non è quindi l'intero ambiente a essere portato a temperature così basse: sono i getti d'aria a favorire un raffreddamento rapido del lavoratore. L'effetto può arrivare in pochi minuti. In un magazzino di Osaka, per esempio, un dipendente ha raccontato che una permanenza di appena un paio di minuti è stata sufficiente per asciugare il sudore e recuperare una sensazione di benessere. La cabina viene utilizzata soprattutto durante le pause, quando il corpo ha bisogno di abbassare rapidamente la propria temperatura. Un altro aspetto pensato per evitare un uso prolungato è lo spegnimento automatico dopo 20 minuti.

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Quanto costa e quanto consuma

 Il "frigorifero per umani" può sembrare a prima vista un'invenzione curiosa e quasi futuristica. In realtà, la sua diffusione in Giappone nasce da un'esigenza molto concreta: trovare nuovi strumenti per ridurre gli effetti del caldo estremo sulla salute e sulla produttività dei lavoratori. Non è certamente pensata per un uso domestico, Trusco Nakayama vende la Do Hiemon Box a circa 1,5 milioni di yen, una cifra equivalente a circa 8 mila euro. Secondo il produttore, il consumo elettrico è, invece, relativamente contenuto: circa 16 yen all'ora. Il dispositivo può essere collegato a una normale presa elettrica, caratteristica che ne facilita l'installazione all'interno di strutture industriali e spazi di lavoro. Dall'inizio della commercializzazione, avvenuta nell'aprile di quest'anno, ne sarebbero già stati venduti oltre 300 esemplari, segnale di un interesse crescente verso sistemi specifici per affrontare il caldo sul posto di lavoro.

Perché nei magazzini un normale condizionatore non basta?

 La necessità di soluzioni di questo tipo è particolarmente evidente nei magazzini e negli ambienti industriali. Porte, portoni e aperture verso l'esterno devono spesso rimanere aperti o vengono utilizzati continuamente, rendendo più difficile mantenere stabile la temperatura interna. In questi contesti, raffreddare l'intero edificio può essere poco efficiente. Una cabina dedicata permette, invece, di intervenire direttamente sulla persona che ha bisogno di recuperare rapidamente dopo l'esposizione al caldo. L'idea ha colpito anche gli stessi responsabili delle aziende che hanno scelto di installarla: la possibilità di entrare in una struttura compatta e ottenere in pochi minuti un significativo effetto refrigerante rappresenta un approccio diverso rispetto ai tradizionali sistemi di climatizzazione.

Il Giappone e il problema del "kokushobi"

 Dietro il successo della cabina c'è, però, un problema molto più ampio: il Giappone sta affrontando estati sempre più difficili da gestire a causa delle temperature elevate. Per descrivere le giornate in cui il termometro raggiunge almeno i 40 gradi, nel Paese è stato introdotto anche il termine "kokushobi", traducibile come "giorno di caldo crudele". L'obiettivo è sottolineare quanto il caldo estremo debba essere considerato un fenomeno potenzialmente pericoloso, non semplicemente una normale caratteristica dell'estate.

Le temperature eccezionali hanno avuto conseguenze anche sulla sicurezza dei lavoratori. Dallo scorso anno le aziende giapponesi sono chiamate a rafforzare le misure di protezione per chi svolge attività esposte alle ondate di calore, prevedendo tra le altre cose abbigliamento adeguato, aree ombreggiate e spazi climatizzati per le pause.

Dai cantieri ai campi da golf

 Per il momento la Do Hiemon Box trova il suo principale campo di applicazione negli ambienti di lavoro, ma il produttore guarda già oltre il settore industriale. Tra i possibili futuri utilizzatori ci sono campi da golf, stadi di baseball e altri luoghi destinati a eventi, dove il caldo può diventare un problema sia per i lavoratori sia per le persone che trascorrono diverse ore all'aperto. La logica rimane la stessa: invece di tentare di raffreddare un'intera area, si mette a disposizione un punto nel quale una persona può recuperare rapidamente dopo essere stata esposta a temperature elevate.

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