per integrare la futura pensione 

La Germania verserà una "paghetta previdenziale": 10 euro al mese ai ragazzi tra i 6 e 18 anni

Merz lancia un incentivo simbolico per affrontare la crisi del sistema pensionistico e promuovere l’educazione finanziaria

28 Ago 2025 - 17:59
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Pensione? Meglio portarsi avanti. Così pensano in Germania dove il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato un piano innovativo: versare 10 euro al mese a ogni ragazzo tra i 6 e i 18 anni, da investire in un fondo pensione a lungo termine. Il progetto, battezzato “Frühstart Rente”, prevede che i genitori gestiscano il risparmio per conto dei figli, alimentando mensilmente un piano che resterà attivo anche dopo il compimento della maggiore età, ma che resterà bloccato fino al raggiungimento dell’età pensionabile dei beneficiari, ora fissata a 67 anni.

L’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite stanno mettendo a dura prova i conti pubblici tedeschi: una zavorra crescente per un Paese che sta già aumentando il proprio debito per finanziare investimenti in difesa e transizione economica.  

Doppio obiettivo strategico

 Con la nuova misura, Berlino punta a un duplice risultato: alleggerire nel lungo termine il peso delle pensioni pubbliche e promuovere la cultura del risparmio e dell’investimento tra le nuove generazioni. Attualmente, infatti, solo il 17% dei tedeschi possiede strumenti finanziari come azioni o fondi, una percentuale decisamente inferiore rispetto ad altri Paesi occidentali, come il Regno Unito (39%) o gli Stati Uniti (62%).

L’idea alla base della “paghetta previdenziale” è anche quella di spingere le famiglie tedesche, tradizionalmente prudenti, ad avvicinarsi con maggiore consapevolezza ai mercati finanziari. Attualmente, il 37% dei 9mila miliardi di euro di ricchezza finanziaria tedesca giace su conti a basso rendimento. Un’opportunità sprecata, secondo la professoressa Ulrike Malmendier, docente a Berkeley e membro del gruppo di consulenti economici del governo tedesco, che vede in questo innovativo incentivo un possibile motore per superare l’avversione al rischio.

Il contributo statale dovrebbe partire nel 2026 e costare circa un miliardo di euro all’anno, secondo le stime del Consiglio tedesco degli esperti economici. Naturalmente, affinché il piano produca effetti concreti sul lungo periodo, serviranno rendimenti solidi. Secondo il broker Trade Republic, un rendimento annuo medio del 7% permetterebbe a un giovane, con soli 10 euro al mese investiti tra i 6 e i 18 anni, di accumulare circa 65mila euro entro l’età pensionabile, anche senza ulteriori versamenti.  

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