Germania, il flusso di soldi e quei duemila documenti top secret: ecco come la super-talpa negli 007 faceva il doppio gioco
August Hanning avrebbe ottenuto da un ex collaboratore oltre duemila documenti riservati per rivenderli a clienti privati e apparati di sicurezza stranieri
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Avrebbe ricevuto oltre duemila documenti, molti dei quali riservati o top secret, per poi "rivendere" le informazioni a diversi clienti in qualità di consulente privato. Per dodici anni August Hanning, numero uno dell'agenzia di intelligence estera in Germania (il Bnd) da 1998 al 2005, ha sfruttato la sua amicizia con Manfred D., il suo ex responsabile d'ufficio, per ottenere file interni agli 007. Una collaborazione che in almeno una occasione, secondo quanto ricostruito dalla procura federale, avrebbe portato Hanning a usare informazioni classificate in un'analisi per un "apparato di sicurezza di una intelligence straniera". Secondo Der Spiegel, i clienti sarebbero stati i servizi dell'Azerbaigian.
La collaborazione con Manfred D. e il flusso di documenti
Con l'accusa di spionaggio e tentato tradimento, l'80enne Hanning è stato arrestato nella mattinata di martedì in quello che potrebbe rivelarsi uno dei più gravi casi di violazione della sicurezza nazionale nella storia della Germania dal termine della Guerra Fredda. Stando agli inquirenti, i primi contatti tra l'ex capo de Bnd e Manfred D. sarebbero avvenuti a partire dalla primavera del 2010, quando lo 007 avrebbe promesso ad Hanning di fornirgli un flusso continuativo di informazioni dall'interno del Bnd in cambio di denaro.
Un ruolo, quello di talpa, che Manfred D. poteva svolgere in modo particolarmente proficuo essendo stato per diverso tempo - in particolare fino a marzo 2026, quando è andato in pensione - il responsabile d'ufficio di diversi presidenti del Bnd. E avendo dunque accesso libero e indisturbato a molti documenti secretati, in particolare quelli della cosiddetta "situazione dei servizi segreti" da consegnare presso la Cancelleria federale. Manfred D. è accusato di favoreggiamento nel tentativo di tradimento e spionaggio a favore di una potenza straniera.
La consulenza per l'Azerbaigian e l'imbarazzo di Merz
Questi file "top secret" sarebbero stati poi utilizzati da August Hanning per il suo lavoro di consulenza privata, che aveva lanciato dopo aver dato il suo addio al Bundesnachrichtendienst e dopo aver ricoperto diversi ruoli politici, tra cui segretario di Stato presso il ministero federale dell'Interno. Alcuni dei documenti ottenuti, Hanning li avrebbe fatti confluire in una valutazione destinata a un dipendente di un servizio di intelligence estero. Secondo le informazioni raccolte dalla stampa tedesca, si sarebbe trattato dell'Azerbaigian. Un Paese con cui Hanning è strettamente legato, tanto da comparire tra gli ex membri del consiglio del German Azerbaijan Forum.
L'ex numero uno del Bnd avrebbe poi intrattenuto anche un "intenso scambio" con un membro di un altro servizio di intelligence straniero nel corso di diversi anni, a cui avrebbe fornito informazioni politiche. Per il Bnd questo scandalo arriva nel momento peggiore, dato che il governo di Friedrich Merz stava per conferire all'agenzia nuovi e importanti poteri per contrattaccare Mosca, attribuendole un’autorità molto più ampia per compiere atti di sabotaggio, condurre operazioni informatiche offensive e svolgere attività di spionaggio in modo più aggressivo.
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Lo stemma del Bundesnachrichtendienst all'esterno della sua sede centrale
I precedenti
Per il Bnd, purtroppo, non si tratta certo di una prima volta né di un unicum. Gli 007 tedeschi hanno infatti una lunga storia di tradimenti e infiltrazioni da parte di intelligence straniere tanto che, secondo quanto riporta Politico, spesso le agenzie di spionaggio occidentali sono riluttanti a condividere informazioni sensibili con l'agenzia. Solo nel 2022, le autorità hanno arrestato l’ex capo dipartimento del Bnd Carsten L. con l’accusa di spionaggio a favore della Russia. Lo 007, ora alla sbarra, ha negato e continua a negare le accuse.
