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Gb, vietati i cani American Bully: "troppo pericolosi" per il premier Sunak

Dopo che alcuni esemplari hanno sbranato un uomo e ferito una bambina solo nell'ultima settimana, il primo ministro inglese ha deciso di mettere la razza al bando, ma le associazioni animaliste non sono d'accordo

Gb, vietati i cani American Bully: "troppo pericolosi" per il premier Sunak - foto 1
Wikipedia

La razza canina American Bully sarà vietata nel Regno Unito entro la fine dell'anno.

Le numerose aggressioni, anche letali, avvenute nell'ultimo periodo, hanno costretto il premier britannico Rishi Sunak a bandire gli esemplari. L'ultima vittima è un uomo di 52 anni ferito a morte da due cani "bully", mentre pochi giorni prima una bambini di 11 anni è stata morsa al braccio e alla spalla. È la prima volta che una razza viene proibita nel Paese dal 1991, anno in cui è stato introdotto il Dangerous Dog Act, la legge che vieta alle persone di possedere cani da combattimento. Intanto, i gruppi animalisti criticano la scelta del ministro: "Siamo profondamente preoccupati", ha detto un loro portavoce.

 

Una razza "troppo pericolosa"

 "Questi cani sono un pericolo per la nostra comunità, in particolare per i nostri bambini", ha detto Sunak motivando la decisione del bando. Di fatto, la razza non è definita dalla legge: si tratta di un incrocio tra l'American Staffordshire Terrier e l'American Pitbull Terrier. Come si legge nell'atto del 1991, quest'ultima gruppo è proibito nel Regno Unito, poichè i suoi esemplari sono considerati "cani allevati per il combattimento". Entro la fine dell'anno anche i meticci "bully" entreranno a far parte della lista e chiunque ne sarà in possesso sarà colpevole di reato

 

 

Le proteste degli animalisti

 Le associazioni per la protezione degli animali hanno fin da subito contestato il divieto. Secondo Dog Central Coalition, che comprende diversi gruppi di attivisti, "vietare razze specifiche non è la soluzione", la colpa sarebbe piuttosto da cercare nelle "modalità di allevamento" degli animali. Gli animalisti sono convinti che non ci siano prove sufficienti a dimostrazione che questi cani siano un pericolo pubblico, per non parlare delle conseguenze che il bando avrebbe sui proprietari. Tuttavia, la razza è stata collegata a 6 dei 10 attacchi fatali avvenuti nel 2022 e ad almeno due decessi quest'anno.

 

 

 

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