È un altro sabato di tensione a Parigi e in tutta la Francia, dov'è atteso il "terzo atto" delle proteste del movimento studentesco dei liceali, a cui si è unita la rabbia dei gilet gialli e di diverse sigle sindacali contro il carovita.
Il governo è corso ai ripari preventivamente: il ministro dell'Interno, Laurent Nunez, ha convocato i prefetti per metterli in guardia per questa giornata, definita "ad alto rischio di turbative dell'ordine pubblico" e di violenze urbane. Mobilitate circa 70.000 unità tra poliziotti e gendarmi. "Il dispositivo di sicurezza predisposto sabato scorso per proteggere negozi e centri commerciali, alla luce dei numerosi appelli a compiere saccheggi che si registrano sui social network, sarà riproposto e potenziato", ha assicurato il ministro.
"Non sarà tollerato alcun eccesso", ha avvertito Nunez, promettendo "estrema fermezza". A Parigi, più di 40 stazioni della metropolitana rimarranno chiuse in diverse zone del centro e della parte orientale della città. Il percorso Bastille-Nation, proposto dagli organizzatori della principale manifestazione prevista per nella capitale francese, non sarà disponibile: infatti, il Consiglio di Stato francese ha annullato la decisione del tribunale amministrativo di Parigi che lo autorizzava.
