Francia, il primo ministro Lecornu: "Livello di minaccia rimane alto" | Macron: "Paese in lutto"
Lecornu ha puntato il dito in particolare contro "l'estrema sinistra" e "la delinquenza". Il presidente invece si è espresso dopo la sparatoria avvenuta vicino a Parigi
© Afp
La Francia è in subbuglio per le proteste legate al caro vita e si appresta a vivere un'altra giornata ricca di tensioni. I negozi di Bordeaux e Parigi sbarrano le vetrine, in tutto il Paese vengono vietate le manifestazioni. Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha affermato a Limoges che "il livello di minaccia rimane elevato". Come dimostrato dai 70mila agenti pronti a essere impiegati in tutto il territorio francese. Nel frattempo, il presidente Emmanuel Macron ha scritto un messaggio su X dopo la sparatoria avvenuta vicino a Parigi: "La Francia è in lutto, quanto accaduto ci impone un dovere".
Il dito contro l'estrema sinistra per i fatti del 17 ottobre
"Il livello di minaccia rimane elevato", in vista delle proteste odierne. Lecornu ha alzato l'attenzione, puntando il dito in particolare contro "l'estrema sinistra" e "la delinquenza", difendendo al contempo un dispositivo di sicurezza adeguato, rivisto alla luce degli scontri del 17 ottobre. "È necessaria vigilanza anche nei confronti della delinquenza, che sfrutta questi disordini per creare ulteriore confusione e approfittarne per compiere furti", ha dichiarato il capo del governo durante una visita nell'Alta Vienne.
Lecornu è intervenuto anche sulla distruzione del municipio di Limoges e ha tranquillizzato gli abitanti: "Lo Stato ci sarà" per ricostruire "com'era prima" la struttura, ha dichiarato. Poi, ha aggiunto: "Il contribuente locale, a livello comunale, non sborserà nemmeno un euro per la ricostruzione di questo municipio".
Macron sulla sparatoria: "Atto di estrema gravità"
Il presidente francese Macron, invece, si è soffermato attraverso i social sulla sparatoria nei comuni di Trappes e La Verrière: "La Nazione è in lutto in seguito all'attentato terroristico. Ci troviamo di fronte a un atto di estrema gravità che, per la sua conclamata natura razzista, segna una svolta per il nostro Paese. Il signor Pengo Bossio Wangi ha perso la vita. Altre cinque persone versano in condizioni critiche; tra loro, una bambina sta lottando per sopravvivere. Il nostro pensiero va a ognuna di loro, ai loro cari, alle loro famiglie". Nel messaggio si legge ancora: "Quanto accaduto oggi ci impone un dovere. Questa sera ho ribadito il sostegno della Nazione a tutte le vittime e alle loro famiglie. È questa la Francia che dobbiamo difendere. È per la sua unità, per la sicurezza di ciascuna e di ciascuno, e per i valori che ci uniscono che mi batterò fino alla fine.
