L'annuncio del capo della diplomazia Barrot

Flotilla, la Francia vieta l'ingresso sul suo territorio a Ben Gvir | Tajani: "Israele si renda conto che c'è un limite"

Parigi contesta all'esponente del governo israeliano "comportamenti inqualificabili contro gli attivisti". Il ministro degli Esteri italiano: "Noi amici dello Stato ebraico, ma essere amici significa anche essere sinceri"

23 Mag 2026 - 18:41
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Il ministro israeliano Itamar Ben Gvir "è interdetto dall'accesso al territorio francese". Lo ha annunciato su X il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot. "Questa decisione fa seguito ai suoi comportamenti inqualificabili nei confronti di cittadini francesi ed europei passeggeri della Flotilla Global Sumud", ha detto, sottolineando comunque che il governo di cui fa parte "disapprova l'iniziativa" della Flotilla stessa.

"Disapproviamo l'iniziativa di questa flotta, che non produce alcun risultato utile e sovraccarica i servizi diplomatici e consolari, di cui apprezzo la professionalità e la dedizione - ha aggiunto Barrot -. Ma non possiamo tollerare che cittadini francesi possano essere così minacciati, intimiditi o maltrattati, per di più da un responsabile pubblico".

Parigi: "Sanzioni a Ben Gvir come chiesto da Tajani"

 "Come il mio collega italiano (Antonio Tajani, ndr), chiedo all'Unione europea di adottare sanzioni nei confronti di Itamar Ben-Gvir", ha aggiunto su X il ministro degli Esteri francese Barrot.

Tajani: "Israele si renda conto che c'è un limite"

 "Bisogna far sì che a Gaza si possa procedere con la seconda fase dopo la tregua: la ricostruzione, la ripresa della vita normale, l'arrivo di aiuti umanitari", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento con il Festival dell'Economia di Trento. "Noi cerchiamo di dare dei segnali anche a Israele affinché si renda conto che c'è un limite oltre il quale non si può andare. Siamo amici di Israele, non l'abbiamo mai negato, ma essere amici significa anche essere sinceri", ha spiegato.

"C'è stato un documento firmato dai quattro grandi Paesi europei: Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna - poi si sono aggiunti altri Paesi - per dire basta alle azioni dei coloni, occupare i territori dell'Autorità nazionale palestinese compromette anche la strategia di pace per avere due popoli, due Stati. Siamo stati molto duri, dopo quello che è successo con gli attivisti della Flotilla, con il ministro Ben-Gvir. E mi pare che anche oggi il ministro degli Esteri francesi abbia sostenuto la posizione italiana, cioè quella di sanzionare il prima possibile il ministro della Sicurezza nazionale che è stato responsabile degli atti indegni ai quali abbiamo assistito guardando la televisione l'altro giorno".

L'Italia vuole avere "un ruolo attivo di dialogo, di presenza costante, sia a livello europeo sia a livello bilaterale. E insisto molto sulla questione del Libano, perché credo che lì potremmo svolgere un ruolo importante", ha concluso Tajani.

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