Sale la tensione

Caso Falkland, Milei cancella la visita nel Regno Unito

Nuovo scontro tra Buenos Aires e Londra su uno dei temi più attuali che riguarda la sovranità, da sempre contesa, dell'arcipelago al largo dell'Argentina

11 Set 2026 - 08:12
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Il presidente dell'Argentina, Javier Milei, ha cancellato la sua visita nel Regno unito prevista per ottobre a causa della situazione sempre più tesa che coinvolge le isole Falkland (Malvinas per l'Argentina). Lo hanno riferito i media del Paese sudamericano. Milei avrebbe dovuto tenere un discorso all'università di Oxford e incontrare imprenditori alcuni britannici.

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Visita cancellata

 Il leader argentino aveva espresso in un primo momento il desiderio di visitare il Regno Unito e di risolvere la questione Falkland in maniera pacifica. Tuttavia, la scorsa settimana, il governo di Buenos Aires ha introdotto procedure sanzionatorie contro 60 individui ed entità legati alle attività petrolifere nell'arcipelago conteso con la corona britannica e ha lanciato indagini penali contro diverse compagnie.

"Impegno incrollabile"

 Il premier britannico Andy Burnham ha detto che il suo governo resterà fermo nella difesa del controllo delle isole, la cui sovranità è stata consolidata anche con la guerra del 1982 tra i due Paesi. Non più di qualche giorno fa il ministro della Difesa, Wes Streeting aveva ribadito l'impegno "assoluto e incrollabile" nei confronti delle Falkland: "Sono britanniche perché gi suoi abitanti hanno scelto di essere britannici".

La disputa internazionale

 Al centro dello scontro c'è il progetto Sea Lion, con cui la compagnia britannica Rockhopper Exploration e l'israeliana Navitas Petroleum prevedono di iniziare le trivellazioni nei prossimi mesi così da avviare l'estrazione di petrolio nel 2028. L'Argentina considera il piano uno sfruttamento illegale delle risorse in acque che rivendica come proprie. Milei, in un discorso alla nazione, nei giorni scorsi non aveva solo annunciato nuovi finanziamenti per la costruzione di una base navale nella provincia più meridionale dell'Argentina, la Terra del Fuoco, per rafforzare la presenza militare del Paese vicino alle isole, ma aveva anche ribadito che "le Malvinas sono argentine per storia e per diritto".

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