FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Dopo Tiangong 1 "piovono" sulla Terra altri detriti spaziali

Il 3 aprile si preparano a rientrare nellʼatmosfera parte del razzo europeo Ariane 5 lanciato nel 2007 e un frammento del razzo indiano Pslv lanciato nel 2012

Dopo Tiangong 1 "piovono" sulla Terra altri detriti spaziali

Nemmeno il tempo di archiviare la pratica della Stazione Spaziale cinese Tiangong 1 che una nuova minaccia spaziale "tocca" l'atmosfera terrestre. Altri due detriti spaziali, più piccoli, potrebbero dirigersi verso il nostro pianeta nella giornata del 3 aprile. In questo caso si tratterebbe di "spazzatura" accumulata intorno alla Terra, questione già nota agli esperti ma molto più di attualità dopo che la stazione cinese ha sollevato il problema.

Il 3 aprile si preparano a rientrare nell'atmosfera parte del razzo europeo Ariane 5 lanciato nel 2007 e un frammento del razzo indiano Pslv (Polar Satellite Launch Vehicle), lanciato nel 2012.

Raramente un veicolo spaziale in caduta libera verso la Terra è stato seguito con tanto interesse. Per Tommaso Sgobba, direttore dell'associazione internazionale per la sicurezza spaziale Iaas (International Association for The Advancement of Space Safety), questo è avvenuto anche perché la zona a rischio era inizialmente molto vasta e comprendeva città popolose come Los Angeles, New York, Rio de Janeiro, Roma e Tokyo. In Italia, poi, il rientro della stazione spaziale cinese è stato seguito con tanta attenzione perché il Centro-Sud del Paese era tra le possibili zona di ricaduta".

Più in generale, ha aggiunto, "sta aumentando l'attenzione per eventi del genere, anche a livello dell'Unione Europea". Si sta andando, per esempio, verso la nascita di una struttura centralizzata che fornisca allerta e dati alle strutture di Protezione civile dei Paesi membri. "In futuro il problema del rientro dei detriti spaziali è destinato a tornare sempre più frequentemente alla ribalta", ha osservato Sgobba riferendosi al fatto che "se oggi i veicoli spaziali attivi nell'orbita bassa sono almeno 600, nei prossimi dieci anni sono destinati a diventare 20.000, questo significa che se attualmente i rientri avvengono una volta al mese, tra dieci anni ne avremo uno al giorno".


Commenti
Commenta
Disclaimer
Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali