Dal rogo di Crans-Montana al contratto da calciatore: la bella storia di Tahirys Dos Santos
Il difensore 19enne supera ustioni e paura, ritrova l’amore e riparte con il Metz (Ligue 1), in Francia, firmando il suo primo accordo tra i professionisti
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Due estremi. Da una parte una carriera che sta per iniziare, dall'altra una vita che rischia di cambiare per sempre. Tahirys Dos Santos, calciatore classe 2006 nato a Mont-Saint-Martin (piccolo comune francese al confine con Belgio e Lussemburgo), li ha vissuti entrambi, a pochi giorni di distanza. Il 20 dicembre 2025, dopo anni nel settore giovanile, viene convocato dalla prima squadra del Metz per una gara di coppa, il percorso sembra tracciato. Poi la notte, quella di Capodanno, che stava per portagli via tutto. Dos Santos era a Le Constellation di Crans-Montana assieme alla fidanzata Coline. Il fuoco, la paura, ma riesce a uscire dal locale, c'è un problema: lei è ancora lì. Sceglie di tornare indietro e riesce a salvarla, ma il prezzo da pagare è caro: ustioni sul 30% del corpo. Seguirà un intervento chirurgico e il lento recupero, fino ad arrivare a oggi: la guarigione prima e poi la firma del primo contratto da professionista della sua carriera con il Metz (squadra di Ligue 1, la "Serie A francese").
Il racconto di quella notte
"È successo tutto così in fretta che non ho pensato: sono tornato indietro, ho preso Coline e ci siamo gettati giù per le scale. Non sapevo se i miei amici fossero ancora vivi", ha raccontato poi Dos Santos. Entrambi avevano riportato ustioni, nonostante le condizioni però sono state diverse: lui non è mai stato sedato e ha affrontato un solo intervento chirurgico, mentre Coline è rimasta in coma per tre settimane. Dopo un mese si sono ritrovati in ospedale a Metz: "Quando l’ho vista è stato come se mi togliessero un peso enorme".
Il ritorno in campo
I mesi successivi sono stati fatti di ospedali, medicazioni e riabilitazione a causa delle ustioni alla schiena, al braccio e alla nuca. Un percorso lento e che ha inevitabilmente fermato la crescita sportiva del ragazzo. Il Metz gli è rimasto accanto in ogni fase, accompagnandolo nel recupero. Il difensore ha ricominciato ad allenarsi e settimane fa il ritorno con la squadra riserve, poi l’esordio lo scorso weekend.
"Non perdete mai la speranza"
Oggi un ulteriore passo in avanti, per riprendersi quella che fino alla tragica notte di Capodanno era la sua vira: firma il primo contratto da pro: "Sono molto felice e orgoglioso di firmare il mio primo contratto da professionista con la squadra per cui ho sempre tifato fin da bambino", ha detto. Dietro c’è un percorso fatto di sacrifici, costanza e sofferenza: "È il coronamento di tanti anni di duro lavoro… Questa esperienza mi ha reso più forte e mi ha insegnato a non mollare mai". Il suo pensiero va anche a chi sta ancora lottando dopo quella notte: "Non perdete mai la speranza". Come riporta il quotidiano francese L'Equipe, Il contratto sarà annuale con possibilità di rinnovo. Ma questi, alla fine, sono solo dettagli.
